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Cavalieri dello Zodiaco: perché Seiya in Italia si chiama Pegasus?
Giovanni Rossi 04/11/2026

Per molti spettatori italiani si chiama semplicemente Pegasus. Poi basta aprire un manga, leggere la confezione di una figure o cercare informazioni sulla serie per incontrare un altro nome: Seiya. Non è un nuovo protagonista e non è una versione alternativa dell’eroe dei Cavalieri dello Zodiaco. È lo stesso personaggio, conosciuto attraverso due nomi che raccontano la storia dell’adattamento italiano.
La risposta più immediata è questa: Seiya è il nome del ragazzo, mentre Pegasus identifica la costellazione associata alla sua armatura. Nel doppiaggio storico italiano, il secondo elemento ha preso il posto del primo. Ma perché è successo? E perché Sirio e Cristal sembrano seguire una regola diversa?
La risposta in breve
- Seiya e Pegasus sono lo stesso personaggio: il nome originale e quello dell’adattamento televisivo storico italiano.
- Pegasus non è la traduzione di Seiya: è il riferimento alla costellazione di Pegaso.
- Il cambio dei nomi fu richiesto dalla committenza, secondo la testimonianza di Ivo De Palma, voce italiana del protagonista.
Per ritrovare il personaggio nell’opera di Masami Kurumada, potete cercare Saint Seiya Final Edition 1 nell’edizione italiana Star Comics. Il volume è identificato dall’ISBN 9788822637987: controllatelo nella scheda per distinguerlo dalle altre edizioni e dai numeri successivi.
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Seiya e Pegasus non significano la stessa cosa
Nell’opera originale, Seiya è il nome proprio del protagonista. La sua identità di guerriero è legata a Pegasus, la costellazione di Pegaso: da qui la denominazione che incontriamo spesso anche nei cataloghi internazionali, Pegasus Seiya, oppure Seiya di Pegasus.
La distinzione è presente anche nella presentazione ufficiale della serie sul sito di Toei Animation, che descrive Seiya come il ragazzo giunto in Grecia per diventare un Saint e Pegasus come il suo riferimento celeste.
Nel doppiaggio italiano storico, invece, Pegasus viene usato direttamente come nome del ragazzo. Il risultato è molto familiare per chi è cresciuto con la serie, ma rende meno evidente la separazione tra la persona e il titolo del guerriero.
Pegasus è il suo cognome?
No. Nella denominazione Pegasus Seiya, Pegasus richiama la costellazione e l’armatura. Leggere i due elementi insieme non significa trovarsi davanti a nome e cognome, né a due personaggi differenti.
Perché Seiya è diventato Pegasus in Italia?
Una testimonianza diretta arriva da Ivo De Palma, voce italiana del protagonista. In un’intervista conservata sul sito ICavalieridelloZodiaco.net, alla domanda sui nomi modificati il doppiatore attribuisce la scelta a una richiesta della committenza.
Questo permette di chiarire un punto: non è corretto presentare il passaggio da Seiya a Pegasus come una traduzione letterale o come un’iniziativa personale del doppiatore. Si tratta di una scelta di adattamento dell’edizione italiana.
La testimonianza di De Palma non ricostruisce però tutti i passaggi commerciali e decisionali. Non basta, da sola, a stabilire chi abbia proposto ogni singolo nome o quale motivazione precisa sia stata indicata per ciascuno.
E i giocattoli che chiamavamo Pegasus e Sirio?
I nomi italiani non sono rimasti soltanto nei dialoghi televisivi. Le confezioni dei giocattoli distribuiti da Giochi Preziosi, documentate dall’archivio Saint Seiya Vintage Italia, riportavano denominazioni come Pegasus, Sirio il Dragone, Crystal il Cigno, Andromeda e Phoenix.
È una testimonianza concreta di quanto quei nomi fossero presenti anche nella vita quotidiana degli appassionati: li sentivamo in televisione e li ritrovavamo sulle scatole. Tuttavia, la presenza sulle confezioni non dimostra, da sola, che il cambiamento sia nato per vendere i giocattoli. È importante distinguere ciò che possiamo documentare dalle spiegazioni ripetute nel tempo.
Come si chiamano davvero i cinque protagonisti?
Per orientarsi non serve imparare subito tutti i nomi della saga. Queste sono le cinque corrispondenze principali del doppiaggio storico italiano:
- Pegasus → Seiya: il Cavaliere legato alla costellazione di Pegaso.
- Sirio il Dragone → Shiryu: il protagonista associato alla costellazione del Drago.
- Cristal, o Crystal, il Cigno → Hyoga: il guerriero della costellazione del Cigno.
- Andromeda → Shun: il Cavaliere che combatte con le catene.
- Phoenix → Ikki: il Cavaliere della Fenice, fratello maggiore di Shun.
La differenza riguarda anche altri personaggi: Lady Isabel è Saori Kido, mentre Castalia e Tisifone corrispondono rispettivamente a Marin e Shaina.

Perché Sirio non si chiama semplicemente Dragone?
Perché l’adattamento non applica una regola unica. Con Pegasus, Andromeda e Phoenix il riferimento alla costellazione diventa il nome abituale del personaggio. Sirio e Cristal sono invece nomi adattati accompagnati dalla rispettiva costellazione. Dire che tutti i protagonisti italiani hanno preso il nome della propria armatura sarebbe quindi impreciso.
Il doppiaggio italiano ha cambiato anche il modo di percepire Pegasus
Per chi ricorda i Cavalieri dalla televisione, il legame con il personaggio non dipende soltanto dal nome. Contano la voce, il ritmo delle battute e quel modo solenne di affrontare battaglie, sacrifici e promesse.
Nella stessa intervista, De Palma racconta il contributo dato alla caratterizzazione del protagonista insieme al direttore del doppiaggio Enrico Carabelli, descrivendo un lavoro che investiva anche il registro linguistico e la personalità.
Questo aiuta a capire perché il confronto possa diventare molto sentito. Per un lettore, “Seiya” richiama immediatamente il personaggio di Kurumada; per uno spettatore cresciuto con il doppiaggio storico, “Pegasus” può evocare un insieme inseparabile di voce, frasi e ricordi. Conoscere la distinzione permette di parlare della stessa opera senza confondere le diverse edizioni.
Quale nome cercare tra manga, anime e figure?

Dipende da ciò che state cercando. Per riconoscere un personaggio nei cataloghi internazionali è utile affiancare il nome originale alla costellazione: Pegasus Seiya, Dragon Shiryu, Cygnus Hyoga, Andromeda Shun e Phoenix Ikki.
Se state scegliendo un manga, non fermatevi alla dicitura “Cavalieri dello Zodiaco”: controllate titolo della collana, numero del volume ed editore. La scheda Star Comics della Final Edition 1, per esempio, identifica l’edizione e segnala la presenza di Episode 0, oltre alla revisione di testi e disegni.
Nel caso dell’anime, invece, verificate quale serie o film state acquistando e quali tracce audio contiene. Il nome della saga, da solo, non identifica automaticamente il doppiaggio presente in ogni pubblicazione.
Per le figure si aggiunge un’altra distinzione: riconoscere Seiya non significa aver identificato la versione dell’armatura. Su MangaForever abbiamo approfondito sia i Blokees Saint Seiya, tra Champion Class e Galaxy, sia la collezione Saint Seiya Myth Cloth EX: sono due punti di partenza per capire linee e differenze prima di scegliere un modello.
Alla fine, chiamarlo Pegasus racconta soprattutto come molti italiani hanno conosciuto Seiya. Il nome originale permette di ritrovarlo nel manga e nelle pubblicazioni internazionali; quello italiano conserva la memoria di una precisa esperienza televisiva.
Tre modi per ritrovare i Cavalieri dello Zodiaco
- Rivedere l’anime: potete cercare le edizioni home video italiane della serie classica. Controllate episodi inclusi, lingua dell’audio e descrizione del doppiaggio, senza confondere la serie televisiva con i film.
- Riascoltare le musiche: cercate le colonne sonore di Saint Seiya firmate da Seiji Yokoyama. Possono comparire edizioni d’importazione: verificate formato e lista dei brani. La colonna sonora dell’anime non coincide con una raccolta delle sigle televisive italiane.
- Portare il gruppo sulla parete: potete confrontare i poster Saint Seiya di ABYstyle, controllando illustrazione, dimensioni e presenza o meno della cornice.
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