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Evangelion: serie TV, film e Rebuild raccontano la stessa storia?

Giovanni Rossi 03/11/2026

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Shinji sale sull’Eva, Rei torna davanti ai nostri occhi e Neo Tokyo-3 viene minacciata dagli Angeli. Poi qualcosa cambia. Chi passa dalla serie televisiva ai film di Evangelion può avere l’impressione di rivedere la stessa storia, almeno finché gli eventi non prendono una direzione inattesa.

Serie TV, film del 1997 e Rebuild non sono tutti riassunti della stessa vicenda. Alcuni titoli ricapitolano ciò che abbiamo già visto, altri rielaborano il finale, altri ancora ripartono da premesse familiari per costruire un percorso diverso. La difficoltà sta nel riconoscerli prima di iniziare la visione.

Per orientarsi conviene separare il ciclo originale dai quattro Rebuild. Possiamo farlo senza svelare gli esiti delle storie e senza trasformare ogni differenza in una teoria da conoscere in anticipo.

L’articolo in breve

  • Il ciclo originale: i 26 episodi di Neon Genesis Evangelion e il film The End of Evangelion.
  • Il riepilogo: Death (True)² ripercorre il materiale della serie; non è una nuova stagione.
  • I Rebuild: quattro film che ripartono da situazioni note e sviluppano una storia progressivamente diversa.
  • Per la prima visione: consigliamo serie completa, The End of Evangelion e poi i quattro Rebuild in ordine di uscita.

Se preferite recuperare Evangelion su disco, potete confrontare le edizioni italiane Dynit di Evangelion su Amazon. Prima di scegliere un cofanetto, controllate i titoli inclusi: “serie completa” e “collezione dei film” non indicano necessariamente lo stesso insieme di opere.
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La serie TV e The End of Evangelion raccontano lo stesso finale?

Neon Genesis Evangelion, trasmesso originariamente fra il 1995 e il 1996, comprende 26 episodi. Il punto di partenza è l’arrivo di Shinji Ikari alla Nerv e il suo coinvolgimento nella lotta contro gli Angeli, ma i rapporti fra i personaggi e il loro mondo interiore diventano progressivamente centrali.

Gli ultimi due episodi televisivi spostano fortemente l’attenzione sull’esperienza psicologica dei protagonisti. Per chi si aspetta soprattutto la chiusura degli eventi esterni, questo cambio di prospettiva può risultare spiazzante.

The End of Evangelion, uscito nel 1997, torna sulla parte conclusiva del racconto e propone una diversa elaborazione cinematografica del finale. Il distributore GKIDS lo descrive come un finale alternativo che rielabora gli ultimi due episodi della serie.

Questo non significa che si debbano cancellare dalla visione gli episodi 25 e 26. Il nostro consiglio è guardarli entrambi prima del film: permettono di conoscere la conclusione televisiva nella sua forma, senza trasformare The End of Evangelion in una sostituzione automatica.

Il rapporto fra le due conclusioni ha alimentato letture differenti. Per una prima visione è più utile coglierne le prospettive che cercare subito una corrispondenza perfetta fra ogni scena. Il film, inoltre, non è un riassunto della serie: parte dal presupposto che conosciate già personaggi e conflitti.

Shinji Ikari davanti a un cielo azzurro in un’immagine promozionale di The End of Evangelion
The End of Evangelion appartiene al ciclo originale. Immagine promozionale distribuita da GKIDS; diritti dei rispettivi titolari.

Per raccogliere questo primo percorso potete cercare Neon Genesis Evangelion – The Complete Series & Movies, edizione Dynit in 7 Blu-ray, identificata dal codice 8019824502715. È il cofanetto del ciclo originale: non comprende la tetralogia Rebuild.

Death, Death (True)² e Rebirth: bisogna guardarli tutti?

Una parte della confusione nasce dai diversi montaggi dei film legati alla serie originale. Death riorganizza materiale dei primi 24 episodi in un riepilogo che torna su eventi e personaggi. Death (True)² è una successiva versione di questo montaggio.

Non va quindi considerato un nuovo capitolo da collocare dopo il finale. Può essere utile per rinfrescare la memoria, soprattutto se è passato tempo dalla serie, ma comprime un percorso che in televisione ha uno sviluppo molto più ampio.

Rebirth, invece, presentava una porzione della nuova conclusione cinematografica poi sviluppata in The End of Evangelion. Il titolo Death & Rebirth univa dunque materiali con funzioni diverse: riepilogo da una parte e anticipazione del nuovo finale dall’altra.

Per il percorso essenziale suggerito qui, Death (True)² è facoltativo e non serve aggiungere Rebirth come passaggio obbligatorio prima di The End of Evangelion. Chi vuole esplorare la storia delle diverse edizioni potrà recuperare questi montaggi in un secondo momento.

Perché i Rebuild non raccontano semplicemente la serie in quattro film

I Rebuild of Evangelion sono una tetralogia cinematografica iniziata nel 2007 e conclusa nel 2021. Il primo film riparte dall’arrivo di Shinji e da situazioni immediatamente riconoscibili per chi ha visto la serie.

È proprio questa familiarità a creare l’equivoco: si può pensare di trovarsi davanti a una versione più breve e aggiornata del medesimo racconto. Proseguendo, però, cambiano personaggi, sviluppi e conseguenze degli eventi.

Il primo film: un inizio riconoscibile

Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone riprende le premesse iniziali, con Shinji, Rei, la Nerv e gli Angeli. È l’ingresso nel progetto Rebuild, non un episodio da inserire in mezzo alla serie televisiva.

Il secondo film: le differenze diventano decisive

Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance rende molto più evidente la rielaborazione. Introduce anche Mari, assente dalla serie televisiva originale. Non si tratta soltanto di aggiungere qualche scena: il percorso comincia a richiedere di essere seguito per ciò che sta raccontando, senza anticiparlo con i ricordi della TV.

Terzo e quarto film: un percorso da scoprire

Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo e Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time portano avanti questa direzione. Il quarto conclude il progetto cinematografico: non è semplicemente The End of Evangelion con un altro titolo o una nuova veste grafica.

La risposta alla domanda iniziale è quindi no: i Rebuild non sono soltanto un riassunto della serie TV. Condividono personaggi, immagini e temi, ma chiedono allo spettatore di osservare anche ciò che cambia.

E i richiami fra le diverse opere? Sono parte dell’esperienza. Esistono interpretazioni che leggono i rapporti fra i cicli in termini di ripetizione e continuità, ma trasformarle in una premessa obbligatoria rischia di anticipare la visione e di presentare una lettura come l’unica possibile. Per iniziare basta riconoscere i due percorsi editoriali e seguirli nel loro ordine.

Rei Ayanami in un’immagine ufficiale di Evangelion 1.11 You Are (Not) Alone
Rei nel primo Rebuild: un personaggio familiare all’interno di una nuova elaborazione cinematografica. © khara. Immagine distribuita da GKIDS.

1.0, 1.11, 2.22 e 3.0+1.11: sono film diversi?

I numeri decimali distinguono versioni dei film, non una lunga sequenza di capitoli aggiuntivi. Per esempio, 1.0 e 1.11 appartengono al primo Rebuild; non bisogna guardarli consecutivamente come se fossero il primo e il secondo episodio.

Nelle edizioni home video incontrerete spesso questi titoli:

  • 1.11 You Are (Not) Alone: primo film.
  • 2.22 You Can (Not) Advance: secondo film.
  • 3.33 You Can (Not) Redo: terzo film; esistono anche ulteriori revisioni, come 3.333.
  • 3.0+1.11 Thrice Upon a Time: quarto film, successivo alle versioni 3.0+1.0 e 3.0+1.01.

Le revisioni possono includere interventi sulle immagini, sul suono o sul montaggio: non sono necessariamente file identici con un’etichetta diversa. Per la prima visione, però, serve una versione di ciascuno dei quattro film, non ogni variante numerica esistente.

La raccolta italiana Evangelion – La collezione dei film in 3 Blu-ray, codice 8019824503309, riunisce 1.11, 2.22 e 3.33. Il fatto che contenga tre dischi non significa che raccolga l’intera tetralogia.

Per completarla occorre anche il quarto capitolo: potete cercare Evangelion: 3.0+1.11 Thrice Upon a Time nell’edizione italiana Dynit. Controllate formato e confezione, soprattutto se confrontate DVD, Blu-ray ed edizioni d’importazione.

In quale ordine guardare Evangelion la prima volta?

Il nostro consiglio editoriale è seguire questo percorso:

  1. Neon Genesis Evangelion: tutti i 26 episodi, compresi gli ultimi due.
  2. The End of Evangelion.
  3. Evangelion: 1.0 / 1.11 You Are (Not) Alone.
  4. Evangelion: 2.0 / 2.22 You Can (Not) Advance.
  5. Evangelion: 3.0 / 3.33 You Can (Not) Redo.
  6. Evangelion: 3.0+1.0 / 3.0+1.11 Thrice Upon a Time.

Death (True)² può essere inserito prima di The End of Evangelion se desiderate un riepilogo, ma non lo consideriamo indispensabile dopo aver appena terminato la serie.

È possibile iniziare direttamente dai Rebuild? Sì, il primo film ripresenta le basi della vicenda. Per chi vuole esplorare Evangelion nel suo insieme, però, partire dalla TV permette di riconoscere meglio ciò che i film successivi riprendono, modificano o mettono in discussione.

Evitiamo invece, alla prima visione, di alternare spezzoni dei film agli episodi televisivi seguendo presunte cronologie perfette. Si rischia di interrompere il ritmo delle singole opere e di mescolare racconti che non sono stati costruiti come un unico montaggio.

Se vi interessano altri casi di anime con versioni differenti, trovate anche il confronto fra Fullmetal Alchemist e Brotherhood. È una situazione diversa, utile proprio per ricordare che due adattamenti non hanno sempre lo stesso rapporto fra loro.

Primo piano degli occhi di Shinji in Evangelion 3.0+1.11 Thrice Upon a Time
Thrice Upon a Time conclude i quattro Rebuild. © khara. Immagine promozionale distribuita da GKIDS.

E il manga di Evangelion racconta ancora un’altra versione?

Il manga di Yoshiyuki Sadamoto è un ulteriore percorso attraverso Evangelion, con differenze nello sviluppo dei personaggi e degli eventi. Non va utilizzato come se fosse il manuale che corregge automaticamente tutto ciò che risulta ambiguo nell’anime.

La sua pubblicazione iniziò prima della trasmissione televisiva, ma questo non significa che la serie TV abbia adattato un manga già completato. È importante distinguere l’ordine di pubblicazione dal rapporto creativo fra le opere.

Per leggerlo in italiano potete partire da Neon Genesis Evangelion Collector’s Edition 1 di Planet Manga, ISBN 9788828766520. È una lettura aggiuntiva, non un passaggio necessario per iniziare i film.

Prima di acquistare dischi o volumi, la verifica più utile resta semplice: quale parte di Evangelion contiene questa edizione? Il cofanetto della serie originale, i primi tre Rebuild, il quarto film e il manga sono prodotti distinti. Anche doppiaggi, sottotitoli ed extra possono variare fra pubblicazioni.

Per esplorare il lato collezionistico abbiamo inoltre preparato un confronto fra Blokees Evangelion Action e Legend Edition: conoscere la versione rappresentata è utile anche quando si passa dallo schermo ai modelli.

Il modo più interessante di affrontare Evangelion è lasciare che ogni opera sviluppi il proprio discorso. Riconoscere una scena non significa sapere già dove porterà: nei Rebuild, proprio la distanza fra ciò che ricordiamo e ciò che accade diventa parte del racconto.

Tre proposte per approfondire Evangelion oltre lo schermo

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