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Batman – Il Lungo Halloween: L’Ultimo Halloween | Recensione

Marco -Spider-Ci- Novelli 29/07/2026

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  • Autori: Jeph Loeb, Matteo Scalera, Chris Samnee, Enrico Marini, AA.VV.
  • Formato: 17X26, C., 320p.
  • Prezzo: 35,00 euro
  • Casa editrice: Panini Comics
  • Data di uscita: 23 lug. 2026

Esattamente trent’anni fa, Jeph Loeb e Tim Sale dettero inizio a una delle epopee più apprezzate e riconosciute del Cavaliere Oscuro, ovvero Batman: Il Lungo Halloween. Si trattava di una lunga saga di tredici numeri che ridefinì, in maniera chiara e precisa, l’universo dell’Uomo Pipistrello e la sua evoluzione.

Attraverso il misterioso caso di un serial killer chiamato Holiday, in quanto commetteva i suoi omicidi sempre in occasione di festività e ricorrenze, gli autori ci mostrarono la lenta caduta delle vecchie famiglie criminali (in primis, i Falcone) e l’avanzare sempre più incessante dei cosiddetti freaks, ovvero loschi figuri dall’aspetto mostruoso o dai costumi variopinti, che in qualche modo sposavano il gusto per la teatralità dello stesso Batman.

C’era però un’altra figura fondamentale, la cui tragedia segnerà profondamente questo racconto, e anche i successivi della saga: il procuratore distrettuale Harvey Dent, che da paladino della giustizia e valido alleato di Batman e Jim Gordon nella lotta al crimine, si trasformerà nel peggiore dei suoi incubi, dopo essere stato sfregiato dall’acido per metà del suo volto.

Stiamo parlando, ovviamente, di uno degli avversari più noti del Cavaliere Oscuro, ovvero Due Facce, un personaggio affascinante e complesso, con una doppia personalità pronta ad emergere, tutt’altro che pacifica e benevola. Al suo fianco, però, Loeb introduce anche la figura della moglie Gilda, la quale avrà un’evoluzione e un impatto sulla vicenda altrettanto incisivo e determinante.

Dopo il sequel Vittoria Oscura, lo spin-off Catwoman: Vacanze Romane, e lo speciale one-shot intitolato Incubi, Loeb decide di chiudere il cerchio con Batman: L’Ultimo Halloween, stavolta, però, senza la sua fidata spalla Tim Sale a supportarlo…

Com’è noto, infatti, il celebrato artista dal tratto inconfondibile ci ha lasciati prematuramente nel 2022, con lo sgomento di fan e addetti ai lavori, che amavano immensamente il suo lavoro ed erano molto affezionati a lui. Per non lasciare l’opera incompiuta, Loeb e gli editor Dc hanno deciso di ingaggiare degli artisti che condividessero con Sale la stessa sensibilità artistica, anche se con stili differenti, e affidare ad ognuno di loro uno dei dieci capitoli di cui è composto questo finale della saga.

Batman: L’Ultimo Halloween si può considerare, dunque, un grande omaggio all’arte di Tim Sale e a ciò che ha costruito in tutti i suoi anni di carriera, da parte di artisti del calibro di Eduardo Risso, Klaus Janson, Mark Chiarello, Cliff Chiang, Bill Sienkiewicz, Dave Johnson, Enrico Marini, Becky Cloonan, Chris Samnee e Matteo Scalera, tutti uniti per celebrare un amico e un vero punto di riferimento per ogni appassionato della nona arte.

A livello di trama, Loeb riprende il caratteristico schema delle ricorrenze e degli omicidi ad esse collegati, anche se stavolta si intuisce subito che si tratta di qualcosa di diverso: il nuovo Holiday prende di mira i freak e non li uccide, ma li ferisce solamente, dimostrando anche un’ottima mira.

I sospetti ovviamente ricadono subito su Harvey Dent, ma anche Mario Falcone, l’ultimo rimasto dell’ormai decaduta famiglia mafiosa. A tal proposito, Catwoman bazzicherà spesso nei pressi dell’attico dei Falcone, per scoprire la verità sulle sue origini. Da tempo, infatti, sospetta di essere la figlia mai riconosciuta del boss Carmine e sua moglie Luisa…

Lo scrittore analizza in maniera molto precisa e scientifica i personaggi che utilizza, in particolare quelli che ama di più. Selina Kyle/Catwoman è uno di quelli, non a caso protagonista anche dello spin-off della saga, Vacanze Romane, e risulta particolarmente interessante la conversazione con Batman prima di lasciarsi, quando ammette che in qualche modo lui abbia ispirato sia lei che tutti i criminali mascherati della città, liberandoli da ogni gabbia e inibizione, celando la propria identità dietro un trucco o un costume…

Lei l’ha fatto solo per sé stessa e per sentirsi finalmente libera, non per combattere il Cavaliere Oscuro o commettere omicidi, ma questo tema tornerà spesso durante L’Ultimo Halloween, in quanto è un cruccio che spesso tormenta il vigilante di Gotham: quanto ha effettivamente influito la sua presenza sulla nascita dei cosiddetti freak, che ormai sono diventati la nuova realtà criminale della città ? E’ colpa sua se sono così tanti e continuano a proliferare ???

Questo è solo uno dei tanti temi affrontati nello story-arc finale della saga del Lungo Halloween, dove, come di consueto, appariranno tutti (o quasi) i principali protagonisti dell’universo batmaniano, a cominciare dai villain storici, come Joker, Pinguino, Spaventapasseri, Poison Ivy, Mister Freeze, Enigmista, Solomon Grundy e il già citato Due Facce, ma anche i suoi alleati, come Alfred, Jim Gordon e Dick Grayson/Robin.

Di questi ultimi, in particolare, Loeb ci mostra l’avanzamento di carriera del neo-commissario, ma allo stesso tempo la sua disfatta a livello famigliare, prima con il rapimento del figlio James Jr. e poi con la separazione dalla moglie Barbara, stanca di essere trascurata da un marito assente e troppo dedito al suo lavoro. Del giovane Robin invece vediamo la sua incredibile intraprendenza e determinazione, nonché la voglia di farsi notare dal suo mentore: grazie anche al suo rigido allenamento circense, il Pettirosso dimostrerà ben presto il suo valore e capirà che la durezza di Batman nei suoi confronti non è altro che il suo modo di dimostrargli quanto ci tenga a lui.

Che dire, infine, della parte grafica, se non che è una gioia per gli occhi dalla prima all’ultima pagina. Un sentito omaggio da parte di grandi artisti, che non potevano certo snaturarsi o ricalcare pedissequamente lo stile di Sale, ma semplicemente onorare la sua memoria offrendo il meglio che potevano dare, con le loro doti artistiche.

Passiamo così dallo stile dark e raffinato di Risso, Samnee e Johnson, a quello più sperimentale e astratto di Sienkiewicz e Chiarello (tra l’altro editor Dc di lunga data e grande amico di Loeb e Sale), ma come non citare le ruvide pennellate di Klaus Janson, che ci riportano inevitabilmente a pensare alle sue collaborazioni passate con Frank Miller, mentre quelle più morbide e sinuose di Marini e Scalera ci offrono quel gustoso mix tra sensibilità europee e statunitensi, fumetto francese ed americano…

Becky Cloonan è colei che probabilmente si è avvicinata di più allo stile di Sale, con un character design molto simile al suo, pur rimanendo ben visibile il tratto deciso ed essenziale dell’artista statunitense, nata a Pisa (!), così come quello più leggero e stilizzato del Cliff Chiang di Wonder Woman e Catwoman: Città Solitaria, sempre efficace e dinamico.

Ancora non sappiamo se questo sarà effettivamente l’”Ultimo Halloween”, perché nei fumetti niente è mai definitivo…ma di sicuro questi dieci capitoli che lo compongono portano a compimento un ciclo, iniziato ormai tre decadi fa, che ha appassionato milioni di lettori e ha descritto così bene il Cavaliere Oscuro e il suo mondo, da diventare fonte d’ispirazione per blockbuster cinematografici come The Dark Knight di Christopher Nolan e The Batman di Matt Reeves.

Loeb tira le fila di questa epopea fumettistica, raccontandoci la fine di un impero (quello dei Falcone), il destino di Catwoman, e la tragica parabola di Harvey Dent/Due Facce, prima eroe e poi criminale, per di più vittima di un amore tossico. Ma la speranza non muore mai, anche in una città “dannata” come Gotham City: se prima il triumvirato contro il crimine e la corruzione era composto da Batman, Jim Gordon e Harvey Dent, adesso c’è il giovane Robin a prendere il suo posto, sempre più convinto di poter fare la differenza…

Memorabili, a tal proposito, le ultime tavole dell’ottimo Matteo Scalera, che riprendono alcune iconiche vignette di Tim Sale tratte da Il Lungo Halloween, mentre lo scrittore chiosa citando la frase con cui aprì proprio il primo capitolo: “Io credo in Gotham City”, e noi lo stesso…o meglio, crediamo nella forza dei fumetti realizzati col cuore, come questo.

In breve

Storia

7.5

Disegni

8.5

Cura editoriale

8

Sommario

Punteggio Totale

8

stars

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