Recensioni Comics
Absolute Superman vol.1 – L’Ultima polvere di Krypton | Recensione
Marco -Spider-Ci- Novelli 11/06/2026

- Autori: Jason Aaron, Rafa Sandoval, Carmine Di Giandomenico
- Formato: 17X26, C., 176p.
- Prezzo: 25,00 euro
- Casa editrice: Panini Comics
- Data di uscita: 11 giu. 2026
L’universo Absolute è stato uno dei più grandi successi della Dc Comics di questi ultimi anni. Solo Absolute Batman ha sfondato con il primo numero il tetto delle 300mila copie vendute in poco tempo, ma adesso si parla di cifre a sei zeri tra ristampe e vendite complessive, mentre Absolute Wonder Woman ha vinto il prestigioso Eisner Award come miglior serie regolare.
Non si sono fatte attendere anche versioni più oscure e “allucinate” di personaggi come Flash, Green Lantern e Martian Manhunter, ma altri ne sono in arrivo, come ad esempio Green Arrow, visto che il grande riscontro da parte del pubblico. Del resto, parliamo di tutti nomi di primo piano che hanno preso in mano queste testate, da Jeff Lemire a Deniz Camp, passando per Kelly Thompson e Al Ewing, giusto per citare alcuni degli scrittori, mentre una menzione d’onore va al veterano Scott Snyder, uno delle menti principali dietro l’universo Absolute e curatore della serie dedicata a Batman.
Ma partiamo dall’inizio: questa tetra Terra alternativa nasce (letteralmente) dalle spoglie del malvagio Darkseid ed è intrisa della sua oscura e opprimente aura. Un universo speculare a quello tradizionale, dove però il Male sembra prevalere sul Bene, o comunque ha attecchito decisamente di più, dando vita a versioni meno edulcorate e pacifiche degli eroi che tutti conosciamo, in quanto si sono dovute adeguare a un mondo che non li ama e li rispetta come nel nostro.

Abbiamo infatti un Cavaliere Oscuro erculeo, che si fa strada a colpi di mannaia e cazzottoni, senza l’aiuto di alcun maggiordomo o i privilegi dati dalla ricchezza, facendo parte della classe operaia; mentre l’Amazzone di Themyscira qui non è cresciuta in Paradiso, ma all’Inferno, brandisce una spada gigantesca e deve affrontare creature mostruose di ogni tipo per difendere la Terra e il suo titolo di Principessa Amazzone !
E in tutto questo non abbiamo ancora menzionato il più iconico dei supereroi, che probabilmente sarà proprio quello a faticare di più per farsi spazio in un mondo così ostile: Superman, da sempre emblema dell’eroismo più puro e genuino.
L’arduo compito di inserire un “monumento del fumetto” in un contesto così atipico e particolare è stato affidato a un altro scrittore di razza come Jason Aaron, che di certo non si è tirato indietro di fronte a una sfida tanto stimolante. Il suo approccio infatti è stato quello di mantenere l’essenza del personaggio, ma allo stesso tempo aggiornarlo e renderlo adatto a una realtà completamente opposta a quella tradizionale…

Nell’universo Absolute raramente vediamo splendere il sole, o persone che sfoggiamo sorrisi raggianti: la paura, l’angoscia e il sospetto aleggiano dappertutto, soffocando la speranza e l’altruismo. Non è facile, dunque, perseguire la verità, la giustizia e il sogno americano in una realtà così strutturata e diffidente, motivo per cui l’Ultimo figlio di Krypton se ne resterà nascosto, mimetizzato tra i poveri e tra gli ultimi, mantenendo un profilo più basso possibile.
Già su Krypton i suoi genitori erano tenuti ai margini, per via delle loro idee “sovversive” e allarmiste, mentre la casta più elevata, costituta dalla Lega della Scienza, sfruttava le risorse del pianeta in maniera incontrollata, senza rendersi conto che lo stava consumando fino alla morte e alla sua imminente distruzione.
Proprio per questo, il giovane Kal-El (nome kryptoniano di Superman) una volta arrivato sulla Terra deciderà di difendere i minatori, i contadini e gli operai, che vengono sfruttati dalle grandi multinazionali e considerati solo dei numeri, da spremere fino all’osso e poi gettare. In loro rivede sé stesso e i suoi genitori, relegati (ingiustamente) nella Gilda del Lavoro Manuale, ovvero la classe dei lavoratori, che faticavano duramente per guadagnarsi da vivere, e lo stemma che li identificava era proprio la famosa esse che Superman sfoggia sul suo costume.

Sin dal primo numero Aaron alterna presente e passato, svelandoci a piccoli passi il triste destino di Krypton e l’arrivo di Kal-El sul nostro pianeta, oltre alla battaglia contro la potentissima e misteriosa multinazionale chiamata Lazarus, pronta a farsi largo tra i cittadini indifesi con mezzi pesanti e il suo esercito di “Peacemaker”.
Questo moderno Superman (che, sottolineiamolo, è arrivato sulla Terra già adolescente e quindi ha vissuto a pieno il trauma dello schianto della sua navicella nella nostra atmosfera e gli effetti del nostro sole sul suo organismo) non combatte per ideali astratti, ma per qualcosa di molto concreto, come la salvaguardia dell’ambiente e i diritti sociali, per evitare che al nostro pianeta tocchi lo stesso destino del suo. Tutte tematiche drammaticamente attuali, che l’autore rielabora in chiave immaginaria, ma come spesso accade, queste opere di finzione finiscono per essere uno specchio, a volte esagerato o estremo, della nostra stessa realtà.
L’Absolute Superman di Aaron ammicca chiaramente alle nuove generazioni, proponendo un eroe ancora adolescente, dal ciuffo sbarazzino e i capelli scompigliati, ben lontano dall’eroe perfettino e tutto d’un pezzo creato da Siegel e Shuster nel 1938. La sua uniforme, inoltre, ricorda molto quella cinematografica dei film di Zack Snyder, più scura e dal design “alieno”, mentre la vera novità è costituita dall’iconico mantello, che qui è una sorta di intelligenza artificiale formata dalla polvere del sole rosso di Krypton, che lo guida e lo accompagna, mutando continuamente forma (o sparendo) a seconda della necessità.

Un bel cambiamento, che forse farà storcere il naso ai fan più puristi, ma senza dubbio conferma la volontà di “svecchiare” il personaggio e stare al passo coi tempi, senza per questo snaturarlo. Di base, infatti, il giovane Kal-El resta un ragazzo dai saldi principi, che lotta per difendere i deboli e gli indifesi, a qualunque costo. Ciò che cambia, in questo caso, è tutto il contesto attorno: la paura e la violenza regnano sovrane, e persino i suoi affetti della realtà canonica non saranno sempre amichevoli come potremmo immaginarci.
Lois Lane, ad esempio, da sempre il grande amore del supereroe, qui fa addirittura parte dei Peacemaker, e sarà incaricata di catturarlo (anche se si renderà presto conto delle sue buone intenzioni), mentre Jimmy Olsen, che tutti conosciamo come un giovane e un po’ imbranato fotografo, in questa realtà è un guerrigliero del gruppo insurrezionalista degli Omega Men, anche lui in lotta contro Lazarus e il potere che rappresenta.

Tutto, in pratica, ha un’accezione più oscura e violenta, per cui il povero kryptoniano riceverà ben poco amore e affetto da quando approderà sulla Terra. Ma questo non l’ha fatto desistere dal combattere le ingiustizie e chi si approfitta dei più deboli, a cominciare dagli amorevoli coniugi Kent, che anche qui hanno offerto il loro aiuto al giovane alieno, pur non comprendendo la sua lingua, ma presto dovranno soccombere alle mire territoriali della potente multinazionale, senza che lui possa fare niente per salvarli…
Per quanto simile all’originale, nell’universo Absolute ogni evento risulta essere molto più tragico e drammatico, senza spazio per finti buonismi o moralismi. I lettori di adesso, del resto, sono più smaliziati e meno inclini a un eroismo troppo puro e lontano dalla realtà.
Esattamente come successo negli anni Ottanta, quando autori come Frank Miller e Alan Moore rivoluzionarono il fumetto supereroistico, proponendo eroi fallibili, pieni di difetti e anche più violenti, individuando esattamente ciò di cui il pubblico aveva bisogno in quel momento, anche il grande successo della linea Absolute dimostra che i lettori di comics hanno ancora voglia di emozioni forti e racconti non troppo sdolcinati.

Jason Aaron, del resto, ha dei trascorsi con il violento Punisher della linea MAX, o altre serie adulte come Scalped e Southern Bastards, ma soprattutto ha dimostrato di sapersi destreggiare con maestria sia con titoli prettamente urban che con altri fantasy o sci-fi come Star Wars, Thor o la miniserie Batman: Off-World. Queste caratteristiche lo rendono quindi lo scrittore ideale per rilanciare un personaggio come Superman in chiave Absolute, ovvero più cupa e violenta.
Essendo il personaggio meno “malleabile”, proprio perché incarnazione di valori profondi e inattaccabili, lo sforzo di Aaron è stato ancora maggiore, ma nonostante tutto non ha sbagliato il colpo neanche stavolta, creando qualcosa di nuovo, ma comunque rispettoso del passato e della sua essenza primaria.
Rafa Sandoval, ormai uno degli artisti più apprezzati in casa Dc, che ha lavorato in quasi tutte le principali testate della casa editrice e anche nella recente Crisi Oscura sulle Terre Infinite, supporta alla grande le sceneggiature pregne di dramma e azione di Aaron, realizzando tavole molto precise e dettagliate, sia quando si tratta di ricreare la fredda ed asettica Krypton, che le sporche e polverose miniere o baraccopoli della Terra.

Il suo stile plastico ed energico tratteggia un Superman giovane e inesperto, ma già incredibilmente potente, il che traspare quando dà libero sfogo ai suoi poteri ed emana distruttivi raggi laser dagli occhi. La sua paura e fragilità interiore, però, sono evidenti: e anche qui l’artista è bravo a trasmetterci queste sue debolezze, specie quando è ancora un bambino sul suo pianeta, ma anche dopo, quando si ritroverà catapultato in una terra ostile come la nostra.
Ben caratterizzati, comunque, anche gli altri personaggi: a cominciare da una Lois Lane più mascolina e guerrigliera, con divisa militare e un taglio di capelli molto corto, mentre sia Jimmy Olsen che gli altri Omega Men sono coperti da armature e maschere cibernetiche che ne coprono totalmente o parzialmente il viso, e almeno in questo primo story-arc non vengono ancora approfonditi.
I Peacemaker sono invece una versione 2.0 di quello canonico dei fumetti Charlton anni Sessanta, in quanto il famoso elmo argentato resta lo stesso, ma in compenso sono armati e corazzati fino ai denti, ed è ironica in questo senso la dicotomia tra l’immagine che hanno, le azioni che compiono, e il nome che portano…

Convincenti, infine, anche i costumi kryptoniani, squadrati ed essenziali, ma più austeri quando si tratta delle caste superiori, mentre la classe dei lavoratori indossa uniformi simili a quella di Superman, oltre al suo simbolo, che lui mostra con orgoglio. Come detto prima, il film di Zack Snyder ha sicuramente influito: niente più mutandoni rossi, infatti, ma un’attillata e scura guaina con righe parallele lungo la muscolatura. In più, avambracci e stivali incandescenti una volta arrivato sulla Terra, a sottolineare (anche a livello visivo) la potenza bruciante che ora gli scorre nelle vene.
Benché non abbia raggiunto il successo stratosferico di Batman (ma del resto il Pipistrello vende di più anche nelle testate regolari), questo Absolute Superman è un altro titolo che merita di essere seguito, specie se si vuole leggere qualcosa di diverso e più attuale rispetto al classico supereroe nato sulle pagine di Action Comics, e visto recentemente anche al cinema con la pellicola di James Gunn.
I nomi coinvolti già sono una garanzia. Se poi aggiungiamo che Sandoval si lascerà aiutare per il sesto numero (ma anche il successivo) da un nostro orgoglio nazionale come Carmine Di Giandomenico, l’acquisto diventa quasi obbligato


