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Marvel Masterseries – Spider-Man: Brand New Day vol.1 | Recensione
Marco -Spider-Ci- Novelli 21/07/2026

- Autori: Dan Slott, Steve McNiven, Chris Bachalo, Bob Gale, AA.VV.
- Formato: 15X23, B., 328p.
- Prezzo: 11,90 euro
- Casa editrice: Panini Comics
- Data di uscita: 18 giu. 2026
Con l’imminente arrivo nelle sale di tutto il mondo del nuovo capitolo cinematografico dedicato al Tessiragnatele, intitolato Spider-Man: Brand New Day, era inevitabile che Panini cogliesse l’occasione per riproporre l’omonimo rilancio a fumetti, avvenuto nel 2008.
Si trattò, in effetti, di un cambio di rotta piuttosto netto rispetto al recente passato del personaggio, che, vale la pena ricordarlo, era reduce da un fortunatissimo ciclo di storie scritto da J.M. Straczynski, osannato all’unanimità da critica e pubblico, ma inciampò proprio sul finale, da cui non a caso prenderà poi le distanze lo stesso scrittore…
La tanto discussa saga One More Day, infatti, fu voluta soprattutto dall’allora editor-in-chief Joe Quesada, il quale per l’occasione tornò a ricoprire anche il ruolo di disegnatore, e decise in sostanza di cancellare con un colpo di spugna la lunga storia d’amore tra Peter Parker e la rossa Mary Jane, nonché il loro matrimonio.
Utilizzando il classico escamotage del “patto col Diavolo” (nel vero senso della parola, visto che c’era di mezzo Mefisto), Peter/Spider-Man decise di rinunciare al suo amore per MJ, pur di salvare la moribonda zia May, colpita da un proiettile, mandando così in fumo vent’anni di relazione con la sua adorata moglie.

Si trattò di un punto di rottura non da poco, che fece imbestialire numerosi fan, affezionati alla rossa e al rapporto che si era creato con il supereroe. Molti abbandonarono la testata e non hanno più seguito le vicende del Ragno da allora, ma l’obiettivo di Quesada & Soci era chiaro: svecchiare il più possibile il personaggio, togliendogli la “zavorra” del matrimonio, e tornare alle origini, come spesso avviene quando si vuole recuperare lettori, sia vecchi che nuovi, così che possano ritrovare quello spirito iniziale, che li fece innamorare del character ai suoi esordi.
Il Brand New Day ragnesco aveva quindi lo scopo di tornare ad uno status quo ben noto ai fan del Tessiragnatele, con un Peter Parker di nuovo single, squattrinato e diviso tra scorribande in calzamaglia, questioni amorose e ovviamente la sua amorevole zia May, che gli editor hanno voluto mantenere, a scapito della povera Mary Jane…
Per molti si è trattato di un clamoroso passo indietro, per un personaggio che anziché evolversi continua a subire “involuzioni”, pur di mantenerlo il giovane scapestrato delle storie di Stan Lee, il suo creatore. Ma pare che questo sia diventato ormai una sorta di diktat negli uffici Marvel, per cui sarà molto difficile che rivedremo Peter coinvolto in una relazione duratura, o di nuovo con la fede al dito.

Non resta quindi che sperare sulla qualità delle nuove storie proposte e degli autori scelti, che nel caso del Brand New Day non furono soltanto due, ma otto, suddivisi in quattro team creativi nuovi di zecca, che si sarebbero alternati con brevi cicli di tre storie ciascuno.
I nomi sono tutti di un certo rilievo, sia per quanto riguarda le sceneggiature che per la parte disegnata: a cominciare dal team principale, formato da Dan Slott, ovvero colui che sarebbe diventato uno dei più longevi ragno-scrittori, insieme a Stan Lee, dimostrando sin da subito di saper cogliere l’essenza del personaggio e la sua attitudine, mischiando azione, humour e dramma, mentre ad affiancarlo troviamo un cavallo di razza come Steve McNiven, che poco prima aveva fatto faville nell’evento Civil War, grazie a uno stile plastico e realistico, che esaltava la possenza degli eroi e l’impatto devastante delle loro battaglie.
Non sono comunque da meno gli altri scrittori, come Marc Guggenheim, prolifico autore sia per Marvel che Dc, nonché una delle menti dietro all’Arrowverse televisivo. Anche Bob Gale e Zeb Wells sono talenti televisivi e cinematografici prestati al fumetto: il primo viene ricordato come autore dell’amatissima trilogia di Ritorno al Futuro, mentre il secondo per serie tv come Robot Chicken, Marvel Zombies o il film Deadpool & Wolverine, ma i fan del Ragno avranno ben presente anche la sua recente run su The Amazing Spider-Man, iniziata nel 2022, tra l’altro riprendendo proprio le storie contenute in questo volume.

Passando alla parte artistica, chi mastica un po’ di fumetti Marvel o Dc non potrà non aver sentito parlare di nomi come Salvador Larroca (Iron Man, Star Wars), Phil Jimenez (Wonder Woman) e Chris Bachalo (Sandman, X-Men), che si affiancheranno rispettivamente a Guggenheim, Gale e Wells.
Eccetto l’ultimo, che si è sempre distinto per uno stile molto personale, estremo sia nelle pose che nelle espressioni, spesso esagerate ma incredibilmente energiche e dinamiche, sia Jimenez che Larroca si avvicinano di più al tratto realistico e raffinato di McNiven, anche se con le dovute differenze. L’artista di Wonder Woman infatti è molto preciso e dettagliato, mentre il disegnatore spagnolo è più grezzo e meno incisivo, anche se efficace a livello di storytelling.
La particolarità di questa nuova fase della vita editoriale del Tessiragnatele è che ogni team creativo portava avanti la propria storia, pur sapendo che parallelamente si svolgevano anche quelle dei loro colleghi. I personaggi principali, in sostanza, erano quasi sempre gli stessi, ma variavano le minacce che ogni volta Spidey doveva affrontare, e in alcuni casi anche i comprimari.

Una svolta così epocale doveva per forza di cose portare aria di novità, ed ecco quindi che per un personaggio storico che ritorna, Harry Osborn, ne arrivano molti altri completamente nuovi, come la sua ricca fidanzata Lily Hollister e la sua amica un po’ nerd Carlie Cooper, che presto avrà una cotta per Peter, ma potremmo citare anche l’esuberante nuovo padrone del Daily Bugle, Dexter Bennett, e la misteriosa supereroina Jackpot, che sembra ricordare in tutto e per tutto la rossa Mary Jane, attualmente “sparita dai radar”, ma si sa che prima o poi tornerà a far capolino nella vita di Peter Parker…
Stesso discorso per i villain, che al momento sono tutti nuovi arrivi: dall’improbabile Overdrive, che ha il potere di “customizzare” qualsiasi veicolo, al ben più noto Mr. Negativo, forse l’unico di queste new entry ad essere durata anche successivamente. Per il resto, abbiamo un mostruoso freak deforme, nato da un mix di droghe e sostanze di laboratorio del Dr. Connors (conoscete tutti Lizard, vero ?!), e un ennesimo Goblin sull’aliante, che si fa chiamare semplicemente Minaccia, e non sembra indossare una maschera, ma essere anch’esso un vero e proprio mostro !
Chiude il cerchio l’entità mistica del racconto sotto la neve di Zeb Wells, che, come accennato prima, sarebbe diventato poi il fulcro del suo personale ciclo su Amazing, ben quattrodici anni dopo…

Con poco più di dieci euro, questo volume della linea Marvel Masterseries vi dà l’opportunità di recuperare tutta la prima fase del Brand New Day ragnesco, ovvero tutti i cicli iniziali dei nuovi team creativi, così da farvi un’idea piuttosto completa di questo rilancio, così tanto discusso.
Non c’è dubbio che le precedenti storie di Straczynski avessero maggiore pathos e spessore emotivo, ma prese a sé, queste del Brand New Day sono comunque saghe molto godibili e dal sapore più classico, benché moderne. Ecco perché si possono considerare un ottimo punto di partenza per nuovi lettori, o per chi volesse riavvicinarsi al Ragno dopo un po’ di tempo, in quanto segnano un nuovo inizio, in tutto e per tutto, nonché un netto taglio col passato più recente, tra matrimoni, smascheramenti pubblici e guerre civili con gli Avengers.

Si torna allo Spider-Man puro, in sostanza, solo e squattrinato, con i suoi soliti “super-problemi” e le sue “grandi responsabilità”. Evoluzione o involuzione ? Sta a voi decidere… quello che è certo è che con questi personaggi così iconici e radicati nell’immaginario collettivo è difficile aspettarsi cambiamenti davvero radicali, e soprattutto che durino nel tempo.
Tutto cambia, per poi tornare inevitabilmente al punto di partenza, che è quel “porto sicuro” da cui difficilmente gli editor (sia Marvel che Dc) si discostano troppo, aggrappandosi alle certezze che hanno reso quel personaggio così popolare anni addietro.
Proprio per questo anche il lettore può decidere di seguire sempre e comunque il suo eroe/beniamino, oppure abbandonarlo quando le sue storie non lo rispecchiano o lo emozionano più… Anche questi sono gli “effetti collaterali” della serialità a ciclo continuo.


