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DC vs. Vampires 2 – Guerre Vampiriche | Recensione
Marco -Spider-Ci- Novelli 28/09/2026

- Autori: Matthew Rosenberg, Otto Schmidt, Pasquale Qualano, Alex Paknadel, AA.VV.
- Formato: 15X23, B., 512p.
- Prezzo: 11,90 euro
- Casa editrice: Panini Comics
- Data di uscita: 24 set. 2026
Dopo una prima serie di dodici numeri, scritta a quattro mani da James Tynion IV e Matthew Rosenberg, la saga Dc vs Vampires prosegue, prima con una miniserie in sei capitoli, dal sottotitolo Guerra Totale, e poi un seguito vero e proprio, sempre di dodici numeri, intitolato World War V.
A prendere le redini di questi sequel è solo Rosenberg, il quale si sta facendo sempre più strada nel comicdom USA, prima con varie collaborazioni alla Marvel, dove ha avuto a che fare con personaggi come Spider-Man, X-Men e Punisher, mentre alla Dc si è guadagnato la fiducia degli editor con storie brevi pubblicate su Batman: Urban Legends e Detective Comics, per poi passare alle maxiserie Task Force Z e Joker: L’Uomo che ha smesso di ridere.
La riuscita collaborazione con Tynion IV gli ha fatto avere il via libera anche per il seguito della saga vampiresca Dc, vista la sua attitudine nello scrivere racconti crudi e violenti, ma anche orrorifici. I vampiri, poi, hanno sempre avuto una forte presa sul pubblico, ma anche gli universi alternativi dai toni apocalittici, per cui il potenziale per ripetere il successo iniziale c’era tutto…

Senza fare troppi spoiler, ci limitiamo a dire che nella prima saga di Dc vs Vampires molti supereroi e supercriminali furono trasformati in succhiasangue, guidati da un misterioso Re dei Vampiri, che si scoprirà essere un importante membro della Bat-famiglia. Un manipolo di eroi cercherà di opporre resistenza, ma con grande difficoltà, fintanto che Barbara Gordon/Batgirl, una delle più strenue combattenti umane, verrà trasformata in vampira, guadagnandosi anche il titolo di nuova Regina.
Sotto il suo comando, umani e creature della notte patteggiarono un’apparente tregua che, come vedremo in questo nuovo capitolo della saga, sarà destinato a interrompersi bruscamente e dare vita a una terribile guerra per la sopravvivenza.
Se Barbara Gordon, insieme a Wonder Woman, Aquaman e Gorilla Grodd, sono i maggiori esponenti della fazione vampirica, tra le fila di coloro che li combattono troviamo Freccia Verde e la sua amata Black Canary, ma anche Lois Lane, Steel e Supergirl, oltre a vari altri eroi, più o meno importanti.
Ci sono poi gli outsiders, come Damian Wayne/Robin, che uccide i vampiri nonostante sia diventato uno di loro, Scott Free alias Mister Miracle, personaggio chiave per la futura lotta a Darkseid, essendo il suo “figlio” acquisito, e infine John Constantine, che per quanto sia arrogante e alcolizzato, risulta sempre una risorsa preziosa in queste situazioni disperate, grazie alle sue doti magiche.

Rosenberg gestisce bene questa pletora di personaggi, mantenendo sempre alta la tensione, soprattutto nella prima parte, quando la fantomatica tregua inizia a vacillare e gli animi si scaldano sempre di più, in un continuo crescendo di eventi e colpi di scena.
Damian Wayne ricopre sempre il ruolo di “scheggia impazzita”, che agisce per conto proprio, incurante dei delicati equilibri tra umani e vampiri. Dall’altro lato, Lois Lane e Dinah Lance/Black Canary si dimostrano le più sagge e determinate a guidare la resistenza, cercando di tenere a bada teste calde come Oliver Queen/Freccia Verde, il quale detesta fortemente i succhiasangue, e aspetta in ogni momento un loro passo falso per attaccarli.
Le dinamiche tra queste due fazioni sono interessanti e ricche di spunti particolari, a volte inaspettati: basti vedere, ad esempio, le evoluzioni che riguarderanno personaggi come Alfred Pennyworth (il maggiordomo di Batman), Wonder Woman o John Constantine… qui infatti non ci sono i paletti della continuity, per cui lo scrittore è libero di intraprendere direzioni narrative altrimenti impensabili, o quantomeno improbabili e fuori dall’ordinario, come del resto lo è tutta la situazione su cui si basa questa serie.

Nella seconda parte, però, quando entra in gioco anche il malvagio Darkseid col suo esercito di parademoni, nonché i Nuovi Dei che gli si oppongono, il focus dell’attenzione improvvisamente si sposta, e la situazione diventa fin troppo caotica, con umani e vampiri che prima si combattono e poi devono allearsi contro un nuovo nemico comune.
Rosenberg comunque non gestisce male l’azione, ma forse tenta di mettere un po’ troppa carne al fuoco, in un turbinio di eventi che alla lunga risulta ridondante. Il finale, poi, è sicuramente la parte meno convincente, in quanto troppo frettolosa e di conseguenza priva di quel pathos, o dell’epicità, che la conclusione di una guerra così lunga dovrebbe avere.
L’altra sensazione che si prova nel leggere Dc vs Vampires 2 è quella dell’”effetto fotocopia”. Chi ha letto anche l’altro evento horror Dceased, infatti, non potrà fare a meno di notare parecchi punti in comune con la saga in questione: scenario apocalittico, supereroi trasformati in mostri, quasi (se non tutti) i Big della casa editrice che vengono fatti fuori nel primo story-arc, eroi e criminali minori o di seconda fascia che dimostrano il loro valore, unendosi nella resistenza.
Ma potremmo aggiungere anche una Wonder Woman pericolosissima, un Constantine che salva inaspettatamente la situazione…insomma, se si leggono ravvicinati quasi si fatica a distinguere l’uno dall’altro.

Questo non significa, comunque, che Dc vs Vampires sia scritto male, o non valga la pena leggerlo. Il primo capitolo, tra l’altro, aveva la mano di uno scrittore di razza come Tynion IV, ed era più che godibile, mentre questo sequel avrebbe beneficiato probabilmente di qualche numero in meno e un finale più strutturato, motivo per cui soffre maggiormente il confronto con la controparte zombie di Tom Taylor, che ha fatto degli elseworld il suo pane (vedi Dceased, appunto, ma anche Injustice: Gods Among Us e Dark Knights of Steel).
Un punto a favore di questa saga vampiresca, invece, sono i disegni di Otto Schmidt, un artista dal tratto certamente non comune, che a volte può risultare quasi abbozzato, ma proprio questa estrema essenzialità riesce a catturare in maniera genuina la dinamicità dell’azione e l’espressività dei personaggi, in un modo che ricorda un po’ lo stile Disney.
E’ interessante notare, infatti, il contrasto tra un disegno così cartoonesco e una trama fortemente horror, dove non mancano creature dai denti aguzzi e squartamenti. Schmidt ci riesce con disinvoltura, anche se sicuramente rende molto meglio sui primi piani o in scene non troppo affollate, in quanto l’abbondanza di dettagli da curare tendono a farlo stilizzare un po’ troppo.

Le sue linee sinuose e allungate rendono tanto affascinanti quanto inquietanti belle vampire come Batgirl o Wonder Woman, mentre riesce a definire bene la ruvidezza e i volti segnati dalla battaglia di personaggi quali Freccia Verde o Mister Miracle, con barba folta e capelli lunghi e arruffati. Ottima anche la resa di creature mostruose o animalesche, come vampiri e parademoni, ma anche Gorilla Grodd, feroce e possente quanto basta, con grandi fauci dalla dentatura appuntita.
Vi basterà sfogliare poche pagine per capire se vi piaccia o meno lo stile così semplice e diretto di Schmidt. Se vi colpisce al primo sguardo, probabilmente saprete già se acquistare questo volume, che nel comodo formato pocket racchiude tutta la World War V di Rosenberg e il suo prologo. Una lettura ricca d’azione e di personaggi coinvolti, consigliata soprattutto agli ammiratori del conte Dracula e i suoi discendenti, o più in generale a chi ama il genere horror e i supereroi, messi alle strette da una situazione devastante.


