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Spider-Man & Deadpool – Web of Heroes Collection | Recensione

Marco -Spider-Ci- Novelli 01/09/2026

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  • Autori: Joe Kelly, Ed McGuinness
  • Formato: 17X26, C., 144p.
  • Prezzo: 15,00 euro
  • Casa editrice: Panini Comics
  • Data di uscita: 2 lug. 2026

Lo scrittore Joe Kelly deve buona parte del suo successo al personaggio di Deadpool, di cui si occupò negli anni Novanta, conferendogli quel tocco folle e sboccato che lo caratterizza tuttora. Uno dei suoi più influenti collaboratori dell’epoca fu Ed McGuinness, disegnatore dal tratto cartoonesco (quasi “gommoso”) ben riconoscibile anche per le sue figure muscolari e massicce.

Dopo quasi vent’anni di carriere colme di successi, soprattutto tra Marvel e Dc, i due ritornano a far coppia, per una nuova serie in tandem, con protagonisti Spider-Man e Deadpool, due personaggi che amano e che conoscono molto bene.

Kelly aveva già fatto incontrare Spidey e Pool nella sua serie del Mercenario Chiacchierone e un’altra volta in quella del Tessiragnatele, sempre con esiti spassosi. McGuinness invece è diventato uno dei disegnatori regolari di The Amazing Spider-Man solo più tardi, dal 2022 in poi, ma Spidey è sempre stato uno dei suoi character preferiti.

Nel 2016 ebbero finalmente l’occasione di realizzare una serie tutta loro, con questi due fantastici personaggi, e le aspettative erano sicuramente alte. La collana Web of Heroes Collection della Panini ci ripropone il primo ciclo di storie, in sei capitoli, dal titolo Non è Bromantico ?, che già la dice lunga su ciò che andrete a leggere in queste pagine…

Bromance è infatti un termine coniato per etichettare le relazioni, spesso travagliate e problematiche, tra amici/fratelli, e in questo caso ovviamente i due “bro” sono proprio i nostri Spidey e Deadpool. Merita tra l’altro fare un piccolo punto sulla loro attuale situazione, che non è certo “canonica”: Peter Parker è diventato uno dei più ricchi e influenti imprenditori del mondo, grazie alla creazione del webware, ovvero una sorta smartwatch portatile col quale è possibile collegarsi ovunque e a basso costo. Wade Wilson invece è incredibilmente diventato un Avenger e un eroe molto famoso, ma proprio la sua presenza ingombrante e poco affidabile ha spinto Peter a mollare il super-gruppo, di cui anche lui faceva parte.

In questa nuova serie di Joe Kelly vediamo quindi il Mercenario Chiacchierone tentare in tutti i modi di entrare in sintonia con l’Arrampicamuri e diventare suo “amico”, in quanto lo ha sempre visto come un esempio di eroismo, e anche lui, in quanto Avenger, vuole tentare di assomigliargli.

Inutile dire che ogni tentativo di Pool sarà più maldestro dell’altro, finendo quasi per peggiorare le cose, ma proprio quando inizierà a far cambiare idea al rigido Tessiragnatele, dopo che lui avrà conosciuto sua figlia Ellie e si sarà scatenato in un’improbabile danza a petto nudo in un locale, succederà qualcosa che manderà tutto a monte, e non sarà facile porvi rimedio…

Un indizio ? Qualcuno ha assoldato Wade Wilson per uccidere il milionario Peter Parker !

Kelly era sicuramente la scelta più giusta per lanciare una serie del genere, visti i suoi trascorsi col Mercenario, e non dimentichiamo che al momento è anche lo scrittore regolare di Spider-Man, quindi è ovvio che abbia molta familiarità con entrambi i personaggi.

La sua scrittura frizzante, ricca di azione adrenalinica e battute a raffica, spesso taglienti e provocatorie, si adatta perfettamente a Deadpool, ma in parte anche a Spider-Man, che è sempre stato un tipo allegro e dalla battuta pronta, ma insieme a un personaggio strabordante come il Mercenario Chiacchierone viene inevitabilmente depotenziato, ricoprendo il ruolo un po’ più antipatico dell’eroe moralista e musone, a cui tocca subire tutte le folli imprese del suo partner, facendo da contraltare (o spalla comica, in questo caso) a una scheggia impazzita come D-pool.

Nonostante questo, comunque, la prima parte di Non è Bromantico ? è molto scoppiettante, proprio per il continuo battibeccarsi e punzecchiarsi tra i due protagonisti, con Wade che tenta in tutti i modi di ingraziarsi il Ragno, mentre quest’ultimo lo respinge regolarmente, per nulla convinto della sua voglia di cambiare

La seconda parte invece vira più sul fumetto supereroistico classico, con l’entrata in scena di un misterioso e inquietante avversario, che sembra avere una questione personale con entrambi gli eroi, e altre esperienze metafisiche, tra incubi infernali, creature mostruose e combattimenti all’ultimo sangue.

In sostanza, Kelly ha tentato di far collimare e bilanciare due mondi differenti, con il risultato però che entrambi si depotenziano a vicenda: come detto prima, infatti, la follia demenziale di Deadpool viene inevitabilmente smorzata dalla “rigidezza” del Ragno, mentre il Tessiragnatele risulta più antipatico e irascibile, cosa che in genere non è, ma soprattutto finisce per afflosciare anche l’irriverenza e la genuina sfacciataggine dello stesso Wade.

E’ un po’ lo stesso discorso di quando si mettono due comici sullo stesso palco: più sono simili e meno funzionano assieme, in quanto rischiano di accavallarsi o voler sempre l’ultima battuta, oppure, come in questo caso, almeno uno dei due è costretto a cambiare ruolo e finire per essere più una spalla, che un comico vero e proprio.

Assodato, dunque, che sia Spider-Man che Deadpool funzionano meglio in solitaria che in coppia, è comunque sempre una gioia vederli illustrati dal mitico Ed McGuinness, che con il suo consueto tratto morbido e pulito ci regala tavole dinamiche ed energiche, in cui bilancia sicuramente meglio le proporzioni anatomiche, prima molto tendenti a muscolature esagerate, mentre adesso possiamo notare un Wade Wilson più massiccio e un Peter Parker più longilineo e armonioso fisicamente.

Un altro punto forte dell’artista sono sempre stati i mostri, e anche in questo caso lo scrittore non gliene ha fatti mancare, da Dormammu e i Senza Mente a Styx e Stone, passando per Mefisto e altre creature da laboratorio del misterioso Paziente Zero.

Senz’altro una scelta più che azzeccata, dunque, quella di McGuinness ai disegni, vista la sua solida conoscenza del Mercenario Chiacchierone e anche la maturità acquisita nel corso degli anni, che gli ha permesso di raffigurare personaggi più credibili, e non solo “pupazzoni di gomma” ipertrofici, come negli esordi.

Per concludere, questo Spider-Man & Deadpool non è uno dei team-up del Ragno più riusciti, ma se amate entrambi i personaggi e lo stile “fumettoso” di McGuinness potete comunque dargli una chance. Tenete conto, però, che la serie originale USA proseguirà per ben cinquanta numeri, per cui il finale di questo volume lascerà molti punti ancora aperti

In breve

Storia

5.5

Disegni

8

Cura editoriale

7

Sommario

Punteggio Totale

6.8

stars

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