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Spider-Man & gli Avengers – Web of Heroes Collection | Recensione

Marco -Spider-Ci- Novelli 01/09/2026

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  • Autori: Zeb Wells, Leinil Francis Yu, Greg Land, Joe Madureira
  • Formato: 17X26, C., 120p.
  • Prezzo: 15,00 euro
  • Casa editrice: Panini Comics
  • Data di uscita: 2 lug. 2026

Prima dell’arrivo del “ciclone Bendis” sulla testata degli Avengers, nell’ormai lontano 2005, in pochi avrebbero scommesso di vedere Spider-Man tra le fila degli Eroi più potenti della Terra. Questo perché Spidey è sempre stato un eroe solitario, che non è mai riuscito ad amalgamarsi in un gruppo, considerando anche il suo passato da topo di biblioteca, preso di mira dai bulli.

Tolte sporadiche collaborazioni, l’Arrampicamuri ha quindi continuato a lavorare in solitaria, immerso nei suoi “super-problemi” e nelle difficoltà di ogni giorno, tra vita privata e quella da vigilante mascherato. Quello di entrare nei Vendicatori, in sostanza, era rimasto un sogno mai realizzato, finché Brian Bendis, forte del compito di rilanciare in tutti i modi il brand degli Avengers, decise di far partecipare per la prima volta due dei personaggi più amati della Casa delle Idee: Wolverine e il nostro Spidey, appunto.

Il successo fu tale che negli anni successivi, esattamente nel 2011, la Marvel decise di varare un’altra testata dedicata al Tessiragnatele, dove però avrebbe diviso la scena con altri colleghi Vendicatori. Il titolo era, non a caso, Avenging Spider-Man, e i primi cinque numeri sono stati raccolti nella collana Web of Heroes Collection di Panini, più precisamente nel volume Spider-Man & gli Avengers.

La testata fu affidata a Zeb Wells per i testi, nome ormai sempre più noto, soprattutto ai fan del Ragno, per aver scritto numerose storie che lo riguardano, oltre a un’intera run iniziata nel 2022 e terminata nel 2024. Quest’ultima, come buona parte del lavoro dello scrittore, è caratterizzata da una qualità altalenante, che alterna storie più riuscite ad altre decisamente meno convincenti.

Nel caso di Avenging Spider-Man possiamo vedere sia il suo lato più fracassone e tamarro che quello più introspettivo e sentimentale. Le prime tre storie, infatti, sembrano realizzate apposta per esaltare la potenza grafica di Joe Madureira, artista dal tratto esagerato e dirompente, molto stile Image anni Novanta, che riesce a riempire ogni tavola con figure possenti e ipertrofiche.

Al più longilineo Spider-Man, infatti, si affiancherà il mastodontico Hulk Rosso (o Rulk) e una serie di creature mostruose, simili ai Troll di un libro di Tolkien, che vogliono prendere possesso del Regno Sotterraneo dell’Uomo Talpa. Come se non bastasse, finirà invischiato in questo alterco anche il burbero J. Jonah Jameson, all’epoca sindaco di New York, per cui il povero Spidey si troverà a dover gestire una situazione non certo facile, con personalità forti e decise, che non vorranno arretrare sulle loro decisioni.

Come detto prima, questo racconto in tre parti è un puro divertissement, da ammirare più che altro per le strabordanti tavole di Madureira… Dopodiché passiamo a due storie singole, sicuramente meno fracassone, ma più introspettive e profonde.

La prima è incentrata su Occhio di Falco, alias Clint Barton, ormai storico membro dei Vendicatori (anche cinematografici). Wells ci dimostra che la sua voglia di dimostrarsi sempre il migliore, infallibile ogni qualvolta scocca una freccia dal suo arco, nasconde in realtà una profonda insicurezza, dovuta al fatto di non avere superpoteri o abilità particolari, se non quella di essere bravo al tiro con l’arco…

Durante la sua ronda con Spider-Man, quindi, vorrà a tutti i costi primeggiare sul suo compagno, risultando quasi incosciente e sconsiderato, oltre che borioso e pieno di sé. Peter Parker, d’altro canto, comprende bene la sua frustrazione e il fatto di non sentirsi mai all’altezza…per cui, da persona sensibile e dal cuore buono quale è, farà in modo di non farlo sentire in difetto, anche quando la sua freccia non farà centro.

Ai disegni troviamo il più realistico Greg Land, in forze alla Marvel ormai da diversi anni, dove si è cimentato sostanzialmente con tutti i suoi principali personaggi, mantenendo sempre un tratto pulito e preciso, e uno storytelling scorrevole, dal taglio cinematografico.

Chiude il volume una vera chicca, che dimostra quanto Wells possa essere efficace, quando ha delle buone idee alla base. Parliamo di una storia con protagonista soprattutto Capitan America, il primo degli Avengers e sicuramente il più rappresentativo, anche perché vera e propria “bandiera vivente” e simbolo di un intero Paese.

Lo scrittore ha il coraggio, però, di mostrarci un lato diverso di Cap, finora rimasto nascosto: quello di quando era ancora un gracile ragazzino che sognava di diventare un soldato e difendere l’America. Peter Parker e gli altri Avengers scoprono delle sue vecchie tavole a fumetti, quando frequentava l’istituto d’arte e si immaginava storie di supereroi patriottici che combattevano per la libertà.

Cap inizialmente snobberà quelle tavole, relegandole a un passato che non gli appartiene più, ma grazie all’insistenza di Peter si renderà conto che è sbagliato reprimere le proprie passioni, anche quando si pensa di avere qualcosa di più importante da fare…

Altro elemento non meno interessante: Spidey scopre finalmente un lato “nerd” di Steve Rogers, che in qualche modo lo accomuna a lui e non lo fa sentire più così distante e irraggiungibile, com’era sempre stato fino ad ora.

La dedica finale a Joe Simon, co-creatore insieme a Jack Kirby del personaggio di Cap, è la giusta chiosa per un racconto delicato e romantico, che ci fa vedere sotto una luce diversa anche un eroe apparentemente tutto d’uno pezzo come Capitan America.

I disegni stavolta sono affidati a Leinil Francis Yu, artista filippino dal tratto molto caratteristico, in grado di conferire tridimensionalità e autorevolezza ai personaggi che rappresenta, senza sacrificare la parte più espressiva, ma nemmeno quella più spettacolare. Queste sue caratteristiche gli hanno consentito di ricevere incarichi importanti, su testate di X-Men, Avengers, Hulk o Wolverine, ma anche miniserie come Secret Invasion, o Superman: Birthright della Dc.

Se vi piace vedere il nostro Arrampicamuri al fianco dei “Supereroi più potenti della Terra”, nonché i vari registri narrativi dello scrittore Zeb Wells, questo volume potrebbe fare al caso vostro. Anche la parte grafica, tra l’altro, è di tutto rispetto e si adegua molto bene al tono delle rispettive storie.

In breve

Storia

7

Disegni

8

Cura editoriale

7

Sommario

Punteggio Totale

7.3

stars

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