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Star Wars – Poe Dameron di Charles Soule & Phil Noto | Recensione

Domenico Bottalico 13/06/2019

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  • Autori: Charles Soule (testi) Phil Noto (disegni)
  • Casa Editrice: Mondadori Comics Oscar Ink
  • Genere: sci/fi
  • Provenienza: USA
  • Prezzo: € 24, 17X26, 288 pp., colore, cartonato con sovracoperta
  • Data di pubblicazione: 30 aprile 2019

A distanza di poco meno di un anno dal precedente Star Wars – Han Solo & Chewbacca, la nostra recensione QUI, Mondadori Oscar Ink propone un nuovo volume ambientato nell’universo di Star Wars con avventure in solitaria e quindi, dopo aver giocato sul sicuro con la coppia Han Solo/Chewbacca, questa volta si opta per un personaggio della nuovissima trilogia ovvero Poe Dameron.

In Star Wars – Poe Dameron vengono raccolti i primi 13 numeri della serie regolare dedicata al personaggio, durata in tutto 31 numeri più due annual, firmati da Charles Soule e Phil Noto.

Gli avvenimenti del volume si svolgono fra quelli di Episodio VI e Episodio VII: sono passati trent’anni dalla sconfitta dell’Impero Galattico ma la pace nella galassia non è ancora salda. Per fermare il Primo Ordine, una forza militare segreta che sta cercando di rovesciare la Nuova Repubblica, Leia Organa ha fondato la Resistenza e, per espandere le proprie forze, ha reclutato il miglior pilota della galassia, Poe Dameron.

Leia chiede a Dameron di rintracciare l’eremita Lor San Tekka, l’unico che potrebbe conoscere la posizione esatta di Luke Skywalker pedina fondamentale per abbattere il Primo Ordine.

La prima tappa di Poe e della sua Squadriglia Nera è un pianeta inospitale popolato solo da un culto religioso dove fanno la conoscenza di Terex: chi è questo temibile agente del Primo Ordine e come ha fatto anche lui a mettersi sulle tracce di Lor San Tekka? In Dameron si insinua il dubbio che fra le fila della sua Squadriglia ci sia un traditore e una nuova pista lo conduce sul pericoloso pianeta Kaddak in compagnia di C-3PO che si scoprirà ricco di inaspettate risorse insieme ai suoi “amici” droidi divenuti agenti della Resistenza.

Quando anche Terex deciderà incredibilmente di perseguire i suoi scopi tradendo il Primo Ordine, per Dameron sembrerà giunta la fine ma con l’arrivo della Squadriglia Nera e proprio del Primo Ordine la Resistenza otterrà una “vittoria” pur non essendo riuscita di fatto a rintracciare Skywalker.

Ammetto che i personaggi della nuova trilogia non hanno esercito un grande fascino su di me. Li ho considerati subito delle macchiette, delle copie “riviste e aggiornate” dei personaggi della trilogia classica e Charles Soule non fa molto per smentire questa mia impressione nella prima parte del volume tratteggiando Poe Dameron molto guascone e un po’ Han Solo.

Poi però il volume inizia a carburare e la trama si infittisce con l’esperto scrittore che crea la giusta tensione fra il possibile tradimento nelle fila dei buoni e la costruzione di un villain estremamente credibile. Il punto di forza di questa prima dozzina di numeri risulta allora non tanto il plot, che alla fine risulta essere una solidissima storia che si muove sul filo delle più classiche spy-story, quanto piuttosto quello di scavare a fondo nel complesso scenario politico causato dalla caduta dell’Impero, dalla nascita del Primo Ordine e del precario equilibrio fra di esso e la Nuova Repubblica il cui ago della bilancia è la Resistenza.

Il conflitto fra Dameron e Terex allora è ideologico, mentale più che fisico. Mentre i loro “superiori” costruiscono e abbattono armi di distruzione di massa sempre più grandi, loro intessono alleanze, anche improbabili, mentre anche il più impensabile degli attori, C-3PO, diventa una pedina fondamentale uscendo dal suo ruolo di personaggio comico a tutti i costi.

Il grande lavoro di Soule purtroppo non viene supportato da un Phil Noto svogliato e privo di particolare ispirazione. Il disegnatore fa un ottimo lavoro in termini di costruzione della tavola, è preciso e pulito quando deve illustrare le scene d’azione o quelle ambientate nello spazio con astronavi di piccole, medie e grandi dimensioni mettendo bene a frutto il suo tratto spigoloso e stilizzato. Quando però si tratta di anatomie, forse frenato anche dal dover “ricalcare” i tratti dell’attore Oscar Isaac, la sua prova è insufficiente inficiando anche prossemica e più in generale la fluidità dello storytelling. Una prova appena sufficiente nel complesso.

Pregevole come sempre il volume cartonato con sovracoperta confezionato da Mondadori Oscar Ink contraddistinto dalla carta spessa e porosa dalla stampa ottima e dal rapporto qualità prezzo invidiabile. Da segnalare però qualche svista di troppo in fase di lettering e qualche passaggio di traduzione non impeccabile soprattutto nella prima parte del volume.

In breve

Storia

7.5

Disegni

6

Cura Editoriale

7.5

Sommario

A distanza di poco meno di un anno dal precedente Star Wars – Han Solo & Chewbacca, la nostra recensione QUI, Mondadori Oscar Ink propone un nuovo volume ambientato nell’universo di Star Wars con avventure in solitaria e quindi, dopo aver giocato sul sicuro con la coppia Han Solo/Chewbacca, questa volta si opta per un personaggio della nuovissima trilogia ovvero Poe Dameron.

Quando il volume inizia a carburare, la trama si infittisce e l’esperto scrittore crea la giusta tensione fra il possibile tradimento nelle fila dei buoni e la costruzione di un villain estremamente credibile. Il punto di forza di questa prima dozzina di numeri risulta allora non tanto il plot, che alla fine risulta essere una solidissima storia che si muove sul filo delle più classiche spy-story, quanto piuttosto quello di scavare a fondo nel complesso scenario politico causato dalla caduta dell’Impero, dalla nascita del Primo Ordine e del precario equilibrio fra di esso e la Nuova Repubblica il cui ago della bilancia è la Resistenza.

Punteggio Totale

7

stars

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