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Gantz: il mangaka Hiroya Oku annuncia il ritiro
Marco Strignano 12/08/2026

Per anni, il mangaka Hiroya Oku ha creato serie di spessore, come Inuyashiki e soprattutto Gantz, che si distinguono nettamente da molte altre opere del settore. Queste storie non solo mettono in luce il lato oscuro dell’umanità, ma inseriscono anche regolarmente importanti elementi fantascientifici per evidenziare la creatività dell’autore. Attualmente il mangaka è impegnato con un’altra storia intitolata The Sweet Sixty Princess, che pare sarà il suo ultimo lavoro. In una recente e sorprendente intervista, Oku ha confermato che questa sarà proprio la sua ultima opera, spiegando i motivi della sua decisione di ritirarsi.
In una nuova e recente intervista, Hiroya non ha usato mezzi termini riguardo la sua decisione di abbandonare il mondo dei manga. Affermando di non avere più l’energia per disegnare, il padre di Gantz ha assicurato di essere sereno riguardo alla sua scelta. Ma come si può ben immaginare, creare manga richiede un’enorme quantità di energia mentale e fisica e Hiroya ha dichiarato di non avere più l’energia necessaria per portare queste storie sulla carta. Dunque The Sweet Sixty Princess sarà la sua opera “di fine vita”, anche se al momento non si sa quando uscirà uscirà il capitolo finale.
The Sweet Sixty Princess (“La dolce principessa dei sessant’anni“) è un’opera diversa rispetto a tutte le altre realizzate da Hiroya Oku. Mentre Gantz e Inuyashiki si concentravano sulla fantascienza per tessere le loro storie oscure, questa è ben lontana da vicende incentrate su alieni e/o pericoli mortali dovuti a varie mostruosità. The Sweet Sixty Princess si concentra su un gruppo di sessantenni che vivono insieme, e uno di loro decide di sottoporsi a una nuova e radicale procedura medica. L’intervento chirurgico, noto come “Neotipo 16”, trasforma completamente chiunque in una giovane donna, indipendentemente dall’età e/o dal sesso, e quindi la serie segue uno dei membri della famiglia che si sottopone alla procedura.
Classe 1967, Hiroya Oku rimarrà un’icona immortale nel settore, poiché ha sfornato opere di livello che gli hanno permesso di mantenere una base di fan fedele. La sua abilità nel creare storie coinvolgenti, accompagnate da un’arte dettagliata e unica, ha contribuito a rendere il suo nome un punto di riferimento nel mondo dei fumetti giapponesi e ad alimentare la sua popolarità sia in Giappone che all’estero. Il suo stile di disegno sarà sempre tra quelli più riconoscibili, divisivi e innovativi del panorama manga contemporaneo. Per anni, poi, Oku è stato piuttosto controverso per il modo in cui raffigura i suoi personaggi, senza mai risparmiarsi in quanto a sesso e violenza.


