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Dragon Ball – Quanto è determinante l’uso della tecnologia nella serie?

Marco Strignano 01/11/2022

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Dragon Ball è in assoluto tra le serie battle shonen, se non la serie, più famosa e amata in tutto il mondo. Akira Toriyama è riuscito a creare un mondo condiviso senza sosta da una generazione all’altra come un passaparola, rendendola immortale nonostante abbia fatto il suo debutto ormai 40 anni fa. Dragon Ball e tecnologia – Quanto è determinante?

Le gesta di Goku sono famosissime e quella più iconica resta lo scontro contro Freezer. Tuttavia tanti sono gli aspetti relativi alla serie di Toriyama che meritano un approfondimento. Ad esempio la tecnologia, che non passa mai inosservata in Dragon Ball. Quanto è determinante l’uso della tecnologia in Dragon Ball?

La domanda è sicuramente interessante e soprattutto merita un’attenta analisi più che un semplice risposta. Il primo personaggio a cui si pensa se si parla di tecnologia è Bulma, una donna dall’intelletto straordinario capace di inventare una moltitudine di dispositivi, come le capsule corp, contenenti di tutto, dai mezzi di trasporto alle abitazioni.

In questa discussione cercheremo di capire attraverso un’analisi precisa quanto sia determinante l’uso della tecnologia nella serie di Dragon Ball. Saranno forniti degli esempi chiari legati principalmente a situazioni in battaglie e scontri importanti.

Dragon Ball – Quanto è determinante l’uso della tecnologia nella serie?

L’ASTRONAVE COSTRUITA DA DR.GRIEF PERMETTE AI GUERRIERI Z DI ANDARE SU NAMECC

Durante la saga di Freezer è possibile assistere ad una vera è propria dimostrazione del genio del padre di Bulma, Dr. Grief, il quale, grazie anche al contributo della figlia, costruisce per ben due volte una navicella che permette ai protagonisti di Dragon Ball di raggiungere Namecc. I primi a raggiungere questo pianeta sono Crilin, Gohan e Bulma, che viaggia con loro due dato che è capace di riparare la navicella in caso di guasti. Goku non è presente inizialmente con loro per recuperare dai danni fisici subiti dallo scontro contro Vegeta.

Una volta arrivati su Namecc, Gohan e Crilin si mettono alla ricerca delle sfere del drago e per farlo utilizzano un dispositivo che tutti gli appassionati conoscono, ossia quello del radar cerca sfere, che Bulma ha da sempre utilizzato per collezionare le sette sfere magiche. In questo modo Gohan e Crilin erano agevolati su Vegeta e sul temibile e spietato Freezer.

Successivamente anche Goku riesce a raggiungere Namecc, sempre grazie a Dr. Grief che costruisce per la seconda volta una navicella spaziale. Questa permette a Son Goku di allenarsi a gravità 20. Durante il suo allenamento riceve una video-chiamata dal Dr. Brief che lo avvisa che una parte esterna della navicella è danneggiata. Così, su sua indicazione, Son Goku esce a ripararla.

Dragon Ball – Quanto è determinante l’uso della tecnologia nella serie?

VEGETA RIESCE A TRASFORMARSI IN SUPER SAIYAN DI LIVELLO 4 GRAZIE A BULMA

Anche se le vicende di Dragon Ball GT non nascono dalla mente di Toriyama, fa comunque parte del franchise e il Super Saiyan di livello 4 è sicuramente molto interessante. Infatti per raggiungere questo stadio non la chiave di accesso è la coda. Solo un Super Saiyan che la possiede ancora può riuscirci, ammesso che superi lo stadio di Scimmione Dorato, riuscendosi a controllare e a permettere quindi la trasformazione definitiva in Super Saiyan 4. Il primo a riuscire a trasformarsi è Goku, ma successivamente ci riesce anche Vegeta solo grazie alla tecnologia.

Infatti Bulma, utilizza il Generatore di onde Bluets al posto della luna piena, proiettandole su Vegeta. In questo modo gli ricresce subito la coda, parte necessaria ad un Saiyan per la trasformazione. Per Vegeta diventa un gioco da ragazzi trasformarsi in Scimmione, poi in Scimmione Dorato, per finire col Super Saiyan 4. Le caratteristiche di Vegeta cambiano notevolmente rispetto alle forme precedenti. I capelli diventano un po’ più lunghi e di colore marrone, i suoi occhi sono di colore verde-acqua, con la pupilla nera all’interno e un contorno rosso attorno all’occhio. Inoltre gli cresce del pelo rosso, che gli copre quasi tutta la parte superiore del corpo, a parte il torace.

Dragon Ball – Quanto è determinante l’uso della tecnologia nella serie?

NELLA SAGA DEGLI ANDROIDI LA TECNOLOGIA È DETERMINANTE

La saga degli androidi è tra quelle più violente e più incentrate sulla tecnologia tra tutte. Di fatto basti pensare agli androidi stessi, ossia guerrieri creati dallo scienziato Dr. Gelo e programmati per eseguire i suoi ordini senza avere tentennamenti. Le vicende si aprono con l’arrivo di Trunks dal Futuro, dove il suo mondo è stato messo a ferro e fuoco dai cyborg 17 e 18. Qui Trunks e Gohan sono gli unici superstiti tra gli altri Guerrieri, e presto il figlio Vegeta e Bulma si ritrova da solo perché il figlio di Goku, per salvarlo dall’attacco nemico, perde un braccio. Quest’ultimo viene facilmente messo al tappeto e ucciso da C-17 e C-18.

Vista la tragica situazione la tecnologia si rivela fondamentale per cambiare le sorti dell’umanità. Infatti Bulma costruisce una Macchina del Tempo e manda Trunks in missione per avvertire i guerrieri Z del pericolo che li attende nell’immediato futuro, e soprattutto, per consegnare a Son Goku la medicina necessaria a curare la malattia al cuore che lo aveva ucciso.

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