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Ghost Cat Anzu: il film anime sul crescere da soli in home video
Federico Vascotto 07/07/2026

Dopo l’uscita al cinema con Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment, Ghost Cat Anzu arriva in home video dopo il passaggio ai Festival di Cannes e di Annecy.
Ghost Cat Anzu è un lungometraggio animato prodotto dallo studio giapponese Shin-Ei Animation (conosciuto, fra i tanti titoli, per la realizzazione della serie e dei film di Doraemon) e da quello francese Miyu Productions.
All’interno della produzione attuale degli anime è un’opera particolare: è stato realizzato con la tecnica del rotoscopio, filmando le scene in live-action e ridisegnando poi meticolosamente le sequenze fotogramma per fotogramma. È tratto dal manga Bakeneko Anzu-chan di Takashi Imashiro, ancora inedito in Italia, che si ispira alla mitologia tradizionale giapponese per creare un racconto di formazione arricchito di realismo magico.
Chi è Anzu e di cosa parla il film?
Grosso, rosso, un po’ maleducato, sicuramente irriverente e molto divertente. Questo è Anzu (doppiato in italiano da Maurizio Merluzzo), il gatto fantasma del tempio di una cittadina nella campagna vicina a Tokyo. Guida il motorino (senza patente), cucina (maluccio) e fa i massaggi, oltre a lavoretti saltuari per garantirsi una minima entrata, che investe rigorosamente alle slot machines. Ha circa trentasette anni, perché, molto semplicemente, non è mai morto.
È così che è diventato un bakeneko. Per gli abitanti della città non c’è cosa più naturale che offrigli un caffè e andare a pesca al fiume con lui. Un’estate, la tranquilla routine del tempio buddhista viene messa sottosopra dall’arrivo di Karin, la nipote del monaco. È arrivata da Tokyo suo malgrado, trascinata dal padre, che vuole che stia in un posto sicuro mentre tenta di ripagare i propri debiti e sfuggire ai creditori.
Il nonno la affida ad Anzu, ma i due non vanno molto d’accordo: Karin cerca ogni occasione per allontanarsi dalla cittadina e raggiungere la capitale. Vorrebbe infatti tornare a fare visita alla tomba della madre, venuta a mancare qualche anno prima. Anzu la accompagna così fra i grattacieli e i palazzi di cemento, dove i due trovano l’ingresso dell’oltretomba e scatenano un uragano di conseguenze imprevedibili…
Ghost Cat Anzu alterna umorismo e malinconia per parlare di elaborazione del lutto, crescita e legami inattesi, ricordandoci con leggerezza che anche gli incontri più improbabili possono insegnare qualcosa su come affrontare ciò che lasciamo indietro e ciò che scegliamo di portare con noi.
Ghost Can Anzu: l’edizione home video
L’edizione First Press di Dynit è sempre preziosa: cartoncino esterno, disco serigrafato, retro-copertina interna e una cura delle back cover a tema col film. Buono il comparto audio/video: 5.1 DTS HD e 1,85:1 Anamorfico 1080p con audio anche originale e sottotitoli in italiano. Tra i contenuti extra fisici un Booklet 16 pagine con interviste ai realizzatori e dietro le quinte esemplificativo; una card del film con Anzu e un Poster cinematografico con l’uscita italiana. L’unica pecca i contenuti speciali digitali: ci son solo i D-Trailers.
Di seguito il nostro video unboxing esemplificativo:


