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Toy Story 3 Complete Edition: Atari annuncia la data d’uscita e una ricca collezione
Eleonora Masala 10/06/2026

Preparatevi a un bel tuffo nel passato se avete amato i vecchi pomeriggi passati in compagnia dei giocattoli Pixar. Atari ha appena sganciato una bomba nostalgica niente male, annunciando una collaborazione con i ragazzi di Digital Eclipse per riportare alla luce Toy Story 3 Complete Edition. Parliamo del restauro completo di quel piccolo gioiello uscito nel 2010 su Xbox 360 e PS3, un gioco che tantissimi videogiocatori portano ancora nel cuore. Il merito era soprattutto della sua pazzesca modalità “scatola dei giocattoli”, un vero e proprio open-world in miniatura che lasciava una libertà d’azione pazzesca e che in questa nuova veste comprenderà tutti i pacchetti di espansione rilasciati all’epoca.
La data da segnare è il 15 ottobre 2026. La cosa bella è che gli sviluppatori vogliono fare le cose in grande senza lasciare indietro nessun tipo di giocatore, pianificando una diffusione capillare su quasi tutto l’hardware moderno. Il titolo arriverà infatti sui sistemi PC e su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X/S. Non mancherà ovviamente la versione per Nintendo Switch. Come se non bastasse, il team ha svelato contemporaneamente anche un secondo progetto parallelo chiamato Toy Story: Retro Roundup!, una raccolta pensata per recuperare i vecchi titoli Disney-Pixar a 16 e 32 bit, incluso il famosissimo gioco dedicato ad A Bug’s Life.
Dal punto di vista commerciale, gli utenti avranno a disposizione un paio di opzioni diverse in base alle proprie preferenze. Chi preferisce gli acquisti digitali potrà comprare i due prodotti separatamente sui vari store online delle console. Per quanto riguarda la distribuzione nei negozi, Digital Eclipse ha pensato a due soluzioni differenti per venire incontro alle esigenze di tutti. Chi ama esporre i dischi sulla propria mensola potrà infatti portarsi a casa un bundle speciale che comprenderà entrambi i titoli in un unico pacchetto. Questa operazione dimostra ancora una volta l’ottimo lavoro di recupero storico che l’industria sta portando avanti, restituendo dignità a perle del passato che meritavano una seconda vita.


