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Sturmtruppen La Raccolten vol. 7 – RECENSIONE

Sergio L. Duma 30/01/2016

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Continuano le deliranti e paradossali vicissitudini delle Sturmtruppen! Non perdete il capolavoro anti-militarista del geniale Bonvi e riscoprite un classico indiscutibile del fumetto italiano!

Tra le varie iniziative editoriali di Mondadori Comics si segnala la pubblicazione di Sturmtruppen, la geniale satira anti-militarista del compianto e amatissimo Bonvi. Con il pretesto di una strip dai toni umoristici, infatti, il padre di Nick Carter decise di condannare la guerra. Sturmtruppen, in effetti, punta il dito contro la follia del nazismo ma attacca l’istinto bellico degli esseri umani nel suo complesso.

Al di là delle riuscitissime gag, inoltre, Bonvi prende in giro con acre sarcasmo il militarismo nonché i concetti di patriottismo, onore e disciplina che da sempre caratterizzano gli ambienti militari.

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Più che altro per Bonvi tali concetti sono semplici pretesti che i potenti usano per manipolare gli uomini e a farne le spese sono i più deboli, vittime dei capricci di coloro che si trovano al di sopra della scala gerarchica. E’ evidente in questa settima uscita dell’attuale edizione Mondadori Comics che include strisce incentrate prevalentemente su questa tematica.

Come al solito, Bonvi ci presenta i soldatini che si esprimono in ‘tedeschese’, a loro modo simpatici e in certi momenti persino teneri, coinvolti in situazioni deliranti, assurde e paradossali che è impossibile non trovare divertenti. Basti pensare all’Eroico Parà che fa sempre una brutta fine; oppure agli ‘eroiken esploratoren’ che non hanno il benché minimo senso dell’orientamento. Bonvi però si concentra pure sul Sergenten e sul Generalen che spesso e volentieri danno ordini privi di logica e descrive i sottoposti come poveracci succubi della loro pazzia. E va da sé che molti di essi vanno incontro a un tragico destino.

Bonvi poi va oltre e sottintende che la disciplina e la tendenza ad accettare acriticamente qualsiasi ordine sono una forma di patologia. E’ significativa in tal senso la figura del Soldaten Fritz che idolatra in maniera a dir poco morbosa i superiori, al punto che persino questi ultimi lo ritengono folle. L’autore non risparmia niente e nessuno e la sua satira è sferzante.

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Naturalmente si ride ma la risata è amara e fondamentalmente Sturmtruppen è la disperata analisi delle peggiori pulsioni dell’individuo. I testi sono come di consueto inventivi, a volte valorizzati da indovinati giochi linguistici, e c’è un ritmo vorticoso mutuato da quello delle comiche ‘splastick’.

I disegni hanno una plasticità e una fluidità encomiabili e abbiamo perciò a che fare con il Bonvi della maturità che, pur nell’ambito ristretto della striscia, realizza disegni di grande bellezza formale. Insomma, anche con questa settima uscita Sturmtruppen La Raccolten si rivela una proposta imperdibile.

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