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Napoleone Waterloo, una delle battaglie più importanti della storia [Recensione]

Sergio L. Duma 27/12/2016

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Cosa accadde a Waterloo, una delle battaglie più importanti della storia? Ce lo rivela Bruno Falba in questo nuovo volume della collana Historica! Non perdete un intrigante fumetto incentrato sulla figura di Napoleone!

La storia è fatta di avvenimenti spesso sottoposti all’interpretazione soggettiva. Molti storici, in effetti, presentano gli stessi fatti da una prospettiva individuale, magari legata alle ideologie. Le vicende storiche possono quindi essere viste in maniera diversa ed è questa la chiave di lettura di Waterloo, l’opera di Bruno Falba che Mondadori Comics traduce in questo volume di Historica.

L’autore, coadiuvato da Jean Tulard, uno dei massimi esperti di Napoleone, ha deciso di occuparsi della battaglia di Waterloo, uno dei momenti più drammatici e cruciali della lunga e complessa esistenza di Bonaparte. Non ha quindi l’ambizione di narrare tutta la sua vita ma solo lo stadio conclusivo. Falba ha però optato per una struttura narrativa intrigante.

Le vicende, infatti, vengono raccontate da due personaggi. Abbiamo perciò a che fare con due opposti punti di vista. Entrambi hanno una propria visione, sia degli avvenimenti che della figura stessa di Napoleone, e la trama si dipana nel corso di una conversazione.

L’altro elemento curioso di Waterloo è costituito dal fatto che Falba ha usato due uomini realmente esistiti: Dominicque-Jean Larrey, uno dei pionieri della medicina d’urgenza, da lui sviluppata proprio nel corso delle guerre napoleoniche; e Gebhard Leberecht von Blucher, principe di Wahlstatt.

Il primo è uno strenuo sostenitore di Napoleone, sebbene consapevole delle sue mancanze e dei suoi difetti; il secondo, invece, lo avversa con tutte le sue forze. Sono dunque due nemici, uniti, però, da reciproca stima. Il volume si apre all’indomani della battaglia di Waterloo e Larrey sta per essere giustiziato dall’esercito prussiano.

Tuttavia, il secondo lo riconosce, ne impedisce la fucilazione e lo invita a pranzo. Qual è il motivo di tale decisione? Semplice. Larrey aveva in passato salvato la vita del figlio di Blucher e quest’ultimo gli è riconoscente.

E’ questo il pretesto che serve a Falba per raccontare, con dovizia di particolari encomiabile, i vari stadi di una delle più tragiche e sanguinarie battaglie della storia. Ovviamente, come ho scritto, i due punti di vista si alternano e questo espediente contribuisce a mantenere desta l’attenzione del lettore.

Falba fa un’analisi approfondita dei narratori che, a conti fatti, sono i veri attori di un dramma che è prima di tutto individuale e poi collettivo. La figura di Napoleone è presente ma nello stesso tempo rimane quasi sullo sfondo e, nella sua tragicità, pare assumere una valenza mitica.

I testi di Falba sono curati, benché a tratti siano un po’ verbosi e rallentino il ritmo della story-line, ma nel complesso Waterloo è un lavoro riuscito. I disegni sono di Maurizio Geminiani (con alcuni contributi di Christian Della Vecchia) che ha lavorato sul layout impostato da Christophe Regnault.

L’effetto complessivo è efficace, malgrado il tratto un po’ grezzo e legnoso, specialmente per ciò che concerne le figure umane. Da questo punto di vista, Geminiani rivela ogni tanto qualche incertezza ma, d’altro canto, pone notevole attenzione nei confronti dei dettagli delle divise, delle costruzioni d’epoca, delle armi e dei paesaggi.

I colori di Luca Bancone, tenui e delicati, si adattano bene all’atmosfera malinconica di una storia che affronta il tema mortifero della guerra, con tutte le sofferenze che essa comporta. In definitiva, forse Waterloo non può essere messo sullo stesso piano di altri lavori presentati in questa collana ma è comunque una proposta di qualità. Da tenere d’occhio.

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