Recensioni Fumetti
Il meraviglioso Mago di Oz: la Città di Smeraldo secondo Artibani e Mottura – Recensione
Eleonora Masala 13/07/2026

- Autore: Francesco Artibani, Paolo Mottura
- Editore: Planet Manga
- Genere: romanzo umoristico, avventura, letteratura per ragazzi
- Formato: Cartonato
- Data di uscita: 14 maggio 2026
Esistono libri vecchi di oltre un secolo che mantengono intatta una freschezza incredibile, pronti a essere riscoperti ogni volta sotto una luce completamente nuova. Il viaggio fantastico che Lyman Frank Baum ha regalato al mondo nel lontano 1900 fa sicuramente parte di questa fortunata categoria di classici immortali. Quando una pietra miliare della letteratura per ragazzi viene presa in mano da due pesi massimi del fumetto di casa nostra come Francesco Artibani e Paolo Mottura, la scintilla scatta all’istante. Pubblicato da Panini Comics all’interno delle sue prestigiose edizioni da collezione, Il meraviglioso Mago di Oz in chiave disneyana rappresenta un traguardo artistico memorabile, un volume prezioso che reinterpreta la celebre favola con un calore e un’originalità visiva capaci di stupire sia i lettori di vecchia data che le nuove leve.
La sceneggiatura di Francesco Artibani si dimostra fin dalle prime battute incredibilmente ispirata e attenta a bilanciare i due universi narrativi coinvolti. L’autore non si limita a compiere una banale sostituzione di personaggi, ma adatta i ruoli classici del romanzo alle personalità storiche del panorama Disney, creando cortocircuiti comici e poetici di rara bellezza. Troviamo così nei panni della sperduta ma determinata Dorothy una splendida e dolcissima Minni (qui ribattezzata Dorothy Mouse), strappata alla grigia realtà del Kansas da un violento tornado. Al suo fianco, lungo l’iconico sentiero di mattoni dorati, si uniscono compagni di viaggio d’eccezione: un Pippo stralunato e filosofico nelle vesti dello Spaventapasseri alla ricerca di un cervello, un Paperino burbero ma dal cuore d’oro nei panni metallici del Boscaiolo di Latta, e un bizzarro Topolino che interpreta contro ogni previsione il ruolo del Leone Codardo. Questa scelta di casting a fumetti si rivela vincente. L’alchimia tra Topolino e Paperino, unita alle stramberie di Pippo, dona alla narrazione una freschezza irresistibile, senza mai intaccare il senso di meraviglia e la malinconia di fondo che caratterizzano l’opera di Baum.
A dare corpo e un’anima pulsante a questo incredibile adattamento ci pensano i magnifici disegni di Paolo Mottura. Il comparto visivo del volume è un autentico spettacolo per gli occhi. Il maestro piemontese abbandona le gabbie grafiche più tradizionali per abbracciare uno stile pittorico, morbido e ricchissimo di dettagli sfumati, perfetto per evocare le atmosfere oniriche e fiabesche del Regno di Oz. Le tavole dedicate all’incontro con le inquietanti scimmie volanti o alla sfarzosa maestosità della Città di Smeraldo sono veri e propri dipinti sequenziali, dove l’uso sapiente della luce e del colore riesce a trasmettere un senso di tridimensionalità quasi magico. I personaggi si muovono all’interno di scenari mozzafiato che sembrano fluttuare tra il sogno e la realtà, mantenendo un’espressività recitativa magnifica che esalta sia le gag fisiche che i momenti di maggiore introspezione emotiva.
A impreziosire ulteriormente questa eccezionale proposta editoriale interviene la cura maniacale che Panini Comics ha dedicato alla struttura del volume cartaceo. In coda alla storia principale, infatti, il lettore viene accompagnato dietro le quinte della creazione artistica grazie a una sezione ricca di approfondimenti autoriali, schizzi preliminari, studi dei personaggi e interviste esclusive ai due creatori. Questa sezione di contenuti inediti permette di apprezzare fino in fondo l’immenso lavoro di studio e documentazione che ha preceduto la stesura definitiva delle tavole. In conclusione, Il meraviglioso Mago di Oz firmato da Artibani e Mottura è un gioiello editoriale imperdibile. Una recensione non può che celebrare il trionfo di un fumetto d’autore che non solo rende giustizia a un classico intramontabile, ma ricorda a tutti noi che il vero potere della magia risiede da sempre nei legami e nei sogni che coltiviamo lungo il cammino della nostra vita.


