Recensioni Fumetti
Cose perse | Recensione
Alfredo Paniconi 18/05/2026

- Testi: Paolo Valsecchi & Guridi
- Illustrazioni: Guridi
- Casa Editrice: Kite Edizioni
- Genere: Filosofico
- Fascia di età: dai 15 anni
- Pagine: 44 pp.
- Formato: 17x24 cm, Cartonato
- Uscita: Marzo 2026
- Prezzo: 16€
A tutti è capitato almeno una volta di perdere qualcosa. Ci sono diverse cose che si possono perdere. Alcune cose si possono perdere per un po’, altre a lungo, altre ancora per sempre. Ma, probabilmente, quella più importante che si può perdere è se stessi. Una perdita che può farci perdere la bussola e la direzione verso cui andare. Proprio da questo presupposto parte il libro di cui vi andremo a parlare oggi. Cose perse è un albo illustrato, scritto da Paolo Valsecchi e Raúl Nieto Guridi, illustrato da Raúl Nieto Guridi e pubblicato da Kite Edizioni nel marzo 2026.
La struttura narrativa di questo testo illustrato è un classico libro lista. Una serie di botta e risposta in cui il tema centrale è la perdita. Una perdita che può mettere in crisi e può essere di qualsiasi tipologia. Ad ogni affermazione corrisponde una risposta correlata. Una sequenza spesso rassicurante, spesso disarmante e spiazzante. Ma sempre sempre aperta alla riflessione. Un testo che mette in luce quanto la perdita possa essere una fase molto difficile da affrontare. Ma che può anche creare un nuovo spazio per qualcosa di inaspettato per dare un nuovo slancio alla nostra esistenza.

Testi, illustrazioni e cura editoriale
Questa è la prima volta che ci capita di recensire un testo di Paolo Valsecchi. Nel suo modo di strutturare il testo notiamo un’idea di libro lista con due voci contrapposte. Se provengano dalla stessa persona, come una sorta di interrogazione personale a flusso di coscienza, o due diverse, non è dato saperlo. L’aspetto interessante è come questo flusso di parole viene gestito. Non ha un movimento omogeneo. Si muove come le onde. Alcune sono più leggere, altre più sferzanti. Pagina dopo pagina si procede verso una maggior introspezione e consapevolezza. Un viaggio dentro se stessi per trovare nuovi spunti di riflessione in maniera intima e poetica.
Guridi lo avevamo già conosciuto e recensito in passato con due albi illustrati e un manuale, tutti editi da Kite. Il primo, scritto e illustrato da lui, Che difficile! Il secondo, è il bellissimo, Cavalca la tigre, scritto da Davide Calì. Infine l’interessantissimo manuale Abitare l’errore, scritto, illustrato e graficizzato da lui. In questo nuovo progetto, che dal punto di vista visivo ricorda molto Cavalca la Tigre e Abitare l’errore, lo troviamo a orchestrare una sinfonia di immagini che accompagnano un testo asciuttissimo, ampliandone le interpretazioni e significati.
Le illustrazioni realizzate da Guridi pongono l’attenzione, l’accento e il focus sulle parole donandogli un’aura sospesa e solenne. La dominante bicromatica con un nero e un arancione che si incontrano e intrecciano su degli sfondi bianchi rende il tutto ancor più sospeso. Si ha la sensazione di trovarsi un luogo senza spazio e senza tempo. In cui immagini e parole si incontrano e si fondono nei loro significati. Con pochi tratti, figure antropomorfe e oggetti semplici, l’illustratore rappresenta e simboleggia concetti profondi con abile maestria.
Kite Edizioni arricchisce il suo già preziosissimo catalogo con un’altra imperdibile gemma. Un libro di rara potenza realizzato con l’alta qualità che da sempre contraddistingue i libri pubblicati da questa casa editrice. La confezione è eccellente, con un’altra qualità di stampa che fa risaltare a pieno le illustrazioni grafiche di Guridi. Infine, a riassunto dell’intero albo, c’è poi la frase emblematica sul retro copertina, che racchiude un po’ tutto lo spirito del libro. E che recita “Guarda ciò che resta”. Come a suggello di un percorso di riflessione che accompagna il lettore, pagina dopo pagina fino alla fine.

Conclusione – Cose perse
Cose perse è un mezzo indispensabile per aprire spiragli verso il nuovo. Un libro d’ispirazione dunque, da leggere e su cui riflettere. La perdita spesso è vista con un segno negativo. In questo testo invece si invita il lettore a una rilettura di questo paradigma. Una chiave di lettura d’apertura verso le possibilità che porta la perdita di qualcosa a cui eravamo legati e di cui pensavamo di non poter fare a meno. Ne risulta una lettura coinvolgente, intima, ricca di spunti di riflessione stimolanti per una maggior consapevolezza di se stessi e di possibilità che la vita ci pone davanti.
In conclusione, Cose perse è un albo illustrato assolutamente consigliato a tutti coloro che stanno intraprendendo un percorso di crescita e autoconsapevolezza. Un supporto potente che può risultare una chiave decisiva per chi si trova in momenti cruciali della propria esistenza. Una lettura che si trasforma in un’esperienza introspettiva, riflessiva e intima da cui si può uscire con nuovi spunti di riflessione e prospettive.
In breve
Testi
8
Illustrazioni
9
Cura Editoriale
9
Sommario
Per chi vede nelle cose perse un’apertura verso quelle nuove


