Recensioni Comics

Flash n. 0: Recensione RW-Lion

Sergio L. Duma 13/01/2012

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google
Inizia l’era RW-Lion con le prime produzioni DC Comics Made in Italy! E giunge il numero zero di Flash, alias Barry Allen, con storie ideate da John Byrne e dai classici Bob Haney e Alex Toth!

Flash n. 0

Autori: John Byrne, Bob Haney (testi), John Byrne, Alex Toth (disegni)
Casa Editrice: RW-Lion
Provenienza: USA
Prezzo: € 2,95, 16,8 x 25,7, pp. 48, col.
Data di pubblicazione: gennaio 2012

Quando in passato ho scritto qualcosa riguardante Flash, ho sempre fatto una premessa e cioè che il personaggio in questione è in assoluto uno dei miei preferiti e di conseguenza nei suoi confronti non sono obiettivo.

E mi riferisco in special modo a Barry Allen, il secondo Flash (quello più amato), e non al primo, Jay Garrick, o al terzo, Wally West, che comunque gradisco lo stesso.

Perciò, quando RW-Lion ha annunciato l’uscita di alcuni numeri zero dedicati alle principali creazioni supereroiche di casa DC, ho atteso con trepidazione quello dedicato, appunto, a Flash. Come tutti i fan sanno, Barry Allen, grazie all’editor Julius Schwartz, fu responsabile della nascita della cosiddetta Silver Age dei comics e il suo serial riportò in auge i giustizieri in calzamaglia caduti, dopo gli anni quaranta, momentaneamente nel dimenticatoio.

E il mensile del Velocista Scarlatto dei sixties è passato alla storia dei comics americani e molti episodi, illustrati dal grande Carmine Infantino, sono ancora oggi considerati autentici classici. Nel 1985, tuttavia, Marv Wolfman e George Perez fecero morire Flash nella fenomenale Crisis On Infinite Earths, lasciando spazio a Wally West, partner dell’eroe nelle vesti di Kid Flash, che ne prese il posto con un comic-book apprezzato dai lettori.

Recentemente, però, Grant Morrison, notorio fan di Barry, lo ha riportato in vita nella stupenda Final Crisis e la DC ha subito dopo varato una testata a lui dedicata che però, malgrado l’indubbia qualità, ha avuto un’accoglienza contrastante. In ogni caso, Flash è oggi uno dei character più rilevanti del DC Universe e ciò è provato dalla miniserie Flashpoint che vedremo prossimamente in Italia e che costituisce il punto di passaggio tra il vecchio DC Universe e l’attuale scaturito dal recente reboot dell’etichetta statunitense.

Venendo a questo numero zero, il lettore troverà due storie che rappresentano diversi momenti della vita editoriale di Flash, benché siano entrambe contrassegnate da atmosfere piacevolmente retrò. La prima è tratta dal Flash 80-Page Giant del 1998: scritta e disegnata da John Byrne, è un gradevole e affettuoso omaggio al periodo classico e, soprattutto, ai memorabili incontri tra Barry Allen e Jay Garrick (che vivevano in terre parallele). In questo caso, Byrne li contrappone al letale Ombra. Pur nella sua brevità, l’episodio è valido, sia nei testi che nei disegni, ennesima dimostrazione della fedeltà byrniana al motto ‘back to the basics’.

La seconda proposta proviene invece da Brave & The Bold #53 del 1963 ed è un vero e proprio gioiello d’annata. È in pratica un team-up tra Flash e un altro ottimo personaggio DC, il minuscolo Atom, e la storia è scritta da uno degli sceneggiatori più importanti della casa editrice, Bob Haney. I disegni, inoltre, sono di un’altra leggenda: Alex Toth. Ovviamente, la storia va inserita nel contesto dell’epoca e ci sono ingenuità che possono lasciare interdetto un lettore contemporaneo. E pure l’atmosfera fantascientifica ha una solarità che oggi si riscontra di rado nei comic-book supereroici. Ma ciò non toglie che si tratti di un prodotto di qualità.

L’albo in sé, dal punto di vista editoriale, è ben realizzato; tuttavia, come nel caso del numero zero di Superman, la traduzione mi lascia perplesso, specie per quanto riguarda l’adattamento in italiano di determinate frasi. Tutto mi sembra eccessivamente letterale e perciò la lettura non risulta scorrevole. Speriamo che la situazione si modifichi in meglio.

Voto: 7

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Ultimate Universe: Finale | Recensione

    Due anni fa la Marvel decise di rilanciare il suo universo alternativo più famoso, ovvero quello Ultimate, che agli inizi degli anni Duemila portò una ventata di freschezza alla Casa delle Idee, appesantita da testate con decenni di storie alle spalle e un generale calo delle vendite. Si trattò di una piccola rivoluzione, che reinterpretò […]

  • preview

    DC vs. Vampires 2 – Guerre Vampiriche | Recensione

    Dopo una prima serie di dodici numeri, scritta a quattro mani da James Tynion IV e Matthew Rosenberg, la saga Dc vs Vampires prosegue, prima con una miniserie in sei capitoli, dal sottotitolo Guerra Totale, e poi un seguito vero e proprio, sempre di dodici numeri, intitolato World War V. A prendere le redini di […]

  • preview

    Batman: Hush 2 – Recensione

    Siamo agli inizi degli anni Duemila, e la testata di Batman aveva bisogno di una scossa, dopo un periodo di assestamento/calo nelle vendite. Anziché i soliti reboot o ripartenze, gli editor Dc pensarono di affidare le storie del Pipistrello ad un team d’eccezione, che già sulla carta aveva tutti i requisiti per fare faville…e infatti […]