RECENSIONI

Don’t Like This di Kaori Tsurutani | Recensione

Domenico Bottalico 16/02/2020

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google
  • Autori: Kaori Tsurutani (testi & disegni)
  • Provenienza: Giappone
  • Casa editrice: Bao Publishing
  • Genere: slice of life
  • Prezzo: € 7.90, 15×21, 136 pp., b/n., brossurato con sovracoperta
  • Data di uscita: 23 gennaio 2020

BAO Publishing continua ad arricchire il catalogo della sua linea manga Aiken sempre in una direzione ben precisa ovvero con volumi autoconclusivi e/o antologie che possano accontentare i gusti sia dei mangofili più incalliti ma soprattutto di quei lettori che magari hanno avuto un contatto solo marginale con il fumetto orientale e potrebbero essere

A questa seconda categoria appartiene sicuramente lo snello Don’t Like This di Kaori Tsurutani.

Megumi Yoshida fa di professione la game designer, vive in una casa che non le piace lasciatale in custodia da parenti che abitano all’estero. Esce pochissimo di casa preferendo fare binge watching di serie americane cercando di rispettare le strettissime scadenze del suo lavoro.

Quasi per caso un giorno, spinta da un’amica, scopre una inaspettata passione per la pesca e che inconsciamente la “costringe” ad uscire un po’ più spesso di casa fra visite a improbabili negozi per articoli da pesca e puntatine al carpodromo locale.

Proprio questa passione la spingerà dapprima a stringere amicizia con un vivace padrone di un bar che non solo le insegnerà alcuni trucchi del mestiere ma la porterà al largo per alcune insolite battute di pesca e poi a conoscere anche nuovi persone con la stessa passione.

Nel mezzo tutto queste pesce pescato che fine fa? Una parte torna in acqua ma una parte finisce nello stomaco di Megumi che così scopre anche una certa propensione per le sperimentazioni culinarie con specie ittiche sempre nuove e sempre gustose scoprendo che forse il mondo lì fuori non è poi così male.

Don’t Like This è un libro leggerissimo, divertente che si fa leggere in una oretta lasciando il lettore con un senso di contentezza inusuale: anche quando qualcosa non ci piace, come uscire dal nostro guscio o dalla nostra comfort zone se preferite, c’è sempre un mondo da scoprire con i suoi lati positivi lì fuori.

Un libro carico di ottimismo insomma che l’autrice Kaori Tsurutani scrive e illustra in maniera diretta ed immediata con una cifra stilistica semplice ma efficace.

Formalmente Don’t Like This si presenta come un racconto in prima persona ovviamente in cui didascalie, voci fuori campo e dialoghi fulminanti si intrecciano in una sorta di timoroso flusso di coscienza in cui la modernità – la professione della protagonista, il binge watching e i telefoni cellulari – si smorza nei gesti ripetitivi, calmanti e pratici della pesca.

Da questo punto di vista l’autrice si avvicina molto ad una certa produzione europea, da Zerocalcare a Boulet anche loro autori della scuderia BAO, che mette al centro del racconto l’esperienze interiore della quotidianità.

Anche dal punto di vista grafico vi è una certa convergenza verso un tratto che abbandona gli stilemi più classici del manga, soprattutto per anatomie e dimensione dei riquadri, avvicinandosi invece a quella produzione più indipendente che unisce un po’ tutti i continenti. Ecco quindi che la stilizzazione è funzionale ad un tratto tondeggiante mai troppo realistico in cui le influenze nipponiche in senso stretto si riaffacciano solo a tratti e quando si tratta di mettere in evidenza certe espressioni “esagerate” e dove una certa influenza degli anni ’80 – Tsukasa Hojo – si fa palese

Di pregevole fattura il volume brossurato con sovracoperta confezionato da BAO Publishing che si contraddistingue per un adattamento molto scorrevole corredato da importanti note esplicative ma privo di contenuti extra.

In breve

Storia

7

Disegni

7

Cura Editoriale

8

Sommario

Don’t Like This  è un libro leggerissimo, divertente che si fa leggere in una oretta lasciando il lettore con un senso di contentezza inusuale: anche quando qualcosa non ci piace, come uscire dal nostro guscio o dalla nostra comfort zone se preferite, c’è sempre un mondo da scoprire con i suoi lati positivi lì fuori.

Punteggio Totale

7.3

stars

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    DC vs. Vampires 2 – Guerre Vampiriche | Recensione

    Dopo una prima serie di dodici numeri, scritta a quattro mani da James Tynion IV e Matthew Rosenberg, la saga Dc vs Vampires prosegue, prima con una miniserie in sei capitoli, dal sottotitolo Guerra Totale, e poi un seguito vero e proprio, sempre di dodici numeri, intitolato World War V. A prendere le redini di […]

  • preview

    Batman: Hush 2 – Recensione

    Siamo agli inizi degli anni Duemila, e la testata di Batman aveva bisogno di una scossa, dopo un periodo di assestamento/calo nelle vendite. Anziché i soliti reboot o ripartenze, gli editor Dc pensarono di affidare le storie del Pipistrello ad un team d’eccezione, che già sulla carta aveva tutti i requisiti per fare faville…e infatti […]

  • preview

    Batman: L’Oscuro Principe Azzurro – Recensione

    Realizzare una storia di Batman è probabilmente il “sogno proibito” del 99,9% degli artisti che lavorano nel campo della nona arte, in qualsiasi parte del mondo essi siano, visto che ormai non è più solo un personaggio dei fumetti, ma una vera icona pop, che travalica media e generazioni. Non è un caso, dunque, che […]