Recensioni Manga
Bestiarius: la furia dell’Impero Romano incontra il mito nell’Omnibus di Kakizaki – Recensione
Eleonora Masala 17/07/2026

- Autore: Masasumi Kakizaki
- Editore: Planet Manga
- Genere: shonen, dark fantasy, storico e azione
- Formato: Cartonato
- Data di uscita: 21 maggio 2026
Immaginate l’ascesa inarrestabile dell’Impero Romano, con la sua spietata macchina bellica, ma catapultata in un mondo dove le creature del mito esistono davvero e combattono disperatamente per non essere sottomesse. Masasumi Kakizaki, autore che chi ama i manga dark conosce benissimo per capolavori cupi come Green Blood o Hideout, prende questa premessa storica e la trasforma in un fantasy brutale, epico e visivamente devastante. Grazie a Planet Manga, oggi possiamo goderci l’intera saga di Bestiarius raccolta in un unico, mastodontico volume Omnibus. È una scelta editoriale audace, perché l’impatto grafico di questa storia merita decisamente un formato di grandi dimensioni per essere apprezzato a fondo.
Siamo nel 70 d.C. Roma non si ferma davanti a nulla e la sua sete di conquista si spinge fino ai confini del mondo conosciuto. Ma la campagna militare non è una semplice parata. Ad Albion, l’antica Britannia, le legioni si scontrano con feroci viverne che difendono i propri cieli con gli artigli e con il fuoco. A Creta, invece, sono i minotauri a sbarrare la strada all’invasione romana. Kakizaki non usa filtri nel mostrare la crudeltà della guerra e la sofferenza di queste creature mitologiche, ridotte in schiavitù o sterminate per la gloria dell’imperatore. La vera tragedia, però, si consuma nell’arena più famosa del mondo antico: il Colosseo. È qui che i destini di uomini e mostri si incrociano nel sangue.
I veri protagonisti di questo inferno di sabbia e ferro sono figure tragiche e indimenticabili. Durandal, l’ultima maestosa viverna rimasta in vita, e il minotauro Taros non sono semplici bestie da macello, ma esseri dotati di una profonda dignità e di sentimenti complessi. Dall’altra parte della lama troviamo i Bestiarius, gladiatori speciali addestrati esclusivamente per combattere e uccidere queste creature leggendarie davanti a una folla urlante. Lo scontro non è mai una banale esibizione di forza bruta, ma un groviglio di emozioni contrastanti, dove la linea tra chi è il vero “mostro” e chi è l’essere umano si fa incredibilmente sottile. La violenza dei combattimenti è d’impatto, ma è l’empatia che si prova per i vinti a dare a questa storia una marcia in più.
Se avete già avuto tra le mani un’opera di Kakizaki, sapete bene che il suo stile di disegno è qualcosa di fuori dal comune. Ogni singola tavola di Bestiarius trabocca di dettagli maniacali che lasciano a bocca aperta. Le armature dei legionari brillano di una luce fredda, i muscoli dei gladiatori sono tesi fino allo spasmo e le scaglie delle viverne sembrano quasi ruvide al tatto, tanto sono definite. Il massiccio uso del nero e dei contrasti crea un’atmosfera soffocante, sporca e straordinariamente realistica, perfetta per descrivere la crudeltà dei combattimenti nell’arena. Leggere tutto questo in un formato Omnibus, pesante e curato, rende l’esperienza di lettura ancora più immersiva. Non c’è quell’interruzione tipica delle uscite mensili. Qui la discesa nella polvere del Colosseo è diretta, serrata e senza un attimo di respiro.
Questo manga non è semplicemente un action pieno di combattimenti spettacolari e creature fantastiche. Sotto la superficie di questi scontri adrenalinici si nasconde una riflessione piuttosto amara sulla libertà, sulla sopraffazione del più forte e sui legami inaspettati che possono nascere persino nei luoghi più oscuri della terra. Se cercate una lettura leggera e spensierata, probabilmente fareste meglio a guardare altrove. Se invece volete una storia epica, sorretta da disegni capaci di far gridare al miracolo a ogni singola pagina e in grado di lasciarvi addosso un mix di pura adrenalina e profonda malinconia, questo volume unico è un acquisto praticamente obbligatorio. Kakizaki ha firmato un’opera cruda, viscerale e potente, che merita assolutamente un posto d’onore nella libreria di chiunque ami il manga d’autore.


