Recensioni Comics

Batman World n. 4: Cappuccio Rosso e I Fuorilegge n. 1 – Recensione

Sergio L. Duma 30/08/2012

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google
Cosa combina Jason Todd nel DC Universe post-reboot? Scopritelo in questa nuova serie scritta da Scott Lobdell, imperniata sull’ex pupillo di Batman, sull’ex aiutante di Freccia Verde e sulla sexy ex compagna aliena di Dick Grayson!

Batman World n. 4: Cappuccio Rosso e I Fuorilegge n. 1

Autori: Scott Lobdell (testi), Kenneth Rocafort (disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Provenienza: USA

Genere: Supereroi

Prezzo: € 9,95, 16,8 x 25,7, pp. 96, col.

Data di pubblicazione: agosto 2012

 


Jason Todd, colui che nel DC Universe pre-reboot divenne il secondo Robin, non è mai stato, almeno nella prima fase della sua esistenza editoriale, particolarmente gradito dai lettori americani, tanto che questi ultimi decisero di farlo morire in seguito a un discutibile sondaggio telefonico ideato dalla DC. Nel corso degli anni, tuttavia, il personaggio, dotato di un carattere problematico, rientrò in gioco dopo la sua resurrezione e in varie bat-sequenze si rivelò più un avversario che un alleato di Batman e Nightwing. Con quest’ultimo, anzi, la rivalità era evidente e questo è uno degli elementi che presumibilmente giocheranno un ruolo significativo nel serial Red Hood & The Outlaws che esordisce questo mese nella testata ombrello Batman World.

Trattandosi del reboot, però, le cose sono cambiate. Innanzitutto, per una serie di circostanze, Jason ora veste i panni di Cappuccio Rosso, vigilante dai metodi discutibili. Ed è sua la decisione di formare i Fuorilegge, squadra composta, oltre che da lui, da due altri character disfunzionali e disadattati: l’alcolista Arsenal, alias Roy Harper, ex alleato di Freccia Verde; e la stupenda Starfire, ex compagna di Dick Grayson che ha appena avuto un flirt proprio con Jason. I tre sono accomunati dal fatto di essere in pessimi rapporti con i precedenti mentori. Cappuccio Rosso ha molti conti in sospeso con Bruce Wayne ed è convinto di essere il meno amato tra i pupilli del Cavaliere Oscuro; Arsenal nutre sentimenti simili per Oliver Queen; e Starfire non pare provare nostalgia per Nightwing.

In questa sequenza iniziale i singolari anti-eroi dovranno vedersela con i Senza Titolo, setta mistico/esoterica legata al passato di Jason e alla perfida Talia Al Ghul e la situazione sarà imprevedibile. È evidente che Jason ha deciso di formare gli Outlaws con uno scopo preciso ma al momento non è dato saperne di più. Il serial è scritto da Scott Lobdell, noto per aver realizzato nei primi anni novanta memorabili episodi di X-Men e Generation X, tra le altre cose. Se con Teen Titans e Superboy mi ha deluso, ammetto che con questo comic-book ha centrato il bersaglio. La serie in sé può essere definita mainstream, basata sull’azione adrenalinica e il ritmo veloce della narrazione. Ma le premesse sono interessanti. Così com’è interessante la delineazione psicologica dei protagonisti.

Jason, Roy e Starfire sono sprezzanti, aggressivi, disinibiti (specialmente Starfire è sessualmente propositiva!) e dotati di un irresistibile sarcasmo. I testi di Lobdell, infatti, sono contrassegnati da un’ironia continua, mutuata dalle pellicole pulp, e i dialoghi sopra le righe hanno il pregio di colpire e divertire il lettore. Lobdell, inoltre, si permette di giocare con misteri ed enigmi che non verranno risolti presto e perciò si può affermare che la serie, tra i vari titoli del reboot DC, è una di quelle con maggiori potenzialità.

La parte grafica è ottima. Il bravissimo Kenneth Rocafort si distingue per la costruzione inventiva e altamente immaginativa della tavola, dimostrando sovente una cura certosina nei confronti degli sfondi, delle architetture e delle prospettive (basti riflettere sulla sequenza ambientata in un allucinante nesso dimensionale!); e riesce a rappresentare l’allure sexy di Jason, di Roy e di Starfire con perizia innegabile.

Pur essendo, ripeto, un prodotto mainstream che vuole solo fornire un po’ di sano intrattenimento, Red Hood & The Outlaws è valido e, a mio parere, non va trascurato.


Voto: 8

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Ultimate Universe: Finale | Recensione

    Due anni fa la Marvel decise di rilanciare il suo universo alternativo più famoso, ovvero quello Ultimate, che agli inizi degli anni Duemila portò una ventata di freschezza alla Casa delle Idee, appesantita da testate con decenni di storie alle spalle e un generale calo delle vendite. Si trattò di una piccola rivoluzione, che reinterpretò […]

  • preview

    DC vs. Vampires 2 – Guerre Vampiriche | Recensione

    Dopo una prima serie di dodici numeri, scritta a quattro mani da James Tynion IV e Matthew Rosenberg, la saga Dc vs Vampires prosegue, prima con una miniserie in sei capitoli, dal sottotitolo Guerra Totale, e poi un seguito vero e proprio, sempre di dodici numeri, intitolato World War V. A prendere le redini di […]

  • preview

    Batman: Hush 2 – Recensione

    Siamo agli inizi degli anni Duemila, e la testata di Batman aveva bisogno di una scossa, dopo un periodo di assestamento/calo nelle vendite. Anziché i soliti reboot o ripartenze, gli editor Dc pensarono di affidare le storie del Pipistrello ad un team d’eccezione, che già sulla carta aveva tutti i requisiti per fare faville…e infatti […]