Marvel – Otto Storie a tema LGBTIQ+

Le tematiche LGBTIQ+ sono ormai affrontate senza più tabù anche nei fumetti mainstream già da molti anni, ma lunga è stata la strada che ha portato, anche nei comics, al pieno riconoscimento dell’identità sessuale dei personaggi che ne popolano gli universi, in primis quello Marvel.

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Il Pride 2020 si è da poco concluso e sebbene quest’anno, a causa della pandemia, le tradizionali parate siano state sospese, gli eventi che commemorano i moti di Stonewall, avvenuti nella notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969 a New York, non sono mancati, con numerosissime iniziative online.

Ecco dunque le pietre miliari che hanno segnato il tragitto della Casa delle Idee nell’affrontare l’argomento e che culmineranno presto con il suo primo personaggio non-binario, che apparirà – sebbene non senza polemiche – nel reboot dei New Warriors (a seguito dell’arrivo nelle fumetterie americane dell’evento Outlawed), ad opera di Daniel Kibblesmith ai testi e dell’italiano Luciano Vecchio alle matite.

8Uncanny X-Men vol.1 #141 (1981): Days of Future Past (Giorni di un Futuro Passato) di Chris Claremont (testi) e John Byrne (disegni).

Mystica e Destiny Uncanny X-Men 141
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Pubblicata per la prima volta in Italia su L’Uomo Ragno #22 e #23 (Star Comics 1989) e, di recente, da Panini Comics su Marvel Integrale X-Men #12 (2019).

Iniziamo con una storia del grande Chris Claremont dei primissimi anni ’80: dopo la co-creazione di Mystica insieme al compianto Dave Cockrum, lo scrittore inglese intendeva spingersi oltre, nell’affrontare la questione dell’identità di genere di Raven. Nella loro prima interazione su Uncanny X-Men #141, Mystica si riferisce a Irene Adle/Destiny come ad una “amica”. Man mano che la loro relazione progrediva, nel corso degli anni diventava sempre più chiaro che la relazione tra Destiny e Mystica andasse oltre la semplice amicizia…

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