Recensioni Comics

Il Volo degli Angeli – Recensione

Sergio L. Duma 20/02/2012

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Uno stupendo tp targato Vertigo nella tradizione di Sandman e Fables imperniato sugli angeli, scritto da moderni maestri del fantasy come Bill Willingham, Holly Black e altri e incredibilmente dipinto dalla talentuosa Rebecca Guay!

Il Volo degli Angeli

Autori: Holly Black, Bill Willingham, Alisa Kwitney, Louise Hawes, Todd Mitchell (testi), Rebecca Guay (disegni)
Casa Editrice: RW-Lion
Provenienza: USA
Prezzo: € 14,95, 16,8 x 25,7, pp. 128, col.
Data di pubblicazione: febbraio 2012

Il fantasy è un genere la cui popolarità non accenna a diminuire e basta recarsi in libreria per notare l’enorme numero di proposte editoriali imperniate su avventure immaginifiche dai toni fiabeschi. Ovviamente, nemmeno il fumetto ha trascurato il fantasy e per ciò che concerne il mercato anglosassone si deve ammettere che Neil Gaiman con il suo celebrato Sandman ha contribuito ad accrescerne il successo. E non cito Gaiman a caso poiché, nel contesto specifico di questa recensione, l’influenza del geniale autore di American Gods è notevole.

Quando Sandman, infatti, divenne uno dei mensili di punta della linea editoriale Vertigo, diede vita a una pletora di comic-book contrassegnati da analoghe atmosfere e altri sceneggiatori come, per esempio, Bill Willingham ne furono influenzati. In effetti, la splendida Fables di Bill, a mio parere, riveste oggi in ambito Vertigo la stessa importanza che un tempo aveva Sandman. Di conseguenza, non è inusuale leggere un prodotto come Flight of Angels, volume auto-conclusivo tradotto da RW-Lion con il titolo Il Volo degli Angeli.

Willingham è uno degli scrittori coinvolti ma sono della partita anche Holly Black, uno dei nomi più importanti del fantasy contemporaneo, nota per la saga di Spiderwick e per il fumetto I Buoni Vicini (disponibile nel catalogo Rizzoli/Lizard); Alisa Kwitney, romanziera nonché autrice di una run di Doom Patrol e altri comics; Louise Hawes e infine Todd Mitchell. Il tutto sotto l’egida della leggendaria Karen Berger, storica editor della Vertigo.

Costoro delineano una storia che è nello stesso tempo scorrevole e semplice per quanto riguarda la lettura ma complessa per i numerosi riferimenti in essa presenti. Siamo in un regno fiabesco, popolato da esseri che non sfigurerebbero in un numero di Sandman: fauni, folletti, streghe, creature magiche che all’improvviso assistono a un evento imprevedibile: un angelo precipita sulla terra.

Incuriositi e affascinati, iniziano a porsi domande sulla natura di quell’angelo: è benefico o appartiene alla schiera dei ribelli? Nel tentativo di capirlo, decidono di narrare a turno storie con protagonisti angeli, ovviamente, ambientate in periodi e mondi diversi. Ogni episodio, come è facile intuire, è scritto da uno dei vari sceneggiatori e tutti hanno la capacità di avvincere il lettore e di creare un’atmosfera incantata e onirica di grande valenza suggestiva.

Prevale, comunque, il concetto della ‘caduta’. Gli angeli di questo tp sono fallibili e imperfetti; pur dotati di fascino e di potere, si fanno sedurre dagli uomini, dai vizi e dalle trasgressioni. Ne è consapevole, per esempio, Holly Black che delinea una splendida vicenda dai toni biblici, interpretati in chiave personale, con accenni al peccato primigenio di Adamo ed Eva, al patto col serpente, a Cleopatra, alla donna fatale dei decadenti e al mito dell’eterno femminino.

La visionaria Louise Hawes, invece, immagina angeli custodi che agiscono ai nostri giorni, frequentano nightclubs ad essi destinati e non esitano ad uccidere se necessario, in un contesto narrativo quasi da spy story; il grande Bill Willingham si concentra sull’immaginario rabbinico tramite il personaggio di un’anziana fattucchiera che può far pensare a certe sue invenzioni di Fables; Alisa Kwitney, in un gioco narrativo post-moderno, mixa romance e fantasy con gusto impeccabile; e Todd Mitchell, infine, si collega alle suggestioni bibliche iniziali, con tanto di Lucifero Stella del Mattino, reso celebre da Neil Gaiman e Mike Carey.

La struttura dell’opera, che segue in parte le tradizioni chauceriana e boccaccesca, ha un’impostazione borgesiana a causa del continuo fluire di storie che danno vita ad altre storie, a mo’ di cellule impazzite. È evidente che un fumetto simile richiedeva l’apporto di un cartoonist particolare e la scelta è giustamente caduta sulla bravissima Rebecca Guay. In realtà, più che semplice disegnatrice, la Guay è un’artista nel vero senso del termine, nota per le illustrazioni di testi della LeGuin, per esempio, o per i suoi libri per bambini.

La Guay dipinge tutti gli episodi ma lo stile muta in ogni capitolo e c’è un’incredibile miscellanea di tecniche, dalla pittura ad acquerello all’illustrazione con l’aerografo; in determinate sequenze è quasi iperrealista; in altre si percepisce un’allure ironica con un tratteggio vagamente cartoon. Ma questo è solo il mio modesto tentativo di far comprendere la qualità eccelsa dell’aspetto grafico del tp e perciò consiglio a tutti di giudicare con i propri occhi. In poche parole, Il Volo degli Angeli è l’ennesima dimostrazione di quanto siano pregevoli molte uscite Vertigo e se avete amato Sandman e Fables e apprezzate il fantasy, questo volume non dovrebbe essere trascurato.

Voto: 8

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