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Tex n° 613 – La terra delle pietre fumanti: recensione

Carmine De Cicco 05/12/2011

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Giunge a termine la guerra di Yellowstone Park con la scontata vittoria dei nostri e l’immancabile lieto fine. Nello stesso albo inizia pure un nuovo episodio disegnato da Leomacs.

Tex n. 613

La terra delle pietre fumanti

Autori: Mauro Boselli (testo), Alessandro Piccinelli e Leomacs (disegni).
Casa editrice: Sergio Bonelli Editore.
Provenienza: Italia.
Prezzo: 2,70 Euro.
Data di pubblicazione: 2011 (Novembre)

“La terra delle pietre fumanti” è un albo doppio, nel senso che comincia con una la parte finale di un episodio e finisce con l’inizio di un altro. Nell’albo numero 613 di Tex giunge infatti a compimento l’avventura che il ranger e i suoi pards hanno vissuto nello splendido territorio dello Yellowstone Park. Territorio che, a dispetto di ciò che sarebbe dovuto essere, risulta stranamente affollato: tribù indiane, prigionieri bianchi, cacciatori di frodo, giacche blu dell’esercito.

Inutile dire che, con una confusione del genere, lo scontro era inevitabile. E infatti questo si consuma nei pressi della terra fumante, una formazione geologica ritenuta sacra dagli indiani. Certo le forze di mister Crawford, deciso a vendicare l’affronto che i ranger gli hanno fatto distruggendo il suo fortino, base per le sue attività di caccia illecita, sono soverchianti, ma Tex, Kit e gli altri, si sa, hanno una mira buona. Ma alla fine lo scontro non si deciderà a suon di piombo: Harry Yount, il guardiano del parco, sfruttando un geyser nelle vicinanze, attira i nemici in trappola e si libera di loro.

Di qui al lieto fine il passo è breve, coll’impegno dei prigionieri sia a non testimoniare contro gli indiani rapitori, costretti ad agire in quel modo solo per attirare attenzione alla propria causa, sia a cercare finanziamenti affinché il parco della pietra gialla possa continuare a vivere.

Fin qui la storia di Boselli disegnata da Piccinelli. Ma l’albo, lo dicevamo all’inizio, contiene anche un’altra storia, questa volta disegnata da Leomacs. E disegnata come! L’arido territorio messicano fa da sfondo a scene dominate da pochi uomini. Le immagini danno il senso di sospensione e silenzio che caratterizza la prima parte di quest’episodio. E anche quando i disegni diventano più affollati, lungo la linea ferroviaria da Yuma a Tucson, lo stile di Leomacs rimane inconfondibile. La storia sembra promettere bene, ma per un giudizio con maggior cognizione di causa si attende il prossimo albo.

Voto: 7,5

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