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Sillage vol. 1, la recensione del BD di Jean David Morvan

Dario Cavallone 06/02/2014

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Sillage vi porterà a bordo di un convoglio di migliaia di astronavi e sulla superficie di pianeti sparsi per tutta la galassia: viene dalla Francia questa serie per tutti gli appassionati di fantascienza e steampunk!!

Sillage_CoverSillage vol. 1

Autori: Jean David Morvan, Philippe Buchet

Casa editrice: RW edizioni – Lineachiara

Provenienza: Francia

Genere: sci-fi, 19×26,col., 144 pp

Prezzo: 15.95 euro

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Scritta da Jean-David Morvan e disegnata da Philippe Buchet, Sillage è diventata dopo poco tempo dalla pubblicazione una delle serie sci-fi più vendute in Francia, e leggendo questo primo volume è facile capirne il motivo.

Navis, la protagonista, vive come unica abitante in un pianeta selvaggio e incontaminato. Cresciuta da uno dei robot della navicella, Navis non è propriamente abituata ai contatti con altre persone o specie, se si esclude la sua tigre domestica.
Ma ben presto verrà a contatto con una moltitudine di specie inimmaginabili: il suo pianeta infatti attira l’attenzione di Sillage, un enorme convoglio di astronavi che naviga nello spazio sterminato alla ricerca di nuovi pianeti e soprattutto nuove forme di vita. Il lettore, come Navis, vedrà con l’occhio dell’osservatore esterno e sorpreso questo enorme crogiolo multi-specie, che ha inoltre una grande peculiarità: non ha essere umani al suo interno, ne mostra di conoscerne l’esistenza.

Da questo primo volume, si intuisce come Morvan non provi a rivoluzionare il genere, ne a creare una storia fitta di misteri e tecnologie improbabili: il vero centro di Sillage sono i personaggi. Caratterizzati in maniera precisa, realistica, con comportamenti imprevedibili ma coerenti. Ogni pagina crea l’attesa di sapere quale altra sorpresa uscirà da questo convoglio spaziale, o come Navis si evolverà adattandosi a una vita agli antipodi di quella a cui era abituata.
E saranno proprio alcuni comprimari che rimarranno a lungo nella testa del lettore, come i curiosi migratori, che proveranno ad andare contro al clichè dei soldati semplici senza cervello e sacrificabili. La caratterizzazione dei personaggi è riuscita non solo dal punto di vista dalla scrittura, ma anche dal tratto cartoonesco e divertente ma mai ridicolo di Buchet.

In questo universo, la potenza di una persona si misura per le sue capacità psichiche di controllo e lettura dei pensieri: una metafora per un fumetto che basa l’evoluzione della storia proprio sul pensiero e sull’intelligenza. Come la memorabile battaglia per l’emancipazione dei migratori, non contro un nemico ma contro se stessi e i loro blocchi etici.

Se i contenuti fantascientifici potrebbero far pensare a Star Wars, o il concetto di un convoglio vagante potrebbe richiamare alla mente la flotta coloniale di Battlestar Galactica, il paragone forse più consono per questa serie è quello con Star Trek. Entrambe le serie infatti hanno alla base l’esplorazione, non la distruzione, spaziale. Sillage punta ad incuriosire il lettore con la sua struttura autoconclusiva, presentando ogni 50 pagine un nuovo micro-mondo e una Navis sempre più matura e adattata.

Ma nonostante tematiche che possono apparire impegnative, questa serie è veloce, fluida, con scene d’azione e inseguimenti sicuramente all’altezza. Questo grazie non solo ai disegni ma anche alla disposizione delle vignette, talvolta un po’ troppo fitte ma che sicuramente danno quasi un taglio cinematografico al fumetto. Sillage ha il pregio di non prendersi mai troppo sul serio, risultando quindi al contempo intrattenente e fornendo spunti di riflessione al lettore.

Dalla Francia in definitiva un prodotto che punta non a rivoluzionare un genere, ma a fornirne un’interpretazione qualitativamente alta.

Voto: 7.5

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