RECENSIONI

Secondo parere: Frankenstein Agent of S.H.A.D.E 1 di Jeff Lemire

Domenico Bottalico 26/09/2011

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Anche Jeff Lemire ha a disposizione una seconda testata: Frankenstein Agent of Shade. Cosa succederebbe se fossero i mostri a proteggerci da altri mostri?

Frankenstein Agent of S.H.A.D.E. n. 1

Autori: Jeff Lemire (Testi). Alberto Ponticelli (Disegni). José Villarrubia (Colori). J. G. Jones (Copertina). Hi-Fi (Colori copertina)
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Seconda testata per Jeff Lemire e secondo centro! Ed ancora su un personaggio di Grant Morrison fra l’altro!

Frankenstein era stato riportato in auge qualche anno fa dalla mini dell’autore scozzese sui nuovi Sette Soldati della Vittoria, ed in particolare il concept di Frankestein mi aveva subito catturato e divertito.

Ok sì in questo mondo ci sono i supereroi…ma i mostri o le minacce paranormali chi le sventa? Semplice lo SHADE (super human advenced defense executive) organismo capitanato dal misterioso Father Time il cui agente sul campo è proprio Frankenstein.

Lemire si diverte a scrivere un albo fuori di testa aumentando il piatto fornitogli da Morrison: dall’idea del quartier generale dello SHADE in miniatura che orbita intorno all’Empire State Building, progettato dal Prof. Ray Palmer mica uno qualunque, a quella di far “incarnare” Father Time in una bimbetta vestita da studentessa giapponese, fino a quella di affiancare allo scontroso Frankenstein la Creature Commandos composta da: una donna mezzo-pesce, un licantropo, una mummia e un uomo mezzo-pipistrello.

Il plot poi è semplice ma efficace: Lady Frankenstein è scomparsa mentre cercava di sventare l’assedio di una cittadina della provincia americana dall’attacco di alcuni mostri carnivori…attenzione non fatevi ingannare Lemire sa bene come stuzzicarvi ad esempio come mai Lady Frankenstein e Frankenstein non si parlano più? O chi è davvero la mummia? O come mai tutti i bambini di questa cittadina erano chiusi nel sotterraneo della chiesa?

Il nostro Alberto Ponticelli alle matite è superlativo con uno stile fatto di linee, controlinee e linee tremolanti e poi ancora linee per i dettagli come se fosse George Perez nel paese delle creature selvagge, esaltando i mostri e le loro anatomie innaturali ma anche le battaglie, bellissima la splash-page verso fine albo, la costruzione delle tavole poi è dinamica e asseconda le follie tecnologiche di Lemire.

Frankenstein Agent of Shade è umorismo nero fatto da mostri che sanno di esserlo e che devono convivere con altri mostri e che fanno un lavoro in cui la parola d’ordine è sopravvivere ad altri mostri…certamente è dietro l’angolo l’ombra dell’Hellboy di Mignola ma l’approccio è più alla “Scuola di mostri” con la serietà fantascientifica di Fringe.

Per i nuovi lettori una lettura diversa e stimolante se si amano certe tematiche per i vecchi divertente con qualcosa in più se conoscevate già il personaggio a cui Lemire sembra dare un nuovo e poliedrico spessore.

VOTO: 7

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