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Secondo parere: Demon Knights 1 di Paul Cornell

Domenico Bottalico 25/09/2011

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Seconda testata per Paul Cornell ma diversissima…Demon Knights recupera alcuni personaggi del lato magico della DC Comics e li cala in quella che sembra essere una vera e propria epopea fantasy.

Demon Knights n. 1

Autori: Paul Cornell (Testi). Diògenes Neves (Disegni). Oclair Albert (chine). Marcelo Maiolo (colori). Tony Daniel e Tomeu Morey (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Ecco qui la seconda testata che vedrà impegnato l’eclettico Paul Cornell: Demon Knights.

L’ambientazione è insolita ovvero una imprecisata Età Oscura del DCnU in cui la magia è parte integrante del quotidiano, si inzia con la caduta di Camelot che serve da preludio alla nascita di Demon che si unisce per la prima volta al suo ospite umano Jason di Norwich dopo un incantesimo di Merlino.

La narrazione quindi si sposta ad un gruppo di cavalieri alla ricerca di qualcosa per una misteriosa Regina ed un misterioso consigliere di nome Mordru ed ai loro inseguitori Jason o’th’Blood e Madame Xanadu. Lo scontro quindi è inevitabile nella taverna di Alba Sarum cittadella in cui i cavalieri della Regina e i nostri protagonisti incrociano i loro cammini quindi Blood si tramuta in Demon mentre fra gli avventori compaiono Sir Ystin, cioè Shining Knight, e Vandal Savage in una delle sue versioni più selvagge con ascia alla mano.

La scrittura di Cornell è semplice ed immediata ricalcando in fondo quelli che sono gli stilemi di un fumetto che di fatto è fantasy a tutti gli effetti…c’è un sostanziale parallelismo fra Demon Knights e Stormwatch ovvero quello di voler creare un mondo nel mondo, in un sistema di scatole cinesi in cui dentro un universo narrativo ce n’è un altro diverso seppur in qualche modo collegato.

Certo Demon Knights funziona meglio di Stormwatch forse perché Cornell è semplicemente più ispirato o perché meno costretto nell’utilizzo di determinati personaggi con una certa storia alle spalle…qui praticamente prende una manciata dei personaggi del lato magico del DCU e li cala in una diversa epoca dai tratti fantasy in cui può sostanzialmente gestirli come meglio crede.

Demon Knights funziona anche meglio perché le matite di Diògene Neves sono pulite ma non troppo, dettagliate ma non scultoree adattandosi insomma all’atmosfera che l’autore vuole comunicare, notevoli anche le chine mai troppo invadenti Oclair Albert.

Come #1 Demon Knights è puro divertimento ma dove andrà a parare a lungo termine? Ecco forse manca di un pizzico di malizia per stuzzicare nuovi e vecchi lettori o forse come tutte le opere di Cornell necessità di un po’ per carburare…così com’è tuttavia potrebbe catturare anche quella fascia di appassionati di fantasy che sono “allergici” ai super-eroi e già questo non è poco.

Due note: Demon non parla più in rima…un peccato? Forse, sicuramente i traduttori di tutto il mondo esulteranno; ho avuto una sensazione di dejà-vù leggendo questo fumetto come se Cornell si divertisse a riempirlo di facce conosciute ma dalla psicologia nuova come quando si legge, con le dovute proporzioni, The League of the Extraordinary Gentleman di Alan Moore i personaggi sono tutti lì li conosci eppure sono diversi.

VOTO: 6,5

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