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Revolushow: la tv scorretta e dissacrante [Recensione]

Emiliano Sportelli 02/05/2016

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Grottesco, violento e fuori dalle righe. Tutto questo è Revolushow, graphic novel firmata a quattro mani da Alessandro Caligaris e Antonio L. Falbo; fumetto tutto made in Italy edito dalla Eris Edizioni.

C’è poco da fare, viviamo in un’era nella quale tutto ciò che ci circonda è incastonato nei mass media. Sia che si parli di televisione o internet (tanto per fare due esempi) il nostro universo ruota ormai, senza via di scampo, intorno a qualcosa di frivolo, ma al quale non possiamo rinunciare.

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È su questi temi che bisogna riflettere quando ci avviciniamo alla graphic novel “Revolushow” degli italiani Alessandro Caligaris e Antonio L. Falbo; un fumetto che tratta il tema della dipendenza dalla televisione da parte dell’uomo contemporaneo. Detestiamo la cosiddetta “tv spazzatura”, ma non riusciamo a farne a meno; è questa la frase che su tutte svetta nell’opera di Caligaris e Falbo e che racchiude l’universo creato dai due fumettisti.

Revolushow 01Scorretto, violento, dissacrante e spesso fuori luogo, Revolushow è un fumetto strutturato come una lunga diretta televisiva senza interruzioni, dove il lettore si trasforma contemporaneamente in uno spettatore. Un freakshow pieno di personaggi fuori dal comune e da ogni logica, che diventa una scatola creata per contenere tutto il peggio della nostra televisione e dei social network.

“Sovverti la noia” è lo slogan/hashtag di Revolushow, talk show di punta della C.C.TV emittente di spicco della City. Il conduttore King Hashtag ha preparato per i suoi spettatori una sorpresa che renderà storica la puntata, invitando in studio colui che è a capo del “Bazura Empire”. Grazie ad un sapiente utilizzo dei social network, verranno svelati i volti e i nomi di coloro che minacciano il sistema dell’uomo più potente che abbia mai varcato gli studi della C.C.TV.

La nuova graphic novel di Alessandro Caligaris, stavolta affiancato dalla penna Antonio L. Falbo, è da apprezzare per almeno due motivi: innanzitutto è qualcosa di completamente nuovo nel panorama fumettistico italiano, soprattutto se paragonato a quanto il fumetto nostrano ci ha abituati; Revolushow scopre e riscopre l’attitudine – quasi storica – del fumetto di farsi satira senza freni della società contemporanea.

Revolushow 02

In secondo luogo spiccano i disegni di Caligaris i quali da soli valgono l’intero volume; tavole che riempiono tanto la pagina quanto l’occhio del lettore, sposandosi alla perfezione con l’idea di violenza mista a scorrettezza che il fumetto vuol rappresentare.

Revolushow diviene un’opera che racchiude in sé diverse chiavi di lettura, un fumetto che contiene molti rimandi ai mali del nostro tempo; mali ai quali cerchiamo di fuggire, ma a cui non possiamo, né vogliamo rinunciare.

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