Recensioni Fumetti

Recensione: Quartetto

Redazione 30/12/2010

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Autrice: Catel (testi e disegni)
Casa Editrice:
001 Edizioni
Provenienza:
Francia
Prezzo:
128 pp., colore, 17×24 cm, brossurato con alette, € 15,00


Non è la prima volta che il fumetto attinge alla letteratura per ispirarsi, ma questo lavoro di Catel si presenta davvero originale: illustrare quattro storie d’amore, scritte da altrettanti autori, donando un tocco femminile all’immaginario mascolino di Pascal Quignard, Jacques Gamblin, Thierry Bellefroid e José-Louis Bocquet.

Ma Quartetto non indica soltanto che le storie sono per l’appunto quattro, ma anche che la musica ha la sua parte. Il quartetto è un’opera, un pezzo scritto per quattro strumenti o quattro voci, ma anche l’insieme di quattro musicisti o di quattro cantanti. Il parallelo con la musica è evidente, non solo per il titolo, ma anche per la copertina: quattro caselle, quattro coppie, quattro colori, che saranno poi i colori dominanti di ogni racconto, intitolati Presto, Largo, Scherzo, Amoroso (nomi di movimenti nei concerti di musica classica).

Se, però, alle quattro tonalità scelte (rosso, azzurro, verde e giallo), ci si aspetta che corrispondano quattro sguardi diversi sull’amore di coppia, beh, qui si potrà rimanere un po’ delusi. Le storie si somigliano molto, non per i personaggi, ma per il sentimento amoroso che descrivono. Incontri effimeri o duraturi, storie interrotte o storie mai nate, grandi suggestioni per un risultato che non è all’altezza della rappresentazione. Poca capacità di coinvolgere il lettore, uomini innamorati (forse più ossessionati che innamorati..) per lo più arrendevoli, anche quando sembrano essere combattivi; più animati da “buoni sentimenti”, anche nostalgici nei confronti dell’amata, che da vera passione. Non c’è sorpresa, non c’è palpito, non c’è trasporto in queste storie d’amore.

C’è invece tutto questo nel disegno elegante di Catel, che ha uno stile personalissimo e passionale, regala sguardi ricchi di mistero e sa condurre la danza con quattro racconti, quattro partner differenti, ma in fondo molto simili, e lo fa egregiamente. Il ritmo del Quartetto è tutto suo. E’ lei la reginetta del ballo.

Il suo tratto rende il volume un’opera omogenea, mentre la scelta di colori monocromatici, forti e armoniosi, crea un piacevole contrasto e ci ricorda che come in un quartetto, se la canzone è unica, le voci che la compongono sono distinte.

In conclusione, sicuramente la difficoltà di adattare la letteratura al fumetto, di raccontare la stessa storia con codici differenti ha creato questa difformità tra disegno e racconto, ma se non pensate di innamorarvi delle storie o dei protagonisti, e , invece, vi lascerete condurre dall’abilità della curatrice e disegnatrice Catel,da suo tratto morbido e ammaliante, questo volume avrà sicuramente qualcosa da dirvi.


voto: 6+

Alessia Giaccari

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