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Recensione: Ministero – Ricardo Barreiro e Francisco Solano Lopez

Bruno Ugioli 03/03/2011

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Ministero

Autori: Ricardo Barreiro (testi) Francisco Solano Lopez (disegni)
Casa Editrice: 001 Edizioni
Provenienza: Argentina
Prezzo: € 13,00; 17 x 24; 96 pp; b/n


Ministero è uno degli svariati progetti a cui due grandi e prolifici autori come Ricardo Barreiro e Francisco Solano Lopez diedero vita nei tanti anni di collaborazione e amicizia. Ha visto la luce nel 1984, ed è curiosa la coincidenza di questa data con il titolo del capolavoro di George Orwell, che è probabilmente una delle fonti d’ispirazione di quest’opera. Ci troviamo in uno dei tipici scenari futuristici e apocalittici di Barreiro, dove la Terra appare invivibile, compromessa da una fatale guerra atomica le cui successive radiazioni hanno lentamente decimato l’intera l’umanità. È per questo che i ricchi e potenti hanno costruito il Ministero, un immenso grattacielo di cinquemila piani, completamente autosufficiente, in cui la Gerarchia esercita un potere assoluto sulle vite di coloro che lo abitano. Queste categorie povere, usate come forza lavoro e schiavi, accettano vessazioni e soprusi quotidianamente, fino a quando uno di loro, dopo la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso, innesca un meccanismo distruttivo. Si tratta del giovane Carlos Pibe, un umile impiegato, che spinto dalla forza dell’amore per la sua Susana, rapita dalle SS (guardie del Servizio Sicurezza), coinvolge tutti gli altri oppressi in una colossale e sanguinosa ribellione.

L’elemento politico, che come ho già avuto modo di dire, caratterizza da sempre le opere di Ricardo Barreiro, viene qui espresso in maniera assoluta e con la maggior forza. Tutta la storia è infatti una grande e sofisticata metafora della società e delle forze di potere che la governano. Questo mondo in miniatura, concepito a metà fra uno stato e un’azienda, è dominato dal Sovrintendente Generale, un mostro inumano e senza cuore, dedito solo alla violenza e al male. Si autoproclama un Superuomo, ma si tratta in realtà del parto della millenaria cultura di prevaricazione degli esseri umani. In una sequenza fin troppo esplicita, lo vediamo passeggiare fiero in una galleria di dipinti dei più grandi malvagi della storia, fra cui Adolf Hitler e Jorge Videla, dichiarandoli suoi maestri. Tutta l’organizzazione del potere ricorda il nazismo, dalle SS basate sul concetto deviato di Superman, allo scienziato pazzo che le ha create. I ribelli sono invece ragazzi e ragazze semplici, umili oppressi che decidono di dare la vita in cambio della libertà.

La vicenda ingrana fin dalla prima pagina e prosegue senza soste per tutta la sua durata. Il giovane Carlos decide immediatamente di reagire al rapimento della sua amata Susana (che ha su di lei tutto l’elemento erotico), e di organizzare la rivolta. Ma per farlo, e raggiungere la vetta del Ministero, deve prima scendere negli abissi del grattacielo, in un viaggio simbolico alla scoperta della storia della sua gente. Sono tante le insidie che affronta, fra animali, androidi e macchine, in frenetiche scene d’azione che la matita di Solano Lopez rende indimenticabili. Inoltre, per dare il giusto respiro alle azioni, Barreiro ha escogitato la figura di un narratore onnisciente, che talvolta s’intromette per fornire approfondimenti e digressioni in un dialogo diretto con il lettore, e che avrà un ruolo molto importante nel proseguimento della storia. Veniamo così a conoscenza pian piano di tutte le informazioni che completano la visione del mondo, e ci aiutano a entrare nelle psicologie dei personaggi.

La sceneggiatura è bilanciata fra elementi più ingenui e intuizioni folgoranti, che offrono spunti di riflessione molto interessanti, e i disegni fanno il resto, rendendo l’esperienza di lettura intensissima, grazie al dinamismo di tavole e vignette, e all’alta espressività delle linee di Solano Lopez. Un fumetto ricco di colpi di scena e dalla grande valenza simbolica. Una fiaba nera fantascientifica e visionaria. Con un’ultima pagina assai reale, e dolorosa.


voto: 8,5

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