Recensioni Comics

Recensione Batman: anno 100 – Planeta DeAgostini

Sergio L. Duma 07/10/2010

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google

Autore: Paul Pope (storia e disegni)
Casa Editrice: Planeta De Agostini
Provenienza: USA
Prezzo: € 16,95 16,8 x 25,7, pp. 240


Che Batman sia più di un semplice personaggio dei comics, ma un’autentica icona mediatica e, in quanto tale, potenzialmente suscettibile di essere interpretata, narrata e rappresentata in una molteplicità di impostazioni, è un dato di fatto. Basti pensare alle numerose caratterizzazioni che Bats ha subito nel corso della sua lunga vita editoriale: il pipistrello di Alan Moore, per esempio, è una cosa; quello di Frank Miller un’altra; quello attuale di Morrison un’altra ancora, e così via.

E non è strano vedere un Batman che potrebbe essere definito ‘underground’ (anche se le etichette lasciano il tempo che trovano e le uso solo per semplificare il mio discorso). E, nel caso di Barman Anno 100, gli stilemi underground sono più che evidenti. Anche perché a scrivere e a disegnare la miniserie con questo titolo, raccolta da Planeta in volume, è l’americano Paul Pope, autore, tra le altre cose di 100% e Liquido Pesante, nonché di numerose opere auto-prodotte, con un’attitudine, appunto, underground.

A prima vista, si potrebbe pensare che il tratto grafico sporco e grezzo di Pope non sia particolarmente appropriato per una storia super-eroistica. Ma, in verità, non è così. Anche se bisogna precisare che il Batman di Pope è fondamentalmente diverso da quello che tutti i lettori conoscono e apprezzano.

Innanzitutto, la storia è ambientata sì a Gotham City, ma nel 2039, in un’atmosfera fantascientifica che può far pensare a Blade Runner o a un romanzo cyberpunk. Si sa che Batman è ufficialmente sparito da un sacco di tempo; il crimine, comunque, dilaga; e la polizia è al comando del detective Gordon, nipote del James capo del GCPD.

La storia inizia con l’assassinio di un agente federale. Quando Gordon e i suoi uomini iniziano ad occuparsi del caso, scoprono che nella vicenda potrebbe essere coinvolto uno strano vigilantes che si veste da pipistrello: un uomo, quindi, che non dovrebbe esistere poiché ufficialmente morto.

Ma il nuovo, terribile Batman del 2039 è Bruce Wayne? Oppure si tratta di un suo discendente? O di qualcuno che ha deciso di emulare uno dei più grandi eroi del passato? Con queste premesse, Pope realizza una storia basata sull’azione adrenalinica e sulla suspense, presentando inoltre una versione di Batman molto più aggressiva e animalesca di quella canonica.

È evidente l’influsso del Dark Knight di Frank Miller (anche in quel caso Bats agiva in un contesto futuribile) e si può affermare che la trama è appassionante. Tuttavia, malgrado Pope abbia realizzato un buon lavoro, considero il suo stile narrativo non del tutto adatto a una storia di super-eroi, benché anomala come Batman Anno 100, e, dal punto di vista narrativo, a mio modesto parere, Pope ha fatto di meglio in altri contesti.

In ogni caso, per ciò che concerne i disegni, Pope si è dimostrato, per l’ennesima volta, un grandissimo artista. Oltre ai giochi d’ombra e agli squallidi, inquietanti e minacciosi sfondi urbani della Giotham del futuro, è soprattutto con le espressioni aggressive e disumane del suo Batman che colpisce il lettore. Apprezzabile anche la breve storia inserita in appendice, basata su un’altra versione alternativa di Bats, stavolta inserita nella Germania nazista, con reminescenze e riferimenti al tratto di Bob Kane, interpretato in chiave post-moderna. E non bisogna trascurare neanche gli sketch di Pope, relativi alla sua personale visione dell’eroe. Nel complesso, Batman Anno 100 è comunque un esperimento interessante e da non trascurare.


Voto: 7

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Ultimate Universe: Finale | Recensione

    Due anni fa la Marvel decise di rilanciare il suo universo alternativo più famoso, ovvero quello Ultimate, che agli inizi degli anni Duemila portò una ventata di freschezza alla Casa delle Idee, appesantita da testate con decenni di storie alle spalle e un generale calo delle vendite. Si trattò di una piccola rivoluzione, che reinterpretò […]

  • preview

    DC vs. Vampires 2 – Guerre Vampiriche | Recensione

    Dopo una prima serie di dodici numeri, scritta a quattro mani da James Tynion IV e Matthew Rosenberg, la saga Dc vs Vampires prosegue, prima con una miniserie in sei capitoli, dal sottotitolo Guerra Totale, e poi un seguito vero e proprio, sempre di dodici numeri, intitolato World War V. A prendere le redini di […]

  • preview

    Batman: Hush 2 – Recensione

    Siamo agli inizi degli anni Duemila, e la testata di Batman aveva bisogno di una scossa, dopo un periodo di assestamento/calo nelle vendite. Anziché i soliti reboot o ripartenze, gli editor Dc pensarono di affidare le storie del Pipistrello ad un team d’eccezione, che già sulla carta aveva tutti i requisiti per fare faville…e infatti […]