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One Piece Odyssey: la consacrazione definitiva dell’RPG nel franchise

Alfredo Paniconi 13/01/2023

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One Piece Odyssey è l’ultimo prodotto nato da un franchise che ormai è conosciuto in tutto il mondo. Il suo successo è nato a partire dal manga per poi espandersi nel campo dei anime e quello videoludico, per l’appunto. One Piece, ovviamente, non ha bisogno di presentazioni. Il manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, nel lontano 1997 (nel 2001 in Italia) ha raggiunto ormai una dimensione mondiale.

Infatti, con i dati aggiornati a quest’anno, è anche il manga dalla maggiore tiratura al mondo, con oltre 500 milioni di copie vendute. Il successo si è poi allargato a dismisura con la versione anime, uscita nel 1999 (nel 2001 in Italia) che è stata trasmessa in ben 80 paesi. Ma anche nelle trasposizioni videoludiche il franchise non scherza affatto, contando oltre 40 titoli pubblicati su diverse piattaforme.

I precedenti RPG del franchise

Il titolo di prossima uscita non è il primo che vede la componente ruolistica come cardine di gioco. Sin dalle prime trasposizioni di One Piece infatti, si è dato sempre largo spazio a questo genere. Proprio perché la ciurma di Cappello di Paglia si prestava bene allo stile JRPG, in particolare.

Infatti, tra le due prime uscite in ambito videoludico del franchise troviamo: One Piece: Yume no Luffy kaizoku dan tanjō! e One Piece: Tobidase kaizokudan! Il primo uscito per Game Boy Color, il secondo, invece, per PlayStation. Due titoli molto diversi tra loro, sia come meccaniche, sia come grafica e longevità.

One Piece: Yume no Luffy kaizoku dan tanjō! è il tipico videogioco di ruolo con visuale isometrica per Game Boy. Molto simile come stile ad altri famosi titoli dell’epoca come Pokémon Oro e Argento o The Legend of Zelda: Oracle Ages, usciti entrambi più o meno nello stesso periodo.

Mentre One Piece: Tobidase kaizokudan! era un titolo sviluppato in maniera più approfondita, visto anche la piattaforma per cui era progettato. Questo si caratterizzava per uno stile classico dei giochi di ruolo di marca giapponese. Con i combattimenti a turni e i personaggi schierati sui due lati dello schermo. Prevedendo sempre che i protagonisti fossero a sinistra e i nemici a destra.

Lo stile di combattimento di One Piece: Tobidase kaizokudan! è quello tipico dei JRPG

Negli anni successivi poi i titoli di One Piece si sono suddivisi grossomodo tra quelli per home console, generalmente di genere picchiaduro o d’avventura, e quelli da console portatile, quasi sempre RPG. Il vero titolo che ha dato una prima grande svolta e un cambiamento di regime in questa schematizzazione netta è molto recente. Si tratta di One Piece: World Seeker.

Questo titolo non è un gioco di ruolo, bensì un’avventura dinamica, ma è stato anche il primo del franchising di One Piece ad essere caratterizzato da un ambiente open world. Un particolare che poi sarà centrale nella libertà che ci sarà concessa in One Piece Odyssey e un requisito fondamentale dei moderni RPG.

One Piece Odyssey: un titolo speciale da ogni punto di vista

Andiamo con ordine cercando di capire perché il genere ruolistico è la formula vincente per questo nuovo attesissimo titolo del franchise. Il grande sforzo profuso per l’uscita di questo nuovo videogame è giustificato dal fatto che commemora i 25 anni dalla nascita di One Piece. Ovviamente non ci si poteva aspettare un titolo come un altro, ma qualcosa di davvero speciale.

Come abbiamo visto, già in passato questo franchise ha visto il genere RPG nella trasposizione videoludica. Ma questa è la prima volta che avviene su larga scala e a questo elevato livello di spettacolarizzazione. Non solo perché One Piece Odyssey sbarcherà sulle home console di nuova generazione, ma perché si è compiuto anche un approfondito lavoro per quanto riguarda le meccaniche di gioco e la storia della saga stessa.

Infatti, questo videogioco è stato sviluppato con passione nell’arco di molti anni, allo scopo di regalare ai fan una riproduzione fedele del mondo di One Piece. Lo stesso Eiichiro Oda ha partecipato attivamente al progetto, creando personaggi e mostri inediti e contribuendo anche alla stesura della trama.

Oltre alla meravigliosa grafica offerta dalle console di ultima generazione, l’impianto sonoro è un altro punto di forza. Le musiche infatti sono state composte da Motoi Sakuraba, famoso compositore per le saghe di Dark Souls e Tales of, tanto per citarne due.

Andiamo quindi a conoscere un po’ meglio la storia in cui andremo ad immergerci in One Piece Odyssey. L’inizio è a dir poco traumatico. La Thousand Sunny è andata distrutta e l’equipaggio è disperso. Ma cosa ancor più grave di tutte, Rufy ha perso il suo inseparabile cappello di paglia! Questo avviene nel corso di un viaggio sulla Rotta maggiore, quando Rufy e la sua ciurma vengono sorpresi da una violenta tempesta. Ritornata la calma, il capitano si ritrova da solo su una misteriosa isola, Waford.

Inizia così la ricerca del resto della ciurma, in una appassionante avventura ricca di sorprese e meraviglie, tra nemici agguerriti e strani incontri. L’esplorazione dell’isola rivela delle rovine enigmatiche con la svolta inattesa dell’incontro con due abitanti, Adio e Lim. Ma meglio fermarci qui, per non svelare troppo e rovinare la sorpresa dello svolgimento della trama.

One Piece Odyssey: la consacrazione definitiva del genere RPG

Il grande potenziale che nasce dalla fusione di un mondo open world con il genere RPG è davvero sconfinato. Di sicuro la longevità sarà uno dei punti di forza del gioco, grazie ai nuovi nemici da affrontare, tanti antichi misteri da svelare, in una grande avventura dove impersonare la nostra ciurma di pirati preferita. Potremo infatti calaerci nei panni di Rufy, Zoro, Nami, Usop, Sanji, Chopper, Robin, Franky e Brook. Un’esperienza unica nel suo genere!

Ogni personaggio ha ovviamente delle tecniche di combattimento specifiche, e oltre a questo, possiede delle abilità esplorative differenti. Ad esempio Rufy potrà muoversi come con le potenzialità del frutto del diavolo Gom Gom e Zoro potrà abbattere le barriere per raggiungere punti altrimenti inesplorabili.

Inoltre è stato introdotto un sistema di eventi inattesi generati casualmente, che renderanno il tutto ancor più variegato e interessante. Poi, ovviamente, come in ogni RPG che si rispetti, oltre alla storia principale, potremo affrontare delle missioni e battaglie secondarie, che aumenteranno i punti esperienza, gli equipaggiamenti e sveleranno nuovi misteri. Il tutto in modo da avere una longevità di gioco davvero estesa.

In conclusione, perché One Piece Odyssey è un videogioco tanto atteso quanto dall’altissimo potenziale? La risposta abbiamo già cercato di darla nel corso di questa trattazione. Probabilmente la componente del gioco di ruolo, punto focale e centrale di questo nuovo titolo, sviluppata in un contesto di gioco d’avventura e open world, è la determinante.

Questo potrà portare anche altri franchise del mondo manga a muoversi in questa direzione. Già la famosa saga di Dragon Ball ha fatto un po’ da apripista in questo campo, con i due titoli di Dragon Ball Xenoverse, ad esempio.

Tutto ciò lo rende uno dei titoli più promettenti del prossimo anno e imperdibile per tutti i fan della saga di One Piece. Non solo, dopo aver elencato tutte le caratteristiche ad alto potenziale di questo gioco, siamo sicuri che avvicinerà anche tantissimi che non amano o conoscono la saga. Ma che ricercano dei videogiochi solidi e di alto profilo.

Infine ricordiamo che One Piece Odyssey è un titolo sviluppato da ILCA ed edito da Bandai Namco Entertainment, che verrà pubblicato il 13 Gennaio 2023, per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.

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