One Piece – World Seeker: un’avventura “senza precedenti”

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Una grande festa non si conclude mai senza il botto dei fuochi di artificio e anche i 20 anni gloriosi di One Piece, il manga di Eiichiro Oda, stanno per godere di tale evento. Il ventennale del manga si concluderà con un videogioco dalle fondamenta inedite poichè ispirato ad un franchise che ha sempre affrontato una trasposizione da picchiaduro ad incontri. Stavolta, invece, il franchise si immerge in un mondo nuovo, vasto, libero, esclusivo con una storia che si propone essere “senza precedenti”. One Piece: World Seeker (QUI LA NOSTRA RECENSIONE), questo il nome del gioco. Come sarà? Cerchiamo di parlarne approfonditamente in base a quanto emerso finora.

Nel 1997 un autore manga di Kumamoto tentava la fortuna nella carriera manga pubblicando un’opera su Weekly Shonen Jump. Vent’anni dopo, quella stessa serie, ambientata in un mondo dominato dai mari che sconvolge le teorie fisiche della realtà, ha raggiunto un’imponente ed importante successo internazionale. Quell’autore è Eiichiro Oda e quell’opera è One Piece. Vent’anni dopo, pertanto, quest’autore e questo manga sono sempre più in carreggiata facendo a sportellate con gli scritti dell’ultima generazione, con sempre più storie e avventure da raccontare che nemmeno per un secondo stanno portando gli appassionati di tutto il mondo all’abbandono.

In qualunque ambito della vita, raggiungere i 20 anni è senz’altro un grande traguardo e One Piece lo ha raggiunto nel 2017 registrando non solo imponenti introiti nelle casse di Shueisha, ma forgiando un amore sempre più infinito tra le avventure di Rufy e gli appassionati di tutto il mondo. Per celebrare, quindi, tale grande successo, Shueisha ha organizzato e tenuto una marea di iniziative che nel corso del 2017 e il 2018 si sono consumate attraverso one-shot, speciali televisivi, preparazione di una serie tv ispirata al manga con attori hollywoodiani, spettacoli teatrali e infine, ma non perchè meno importante, la produzione di un videogioco per le console domestiche di ultima generazione, PlayStation 4, Xbox One e PC.

Il videogioco in questione veniva annunciato nel 2017 come un titolo “senza precedenti” e cerchiamo di capire perchè One Piece: World Seeker, dal 15 marzo 2019, si prepara a condurre con sè questo onore ed onere.

Il videogioco, prodotto da Ganbarion, vanta la collaborazione di Shueisha e di Toei Animation, lo studio di animazione che produce proprio la serie animata di One Piece e, per la causa, l’esperienza sul campo maturata in tanti sarà pressochè fondamentale al fine dell’arte e delle animazioni del mondo di gioco e dei personaggi. E non solo animazioni, il franchise affronta per la prima volta lo stile dell’avventura dinamica open world.

Sebbene il franchise di Eiichiro Oda sia popolare e di successo in tutto il mondo gli appassionati sono da tempo in cerca di un videogioco che possa incarnarlo al meglio attraverso un picchiaduro ad incontri classico o, ancora, attraverso una modalità storia che riesca a ripercorrere gli eventi storici della serie. Molte software house ci hanno provato in precedenza, ma senza riscontrare propriamente un grido al miracolo… e One Piece: World Seeker ha intenzione di raggiungerlo questo miracolo, ma in una maniera tutta sua, indipendentemente dai clichè e dallo schema imposto dai precedenti videogiochi ispirati ad un manga e ad un anime.

One Piece: World Seeker non sarà un picchiaduro ad incontri e non ripercorrerà assolutamente nessun arco realizzato da Eiichiro Oda nel suo manga. One Piece: World Seeker permetterà al videogiocatore di esplorare e viaggiare in un mondo aperto, senza limiti e confini, in un’isola inedita ricca di dettagli, misteri, pericoli, azione e nemici da affrontare attraverso i passi, i pugni e il Frutto del Diavolo dell’uomo che un giorno diverrà il Re dei Pirati, Monkey D. Rufy.

Sulla base delle caratteristiche essenziali di un videogioco open world ad interazione infinita con la mappa, One Piece: World Seeker ne assimila alcune dai più importanti e storici videogiochi di questo genere, ovvero lo stealth, il movimento senza essere notati dall’avversario, la pazienza, l’attesa e l’attacco a sorpresa a distanza o ravvicinato.

Il videogioco, pertanto, ha tutto ciò che dovrebbe vantare essendo un open world dinamico: una storia, dei personaggi, un sistema di combattimento e varie modalità di gioco secondarie che permettono al personaggio di aumentare punti esperienza per accedere a quella principale.

Relativamente alla storia, come abbiamo sottolineato poco fa, One Piece: World Seeker non basa la sua vastità su un arco narrativo creato da Eiichiro Oda nel suo manga, ma come linea guida è ambientato dopo i due anni della guerra della supremazia di Marineford e l’allenamento di Rufy assieme a Rayleigh.

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