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Netflix potrebbe pubblicare meno anime nel 2023

Nicola Gargiulo 20/01/2023

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Netflix è stata messo al centro delle discussioni per quanto riguarda la produzione di anime per questo 2023 dopo un’intervista pubblicata dal portale nipponico Weekly ASCII di Kadokawa.

Al centro della discussione abbiamo la giornalista Munechika Nishida e il produttore Atsushi Matsumoto. La chiacchierata riguarda il posizionamento dei contenuti giapponesi sulla nota piattaforma Netflix, che come accennato dal titolo in questo 2023 potrebbe cambiare drasticamente.

Nell’intervista riportata da SomoKudasai leggiamo le seguenti dichiarazioni da parte di Nishida successivamente alla domanda riguardante lo stato attuale degli anime in generale, e nello specifico sulla piattaforma streaming Netflix:

“Sicuramente gli anime sono apprezzati in tutto il mondo, ma allo stesso tempo è difficile che facciano un successo incredibile, a meno che non parliamo del Giappone o degli Stati Uniti. Differenza fatta con i drama sudcoreani, che al momento sono apprezzati da utenti molto più vari rispetto agli anime: basti pensare a Squid Game.

Proprio sulla linea di questo successo è sempre meglio puntare su qualcosa di più generico, senza dare molto spazio a tanti anime che alla fine non avranno un feed impattante tra il pubblico.

Se uno di questi costa un miliardo di yen per produrlo, e un drama coreano che fa più successo ha lo stesso costo di produzione, alla fine è sempre meglio puntare su quest’ultimo.”

Netflix potrebbe tagliare le produzioni anime per dare più spazio ai drama sudcoreani

Il discorso è veramente molto chiaro, e se si deve acquistare un’esclusiva per una piattaforma grande come Netflix conviene investire sempre sul grande pubblico e non su una nicchia come potrebbe accadere con gli anime appunto.

Non possiamo negare il successo dei film e delle serie sudcoreane dopo l’arrivo esplosivo di Squid Game, che ha in un certo senso “accomunato” tutti i tipi di appassionati: da quelli più accaniti a quelli più “casual”. Un successo che non si replica spesso ovvio, ma al momento la scia è questa.

Su questa base Netflix potrebbe quindi produrre meno serie anime rispetto al 2022, ovvero uno degli anni più rilevanti e impattanti per quanto riguarda il noto medium nipponico. Voi cosa ne pensate di questo potenziale futuro?

Fonte SomosKudasai

 

 

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