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Marzolino Tarantola – Superfumetti n. 13 – RECENSIONE

Sergio L. Duma 20/12/2015

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Mondadori Comics propone una delle opere più intriganti del compianto Bonvi, da molto tempo assente nel mercato italiano: Marzolino Tarantola! Non perdete uno dei lavori più inventivi del padre di Nick Carter e delle Sturmtruppen!

In diverse occasioni Bonvi disse di non saper disegnare e di aver scelto di lavorare nell’ambito del fumetto umoristico perché gli consentiva di evitare il tratto naturalistico. Ovviamente il geniale padre delle Sturmtruppen amava fare affermazioni provocatorie ed è difficile prestare fede alle sue parole, specialmente se si prende in considerazione questa tredicesima uscita della collana Superfumetti. L’opera inclusa, infatti, non è solo una delle migliori di Bonvi ma, al di là dell’inventiva e dell’efficacia dei testi, cattura l’attenzione proprio per la straordinaria qualità dei disegni.

Compra: Marzolino Tarantola.

Marzolino Tarantola è uno dei tanti personaggi nati dalla fertile immaginazione di Bonvi ma è forse meno conosciuto di Nick Carter e delle Sturmtruppen. Fu creato per la trasmissione televisiva Supergulp! e l’autore si ispirò, con evidenti intenti ironici, all’eroe dei romanzi ottocenteschi del francese Albert Robida, Saturnino Farandola, un giramondo coinvolto in incredibili avventure.

Anche l’eroe di Bonvi è un giramondo e si fa accompagnare dal maggiordomo Alfred e da un enorme individuo, Enrico, chiamato semplicemente Equipaggio. Da un certo punto di vista, il trio fa pensare ai più famosi Nick Carter, Patsy e Ten e anche in questo caso esiste uno Stanislao Moulinsky della situazione, il terribile Professor Moriatry, acerrimo nemico di Marzolino, che si fa assistere dallo stupido Perfidio.

La lunga storia presente in questo albo era da tempo introvabile e coloro che non la conoscono avranno modo di scoprire un Bonvi caratterizzato da un’inventiva assoluta. La trama richiama quella di un film di Blake Edwards del 1980, La Grande Corsa. Marzolino e i suoi alleati sono impegnati in una specie di viaggio intorno al mondo ma devono vedersela con le crudeli macchinazioni del Professor Moriatry che cerca in ogni maniera di ostacolarli, con esiti imprevedibili.

Bonvi delinea una story-line divertentissima e piena di citazioni. Ci sono riferimenti ai libri di Jules Verne e a quelli di Manzoni, non mancano comparsate del Lupo Alberto del grande Silver; c’è un gruppo di aviatrici dedite a imprese criminali che paiono uscite da una storia di Phantom; e appare addirittura il mostro di Frankenstein, tra le altre cose. Bonvi si diverte dando libero sfogo alla sua fantasia, descrivendo situazioni assurde e paradossali e costruendo un plot dal ritmo indiavolato.

Come ho scritto all’inizio della recensione, tuttavia, il vero punto di forza di Marzolino Tarantola è rappresentato dai disegni. Il tratto di Bonvi è fluido, dinamico, plastico e le tavole sono valorizzate da vignette ampie e maestose incredibilmente dettagliate. Bonvi poteva anche dire di non saper disegnare ma mentiva. I personaggi sono cartoon nell’impostazione ma gli sfondi, i paesaggi e le ambientazioni da lui illustrate, con tanto di sommergibili, aerei, mongolfiere e costruzioni architettoniche hanno una matrice realistica e sono raffigurate con un talento mozzafiato.

Compra: Marzolino Tarantola.

Da tenere d’occhio sono poi le pagine ambientate in un sotterraneo, impreziosite da chiaroscuri di notevole valenza suggestiva, ennesima prova della raffinatezza di un Artista tout court che non può essere relegato nell’ambito pur nobilissimo dell’umorismo. Insomma, Marzolino Tarantola è una pietra miliare del fumetto italiano e merita tutta l’attenzione possibile.

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