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Lo Stupefacente Wolf-Man vol. 1 – Recensione

Sergio L. Duma 30/03/2012

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Arriva una delle più recenti serie di Robert Kirkman, l’autore di The Walking Dead! Seguite le drammatiche vicissitudini di un nuovo supereroe Image: il licantropo Wolf-Man! Cosa succede se un lupo mannaro decide di combattere il crimine?

Lo Stupefacente Wolf-Man vol. 1

Autori: Robert Kirkman (testi), Jason Howard (disegni)

Casa Editrice: Magic Press

Provenienza: USA

Genere: Supereroi

Prezzo: € 15,00, 17 x 26, pp. 180, col.

Data di pubblicazione: marzo 2012


Robert Kirkman è uno degli autori di punta del comicdom statunitense degli ultimi anni, grazie soprattutto all’acclamata zombi saga di The Walking Dead che ha riportato in auge il tema dei morti viventi e che è divenuto un telefilm di grande successo. Ma Robert non si è fermato lì e ha realizzato diverse opere sia per le etichette indipendenti che per major come la Marvel.

Tuttavia, Kirkman è prevalentemente di casa alla Image (dove ricopre il ruolo di Chief Operating Officer) e in effetti la casa editrice a suo tempo fondata da Todd McFarlane, Rob Liefield e altri transfughi dalla Marvel sembra essere la realtà editoriale che gli consente maggiore libertà creativa. E proprio con la Image Kirkman ha pubblicato uno dei suoi nuovi serial, The Astounding Wolf-Man, i cui primi sette numeri sono ora proposti in Italia da Magic Press con un volume iniziale dal titolo Lo Stupefacente Wolf-Man.

Come è facile intuire, il protagonista del comic-book è un licantropo e a prima vista si potrebbe pensare a un horror. Certamente lo sceneggiatore gioca con un concetto trito e ritrito della narrativa terrificante (alla stessa stregua degli zombi, se è per questo), ma in realtà il fumetto è supereroico nelle atmosfere. Nemmeno tale dettaglio è in sé originale (Wolf-Man ricorda, perlomeno per ciò che concerne il look, il vecchio Man-Wolf della Marvel) ma l’opera presenta vari motivi di interesse.

Innanzitutto il character principale, Gary Hampton, non è un uomo qualsiasi: è ricco, ha un’azienda di successo e abita in un attico lussuoso con la moglie e la figlia adolescente. Ha tutto, insomma, e la sua vita è invidiabile. Un giorno, però, mentre si trova in vacanza in un campeggio, è attaccato da ciò che crede essere un orso. Si salva per miracolo e solo per scoprire, dopo diverso tempo, che nelle notti di plenilunio si trasforma in un lupo mannaro. E basta questo per fargli capire che la creatura che lo aveva aggredito non era un grizzly.

Pur subendo il richiamo di un istinto animalesco, nella sua forma lupesca Gary riesce a mantenere una certa lucidità mentale e quando un uomo misterioso, Zechariah (che si rivelerà un vampiro), entra nella sua esistenza allo scopo di aiutarlo, tutto prende una piega imprevedibile. Zechariah, infatti, convince Gary a diventare un giustiziere in costume, con il nome di battaglia di Wolf-Man. Ma quali sono le sue motivazioni? E cosa nasconde l’ambiguo Zechariah?

In un riuscito e gradevole mix di horror e avventura supereroica, Kirkman realizza un buon lavoro, equilibrando i momenti di azione con quelli introspettivi e delineando in maniera approfondita la psicologia di Gary, della moglie e della figlia, mettendo in primo piano proprio le dinamiche famigliari, non sempre idilliache. Evita poi i luoghi comuni dei fumetti basati sugli eroi in costume: Gary, per esempio, non nasconde la verità alla famiglia e al domestico, con conseguenze devastanti. Ogni episodio, inoltre, si conclude con uno spiazzante cliffhanger che rende The Astounding Wolf-Man intrigante.

Tra una rissa con un team di supereroi, gli Actioneer, inseguimenti, lotte con tribù di licantropi, sangue, mutilazioni, misteri e ironia, Kirkman costruisce un fumetto valido, con testi e dialoghi curati. In alcuni momenti la sceneggiatura è palesemente influenzata dai serial tv paranormali e horror degli ultimi tempi e il comic-book, come The Walking Dead, potrebbe in effetti diventare un telefilm di successo.

La parte grafica è affidata all’esordiente Jason Howard che fa un lavoro efficace, sebbene in alcune sequenze il tratto risulti troppo cartoonesco e forse un penciler più realistico sarebbe stato preferibile. Ma il lay-out delle tavole è ben impostato e, specie nelle scene d’azione, lo stile di Howard risulta incredibilmente cinetico. Insomma, le avventure di Wolf-Man non sono rivoluzionarie ma c’è qualità e la serie è promettente. Da provare.


Voto: 7

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