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Dragon Ball Evolution è il live action più azzardato di sempre?

Nicola Gargiulo 01/02/2023

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Dragon Ball Evolution è senza ombra di dubbio uno dei live action più commerciali di sempre, specie se consideriamo il periodo in cui è uscito.

Nel lontano 2009 infatti, la concezione del medium anime non era forte come ora, e quindi per forza di cose si doveva puntare su titoli commerciali per questo genere di film, come ad esempio Dragon Ball, non curandosi del disastro che un prodotto del genere poteva diventare per i veri fan del franchise.

Come premessa vogliamo inoltre dirvi che Evolution non è il primo live action in assoluto di Dragon Ball, vista la presenza di pellicole come Deuraegon Bor, del 1990, e Dragon Ball – Il film, del 1991. Detto questo, le medesime sono rimaste di nicchia mentre il film di cui parliamo oggi è un vero cult/trash del genere.

L’azzardato live action dedicato al battle shonen per eccellenza ha avuto una produzione cinese e americana, e il suo budget all’epoca fu di 30 milioni di dollari, incassandone appena 58. Non un flop pieno ma alla fine ci è andato vicino, data anche l’enorme mole di recensioni negative ricevute già nel 2009, dove il tutto era di “nicchia” appunto.

Dragon Ball Evolution: Goku segue il cammino dell’eroe, ma zoppica troppo spesso

Il lungometraggio è diretto da James Wong e si ispira liberamente alle prime saghe di Dragon Ball, dove appaiono per la prima volta Bulma, Muten, Yamcha e via discorrendo.

Possiamo dire fin da subito che il lato positivo di questo film riguarda l’adattamento in italiano, data la fedeltà di quest’ultimo sulle definizioni, gli attacchi e i nomi dei personaggi.

Proprio per questo nella pellicola non troveremo il “Genio delle Tatrtarughe”, l'”onda energetica” e via discorrendo, dato che come accennato il tutto rimane fedele all’originale.

Ma sostanzialmente il tutto finisce qui, non abbiamo nessun’altra nota positiva all’interno del film, data la qualità totale del tutto davvero scadente. Il live action è di libera ispirazione ma nonostante questo non eccelle in nulla, se non per gli effetti speciali decenti (sempre considerando gli standard del 2009).

Lo script è pessimo e la messa in scena pure, senza parlare dei costumi e delle scene action davvero troppo caotiche, incomprensibili e spesso senza un senso logico. Giusto per farvi capire, non ci troveremo di fronte il livello stilistico raggiunto con un “John Wick” ad esempio.

Perché tirare in ballo il film con Reeves? Per il semplice fatto che il medesimo è il perfetto metodo di paragone su come si dovrebbe realizzare un film action, insieme al fatto di come si dovrebbe gestire la regia e tante altre cose che non dovrebbero rendere le sequenze “chiassose” e senza senso come accade in questo caso.

Si deve per forza tenere fede all’opera originale?

Qui il discorso è molto complesso, anche perché dipende, ma in questo caso la verità sta nel mezzo come spesso accade. Essendo un’opera audio/visiva Dragon Ball Evolution fa bene a “tenere le distanze” dall’opera cartacea, ma il fatto è che semplicemente il suddetto come “film in sé” non ha davvero nulla.

Non ci sono personaggi ispirati o davvero carismatici e incisivi, forse solamente il sempreverde Chow Yun-Fat, il Maestro Muten all’interno del film, ma non basta a tenere in piedi un lungometraggio dalla basa e dalla struttura decadente e priva di un “cuore” sostanzialmente.

Il punto è questo: Dragon Ball Evolution è stato creato per il solo scopo di sfruttare un franchise noto per portare incassi alle case di produzioni cinematografiche, e non fa davvero nulla per mascherare questa cosa; quindi possiamo apertamente dire che quest’ultimo è un live action parecchio azzardato che poteva sfruttare meglio la situazione.

Non ci sono scene iconiche, non abbiamo un minimo accenno di una scena importante, rilevante, nulla di nulla. Il villain Piccolo fa solo presenza e non ha davvero niente di temibile o semplicemente interessante, così come potrebbe essere un Thanos all’interno della saga di Avengers.

“Lord Piccolo” non ha un approfondimento, non ha carisma e non ha il minimo accenno di scrittura: è completamente vuoto e non regala emozioni, così come tutto il film. Su questa scia possiamo anche definirlo così questo live action, apatico, insipido, senza sbocchi, senza ispirazioni; senza cuore né anima.

Conclusione

Forse una delle cose positive di questo live action, oltre il Maestro Muten e le diciture fedeli all’opera originale, e che possiamo considerarlo come una sorta di tutorial su come non realizzare un film del genere, sperando che da questa idea attinga anche la produzione dietro il prossimo live action dedicato ai Cavalieri dello Zodiaco.

Ringraziamo Wiki per alcuni dei dettagli discussi in questo articolo.

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