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Dampyr n. 134 – La notte dei pipistrelli

Carmine De Cicco 12/05/2011

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Dampyr n. 134
La notte dei pipistrelli

Autori: Mauro Boselli (testo) e Stefano Andreucci (disegni).
Casa editrice: Sergio Bonelli Editore.
Provenienza: Italia.
Prezzo: 2,70 Euro.
Recensione

 


Prosegue il viaggio di Harlan e dei suoi compagni nella Londra di fine XIX secolo. All’inizio dell’albo la narrazione nella narrazione avviata nel volume precedente, con episodi che ospitano altri meno recenti nel tempo come scatole cinesi, viene decostruita, e dalle avventure di Yilmaz che sfida Erlik Khan, padrone dei morti, si passa al racconto di Arminius Vambéry, che ad Irving e Stoker narra gli incredibili eventi di cui è stato testimone quando era ospite presso il conte Draka, padre di Harlan. Informazioni che questi apprende grazie a Lord Marsden, che di lì a poco manderà i suoi terribili pipistrelli a rapire Tiny e Lorena dalla collegio-rifugio Drummond School. L’intervento di Matthew Shady, del detective Fane, padre adottivo dei due, e di Samantha King a nulla vale, anzi la donna finisce per essere rapita anch’essa a causa dei perfidi volatili.

I tre finiscono così in un universo parallelo, simile alla Londra del 1890, tutto smog e miseria alla “Hard Times” di Charles Dickens. Tra lenoni, prostitute, criminali e ricchi quanto loschi uomini d’affari, Tiny, Lorena e Samantha cercano di riacquistare la memoria, ma un’orribile minaccia incomba su di loro: Archibald Morningstar, alias Lord Marsden, è sulle loro tracce e riesce a farsi consegnare i due giovani.

Ma non tutto è perduto: Harlan, Khrjak e Tesla, accompagnati da Murphy e Hulagu, provano a viaggiare tra gli universi paralleli, assistiti dagli studi e dalle invenzioni del matematico Egon Zardek. Senza ricorrere all’aiuto di Draka, dunque, il dampyr torna fuori dal suo universo per entrare in un altro e tentare di salvare i suoi amici e fermare Marsden. Per sapere come andrà a finire bisogna però aspettare i prossimi due albi.

De “La notte dei pipistrelli” albo numero 134 della serie, del mese di Maggio 2011, sorprende – come già altre volte, del resto – la capacità di sceneggiare una trama complessa senza tuttavia provocare problemi di comprensione ai lettori. I personaggi che si susseguono tra le tavole, le loro azioni, il loro carattere, sono presentati con sapienza e perizia, avvalorando una storia che non può non tenere col fiato sorpreso il lettore, osservatore privilegiato di un’avventura dai molteplici aspetti, di un puzzle che pian piano si costruisce sotto ai suoi occhi con estrema coerenza, nonostante l’apparente eterogeneità dei tasselli, e con innumerevoli motivi per aspettarsi un ottimo risultato finale.


Voto: 8

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