Recensioni Fumetti

Corto Maltese: Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole – Recensione

Carmine De Cicco 02/02/2012

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google

La storia che dà inizio alla serie de “Le Etiopiche” si apre con Corto Maltese alle prese con un piccolo prigioniero da liberare e numerosi soldati turchi da tenere a bada.

Corto Maltese
Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole

Autore: H. Pratt
Casa Editrice: Rizzoli Lizard
Provenienza: Italia
Prezzo: 6,00 €
Data di pubblicazione: 2009

Siamo nel 1918, nel bel mezzo del deserto dello Yemen. Corto è in compagnia del beduino El Oxford e del feroce guerriero dankali Cush. Il loro obbiettivo è quello di liberare il giovane principe Saud, tenuto prigioniero in un fortino isolato da suo zio Abdul, alleato con i turchi. L’albo si apre con una sura coranica che sembra quasi echeggiare sulla sabbia infinita, e si conclude ancora una volta con l’immagine della sabbia. Ma tra il Corto che entra in scena e quello che esce c’è una differenza: l’accompagnatore. El Oxford perde la vita nel corso della missione, e così il marinaio maltese fugge insieme al guerriero Cush, nonostante a questi il marinaio non stia troppo simpatico. Il guerriero ha con sé il principino: la missione è compiuta, grazie ancora una volta all’intervento di Corto, che pure aveva solo una funzione di traghettatore, ma che non vuole abbandonare i suoi compagni alla loro sorte ed entra così nel fortino contribuendo alla sua presa da parte dei soldati scozzesi che giungono di lì a poco.

Hugo Pratt con “Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole” apre il romanzo a fumetti de “Le Etiopiche”. Vi lavora a partire dal 1972, ambientando come al solito le avventure del marinaio molti anni prima, all’epoca della Grande Guerra. I luoghi che disegna sono i luoghi che egli stesso ha vissuto, in cui ha anche patito la prigionia. Corto è qui lontano dal suo elemento naturale, il mare, eppure il deserto qualcosa in comune con l’oceano ce l’ha: questo come quello sembra infinito, una spiaggia infinita dirà Corto.

Nell’albo il marinaio maltese è nuovamente alle prese con un personaggio assai particolare, Cush, che non sbagliamo a mettere in relazione con Rasputin. Possiamo anzi considerare il dankali come la versione equatoriale del siberiano, la controparte necessaria alla personalità così peculiare di Corto. Nel corso delle altre avventure il rapporto tra i due si intensificherà, nonostante l’opposizione tra l’integralismo dell’africano e la disillusione e l’ironia dell’occidentale.

In “Nel nome di Allah” si parla di religione, fedeltà e infedeltà, ci si accusa, ci si odia, senza però prendersi troppo sul serio: ecco così che Corto diventa per necessità un muezzin e per conforto autore di sure coraniche, mentre sullo sfondo ci sono ancora morti e martiri, carnefici e vittime, ultimi tributi richiesti da una guerra che sta finalmente per finire.

Voto: 8

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Maleficent: l’oscurità della Regina della Montagna Proibita nel fumetto di Soo Lee

    Il fascino dei grandi antagonisti risiede da sempre nella loro straordinaria capacità di catturare l’immaginazione del pubblico attraverso ombre, motivazioni ambigue e una presenza scenica a dir poco dominante. All’interno del vasto e variegato catalogo dei cattivi Disney, la figura di Malefica occupa da sempre un posto d’onore, rappresentando nell’immaginario collettivo la personificazione stessa del […]

  • preview

    Paperinik e i Suoi Rivali: la prova del fuoco per il papero mascherato

    Dietro la maschera di un supereroe c’è sempre la necessità impellente di mettersi alla prova di fronte a minacce del tutto fuori dal comune. Per Paperinik, storico e instancabile difensore della tranquilla città di Paperopoli, le cose non sono mai state semplici. Il suo arsenale tecnologico poggia quasi interamente sul genio stravagante di Archimede Pitagora, […]

  • preview

    L’attesa | Recensione

    L’attesa è uno stato in cui spesso ci siamo ritrovati durante la nostra vita. Uno stato sia fisico che emotivo. Infatti esistono diverse tipologie di attesa. Quella portata avanti con ansia gravosa, con eccitata trepidazione, con titubanza, con rassegnazione e tante altre. Nel libro di cui vi andremo a parlare oggi, per l’appunto, l’argomento centrale […]