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Una Notte a Roma: l’amore raccontato da Jim [Recensione]

Vanessa Maran 16/02/2017

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Un passato al quale non si può resistere, l’amore contro il desiderio, Parigi e Roma come ambientazioni: questi sono gli ingredienti dell’ultima graphic novel di Jim, disegnatore realistico con una buona capacità di caratterizzazione dei personaggi

Jim, in arte Thierry Terrasson, è un fumettista francese noto per il suo disegno realistico e per la caratterizzazione dei suoi personaggi, in particolar modo quelli femminili. Anche la sua ultima graphic novel, Una Notte a Roma (pubblicata in Francia con due album e proposta in Italia da Edizioni BD con un volume unico), rispecchia queste caratteristiche.

Nel caso di Una Notte a Roma, i disegni di Jim illustrano una storia che ha come tema diverse sfaccettature dell’amore, da quello geloso a quello giovanile, da quello fedele a quello tanto sognato ma impossibile. Protagonista della storia è Raphael, un uomo che, finalmente, ha trovato una certa stabilità amorosa grazie alla fidanzata Sophia.

Tuttavia, il giorno del suo quarantesimo compleanno, Raphael riceve una videocassetta da parte di una sua “ex fiamma” di un ventennio prima, mai del tutto dimenticata, che gli ricorda una promessa stipulata quando erano ancora dei ragazzi: il giorno del loro quarantesimo compleanno (lui e Marie – questo il nome della donna – sono nati lo stesso giorno: il 15 agosto), si erano giurati di incontrarsi a Roma, anche in caso di relazione conclusa.

Fin dall’inizio Raphael è combattuto tra l’amore fedele e sicuro di Sophia, con la quale avrebbe anche la possibilità di costruirsi una famiglia, e Marie, l’amore mai dimenticato, quello che al solo ricordo è capace di riportarti indietro nel tempo, a quando avevi vent’anni e tutto sembrava bellissimo e possibile.

una notte a roma

Una tavola con Marie, la co-protagonista della graphic novel

A fare da contorno alla trama principale, anche solo di sfuggita, sono tante situazioni che rimandano o raccontano altri aspetti dell’amore.

Alcuni personaggi, conoscenti di Raphael e Marie, si ritrovano in una situazione simile a quella del protagonista, in bilico tra una relazione seria e una semplicemente fantasticata; altri, invece, sono più distanti, come nel caso di Amalia, un’anziana signora italiana che, dopo la morte del marito, decide di spegnersi lentamente anche lei.

Il tema del fumetto ruota quindi costantemente ad una contrapposizione tra amore e desiderio, l’amore che vincola e l’amore che, invece, ci fa sentire liberi (anche se, in realtà, non è così).

Attraverso personaggi ben diversificati (che, però, hanno il difetto di essere animati da dialoghi che non sempre risultano naturali, ma si limitano a “fingere” naturalezza), Jim riesce a raccontare la nostalgia dei vent’anni e degli amori perduti, complici anche le ambientazione ben descritte e dettagliate di Parigi e, soprattutto, di Roma.

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