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Panzerotta e Crocchetto, la convivenza non è mai stata così gustosa [Recensione]

Daniele Evangelista 08/09/2016

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Bao Publishing pubblica in Italia le appetitose avventure di una coppia di innamorati molto particolare, ideate dalla giovane fumettista spagnola, Ana Oncina.

In un’ipotetica classifica dei temi maggiormente sviscerati in un’opera a fumetti scritta e disegnata da fumettiste alla prima esperienza, quello della convivenza e del rapporto di coppia  si classificherebbe con ogni probabilità tra i primi posti. Intendiamoci: non perché tale argomento sia considerato troppo mainstream, ma per le sue oggettive potenzialità narrative, che, apparentemente, solo le autrici appartenenti al gentil sesso sono capaci di sfruttare a dovere.

Le esperienze amorose della vita reale possono essere ri-narrate per la dimensione cartacea in tanti forme diverse -ironica, drammatica o iperbolica – avendo come unico intento non quello di intenerire il lettore con romanticherie zuccherose, ma di strappargli un sorriso osservando la quotidianità del rapporto di coppia sotto una lente di ingrandimento fantasiosa.

È proprio questo  lo scopo di Ana Oncinagiovane (classe 1989) autrice spagnola, vincitrice nel 2015 del Premio Popular al Salone del fumetto di Barcellona, grazie alla sua fortunata opera prima: Panzerotta e Crocchetto (Croqueta y Empanadilla).

Protagonisti del primo volume di Panzerotta e Crocchetto, pubblicato in Italia da Bao Publishing, sono due innamorati pronti al grande passo; no, non il matrimonio, ma la sua anticamera : la convivenza. Tutto regolare, direte voi: soliti stereotipi sul rapporto di coppia e tanta ironia. Beh, sì, ma non esattamente, se si conta che stiamo parlando per davvero di una Panzerotta e un Crocchetto, antropomorfi.

Panzerotta è una ragazza dolce, solare, volubile, pigra e… golosa di Crocchette di patate ( ma non ditelo al suo lui); Crocchetto è un tipo sarcastico, premuroso, logorroico, disordinato e allergico ai gatti (ma non ditelo alla sua lei).

Insieme, i due scoprono a poco a poco abitudini, vizi e virtù altrui, vivendo spassose avventure tra notti insonni, incompatibilità tra animali domestici, tentativi poco credibili di cominciare una dieta alimentare, clamorose negligenze e viaggi pieni di imprevisti.

Panzerotta e Crocchetto è un fumetto semplicemente adorabile; e ciò non è dovuto solo al character design tenerone o agli episodi edulcorati, ma alla spontaneità che caratterizza il racconto di quei piccoli frammenti della vita quotidiana di coppia che cementano un rapporto di fiducia tra due innamorati.

L’autrice spagnola ha preso spunto dall’esperienza amorosa con il suo compagno, traslandola su carta e inserendovi gag naif , ma, allo stesso tempo, efficaci proprio per merito della loro naturalezza.

Se la natura “commestibile” dei due protagonisti fosse rimasto un aspetto puramente estetico, senza essere approfondito sotto una chiave ironica, sarebbe stato un gran peccato; ma, per fortuna, questo potenziale e buffo presupposto narrativo viene egregiamente sfruttato dalla fumettista.

Assistiamo, così, alla sfida tra due chiacchieroni professionisti: Crocchetto e… un aglio; per non parlare del tentativo furtivo da parte di Panzerotta di mangiare, letteralmente, un pezzo del corpicino di Crocchetto.

L’effetto comico generato dalle anormali caratteristiche fisiche di questa coppia viene ulteriormente amplificato dalle loro buffe interazioni con persone e contesti normali, ai quali si aggiungono anche soluzioni metanarrative: tanto che Panzerotta proverà a scrivere un fumetto sulla loro storia d’amore, disegnandosi sotto forma umana.

La positiva semplicità della sceneggiatura la ritroviamo anche nei disegni, sempre a cura della stessa Oncina. Ogni tavola è composta da una gabbia con  massimo 4 file di vignette orizzontali, nelle quali la coppia, disegnata in maniera stilizzata, viene inquadrata sempre frontalmente, con sfondi privi di dettagli solo nei casi in cui il contesto non riveste un ruolo fondamentale per la riuscita della gag.

Scelta curiosa e apparentemente in controtendenza quella dei colori utilizzati: il bianco, il grigio e il rosa, sembrano donare ai singoli episodi una dimensione realistica e moderata, contrapposta a quella surreale e vivace veicolata dalle forme di Panzerotta e Crocchetto.

Pur essendo difficile ipotizzare che Panzerotta e Crocchetto riuscirà a replicare il successo ottenuto in Spagna, siamo sicuri che anche il pubblico italiano che apprezza questo genere di produzioni si innamorerà di questa simpatica coppia.

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