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Gerry Conway, leggenda dei fumetti Marvel, è morto a 73 anni

Manuel Piubello 29/04/2026

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Gerry Conway, scrittore di fumetti prolifico e creatore meglio conosciuto dai fan per le sue innumerevoli creazioni e il suo ruolo di Editor-in-Chief della Marvel, si è spento il 27 Aprile.
La Marvel ha comunicato la scomparsa di Conway, sebbene non siano stati rivelati i dettagli.

Conway aveva 73 anni.

Nato il 10 settembre 1952 a Brooklyn, Conway fu un appassionato di fumetti che iniziò la sua carriera giovanissimo. Vendette le prime storie a soli 16 anni a DC e Marvel.
Il suo primo incarico professionale arrivò a 20 anni con Astonishing Tales #3 della Marvel, un numero incentrato su Ka-Zar.

Dopo questo debutto, Conway fu rapidamente affidato a personaggi iconici: Daredevil, Iron Man e The Incredible Hulk divennero il suo playground narrativo.

Tuttavia, la sua opera più celebre arriva con Spider-Man.

Conway scrisse il personaggio da Amazing Spider-Man #111 fino a Amazing Spider-Man #149, introducendo una serie di nemici e alleati fondamentali: Lo Sciacallo, The Punisher, Hammerhead, Tarantula e Tombstone. Ma il momento che lo rese immortale fu l’uscita di Amazing Spider-Man #121.

Questo numero conteneva “La notte in cui morì Gwen Stacy”, il racconto in cui la storica fidanzata di Peter muore.
Una storia che ancora oggi continua a risuonare nell’universo Marvel.

Al di là di questi inizi leggendari, Conway consolidò ulteriormente il suo ruolo nel pantheon dei grandi autori. Co-creò personaggi come Carol Danvers (Ms. Marvel), Man-Thing, e scrisse per i più grandi team della Marvel: Avengers, Fantastic Four e Defenders. Il suo tocco era inconfondibile, storie che univano lo spettacolo all’emozione umana.

Il suo lavoro non rimase confinato a Marvel.
Presso DC Comics, Conway lavorò per quasi cento numeri su Justice League of America negli anni ’70 e ’80, oltre che su Batman e Detective Comics. Qui creò Firestorm, Power Girl e Jason Todd come il secondo Robin, personaggi che rimasero vitali sia nei fumetti che negli adattamenti multimediali.

In seguito, Conway assunse il ruolo di Editor-in-Chief della Marvel, ma preferì tornare alla scrittura.
Negli anni ’80 fece ritorno a Spider-Man con due titoli di grande successo: Peter Parker, the Spectacular Spider-Man e Web of Spider-Man.
Scrisse anche episodi di Batman: The Animated Series.

Il messaggio dell’Editor-in-Chief di Marvel Comics C.B. Cebulski, coglie l’essenza della sua eredità:

“Da Spider-Man agli Avengers, Iron Man a Captain Marvel, Gerry Conway ha scritto abilmente quasi ogni personaggio dell’Universo Marvel.
Ci ha entusiasmato con nuovi personaggi come Punisher e spezzato il cuore con storie emozionanti come ‘The Night Gwen Stacy Died’, una storia che continua a influenzare Spider-Man ancora oggi. L’eredità di Gerry Conway ha avuto un impatto innegabile e indelebile sulle storie di supereroi che amiamo. Ci mancherà terribilmente.”

A gennaio 2026, era stato confermato che Gerry Conway sarebbe stato inserito nella Hall of Fame dei Will Eisner Comic Awards.

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