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Diabolik anno L numero 4 – Tutto in una notte – recensione

Carmine De Cicco 08/04/2011

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Diabolik anno L numero 4
Tutto in una notte

Autori: T. Faraci, M. Gomboli (testi), P. Martinelli (sceneggiatura), E. Facciolo (disegni).
Casa Editrice:
Astorina.
Provenienza:
Italia.
Prezzo:
2,00 Euro.
Recensione


L’allievo ha superato il maestro. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Quante volte abbiamo provato sulla nostra pelle quanto fosse vera? Certo tante, ma ci sono anche dei maestri che davvero non possono essere superati. Come Diabolik, ad esempio. Nell’albo inedito di Aprile 2011 (Anno L, Numero 4), il Re del terrore rincontra una sua vecchia allieva, Mila, dopo che le loro strade si erano incrociate tempo prima, quando la giovane e inesperta ladra aveva soccorso il terribile criminale offrendogli cure in cambio di insegnamenti.

Da allora Mila ne ha fatta di strada, e ora le si prospetta dinanzi un colpo davvero importante: si è introdotta nel maniero dei Blanchard fingendosi l’architetto d’esterni Nina Sommer, per poter così rubare i gioielli della baronessa, e soprattutto la splendida parure dal valore incalcolabile che indosserà in occasione di un party organizzato per festeggiare i cinquecento anni della casata. Ma sul monile ha messo gli occhi anche Diabolik, che accompagnato dall’inseparabile Eva Kant, ruba le identità di due ospiti del maniero per l’imminente festa. La coppia di criminali però non sa che tutti gli invitati alla festa subiranno il controllo facciale. Come si comporterà a questo punto Mila? Confesserà al proprio maestro il pericolo? O approfitterà della situazione per metterlo definitivamente fuorigioco?

Dopo una fitta serie di colpi di scena e imprevisti, il lettore scoprirà la verità, deliziandosi nel frattempo con tutti gli escamotages, i trucchi, le trovate diaboliche che caratterizzano da sempre le avventure del criminale figlio della fantasia delle sorelle Giussani, e che gli consentono di attrarre e affascinare il pubblico a ormai quasi cinquanta anni dalla sua comparsa (Novembre 1962). Un criminale che, per quanto terribile, segue un proprio codice di comportamento e una propria morale, una storia d’amore capace di vincere ogni avversità, e di proseguire senza se o ma, la sicurezza che a vincere sarà il più furbo e il più intelligente, non il più ricco o il più spietato, uniti alla bravura dei disegnatori e all’ingegno di quanti lavorano ai testi – in quest’albo il trio Faraci, Gomboli, Martinelli – realizzando trame sempre nuove ed intricate, ma allo stesso tempo sempre chiarite fin nei minimi dettagli, sono la chiave del successo che da decenni arride ad uno dei protagonisti più noti e amati del mondo dei fumetti italiani.


Voto: 7

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