Recensioni Fumetti

Come quando eravamo piccoli, un romance nostalgico [Recensione]

Vanessa Maran 14/06/2016

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google
I giovanissimi Paliaga e Carlomagno pubblicano per la collana Le Città dall’Alto di Bao Publishing la graphic novel Come Quando Eravamo Piccoli, un romance comedy con tanti riferimenti al mondo delle serie tv… e non solo.

Il protagonista di Come Quando Eravamo Piccoli è Pietro, un ragazzo con un folto ciuffo rosso che rispecchia, per molti lettori, sia chi siamo sia chi vorremmo essere: Pietro, infatti, è il creatore di uno show televisivo di successo ed è, ovviamente, appassionato di serie tv, ma non solo (ascolta anche i Mumford and Sons, cosa che può solo renderlo ancora più simpatico).

Compra Come quando eravamo piccoli con sconto

La storia è di base una commedia romantica, intrisa di quel senso di nostalgia che ci assale quando pensiamo all’infanzia o anche ad un passato recente, quando le giornate erano più spensierate e serene. Fin dalle prime pagine di Come Eravamo Piccoli, però, quel passato è già finito: infatti vediamo Pietro ritornare in Italia dalla sorella Rebecca, dopo una delusione d’amore che gli sta impedendo di continuare a scrivere.

Successivamente Pietro incontra Alice, una barista-bassista che sogna di sfondare nel mondo della musica, anche lei con il suo bagaglio di rimpianti, disillusioni e ricordi tristi. Insomma, la storia è molto classica.

In schemi così ricorrenti come quello della commedia romantica, è fondamentale il modo in cui viene narrata la storia, e quella di Pietro e Alice è composta da dialoghi scorrevolissimi, silenzi intensi, citazioni telefilmiche e tutto quello che un buon lettore di fumetti potrebbe desiderare: insomma, Come Quando Eravamo Piccoli riesce a convincere fin dalle prime pagine, non solo a livello di sceneggiatura ma anche grazie ai disegni puliti e lineari di French Carlomagno, con una colorazione molto luminosa che, purtroppo, in fase di stampa ha perso parte del suo respiro.

Il fatto che il protagonista abbia i capelli rossi, poi, è un plus più che gradito.

come quando eravamo piccoli tavola

Una tavola di Come Quando Eravamo Piccoli

L’unica critica che si potrebbe porre riguarda un forse eccessivo citazionismo: ad esempio, una pagina in particolare è fortemente ricalcata da un episodio della prima stagione di How I Met Your Mother, “Rullo di Tamburi”.

Tuttavia, questa scelta non solo comporta tante “strizzatine d’occhio” al lettore che sa, ma è utile soprattutto per settare il contesto della storia: dato che il protagonista scrive serie tv di professione, i riferimenti a Breaking Bad e Lost non sono fuori contesto.

Per concludere: Paliaga e Carlomagno con Come Quando Eravamo Piccoli dimostrano di conoscere a fondo gli strumenti del fumetto, alternando con matura consapevolezza pagine fortemente vignettate a tavole di largo respiro, tra dialoghi alla Brian Michael Bendis e silenzi carichi di significato.

Inoltre riescono a conquistare con una storia d’amore (che non è “solo” una storia d’amore) ambientata ai giorni nostri, quando invece molti lettori sono soliti cercare questo genere in epoche più lontane.

Non solo Come Quanto Eravamo Piccoli, ma anche la prossima opera di questo duo merita di essere comprata a scatola chiusa: Paliaga e Carlomagno meritano la vostra fiducia e, se continuano su questa linea, possono solo migliorare.

Compra Come quando eravamo piccoli con sconto

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Del buio non ho paura | Recensione

    Ognuno di noi attraversa prima o poi un periodo in cui sembra non vedere la luce. In cui tutto sembra buio e senza speranze. Molti se ne rendono conto e cercano in qualche modo di uscire da questa oscurità. Altri invece attraversano inconsapevoli queste zone di ombra con si passa attraverso un fitto banco di […]

  • preview

    Il libro dal futuro | Recensione

    Nel futuro esisteranno i libri? E se sì, come saranno? In quest’epoca dove lo strapotere e la velocità della tecnologia ci porta a lunghe falcate verso un futuro sempre più digitale, ci si domanda che fine faranno i supporti classici nel futuro. Ad esempio i libri, uno dei mezzi più importanti per il progresso dell’umanità, […]

  • preview

    Cose perse | Recensione

    A tutti è capitato almeno una volta di perdere qualcosa. Ci sono diverse cose che si possono perdere. Alcune cose si possono perdere per un po’, altre a lungo, altre ancora per sempre. Ma, probabilmente, quella più importante che si può perdere è se stessi. Una perdita che può farci perdere la bussola e la […]