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Attack on Titan – The Final Season Parte 3 – Cour 1: l’inizio della fine

Nicola Gargiulo 27/03/2023

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Attack on Titan – The Final Season Parte 3 – Cour 1 ha visto il suo debutto il 3 marzo del 2023 in tutto il mondo, grazie al simulcast di Crunchyroll della serie MAPPA, resa disponibile in versione giapponese con sottotitoli in italiano per la gioia degli appassionati nostrani.

Nel corso di questi giorni ne abbiamo sentite veramente di tutti i colori a proposito, ma una sola cosa ha accomunato tutti: la qualità indiscussa di questo speciale di 1 ora, che per tutta la sua durata riesce a tenere incollati allo schermo qualsiasi tipo di pubblico, così come dimostrano anche gli ultimi dati delle trasmissioni giapponesi.

Una manciata di giorni dopo la premiére della prima parte del gran finale, quest’ultimo è riuscito a superare su MyAnimeList un capolavoro anime come “Fullmetal Alchemist: Brotherhood”, come ben sapete una delle trasposizioni anime più riuscite di sempre; quindi, con molte meno recensioni Attack on Titan slitta in prima posizione.

Come se non bastasse, sempre spulciando negli ultimi dati di trasmissione giapponesi, l’anime targato Studio MAPPA ha conquistato anche il palinsesto televisivo, posizionandosi in top 10 tra i prodotti più seguiti dal pubblico in territorio nipponico.

Dobbiamo anche considerare che il suddetto era l’unico programma presente in lista a essere trasmesso in orario notturno, dimostrando tutta la sua forza racchiusa in questo speciale altamente atteso dal pubblico, che come ben sappiamo entra nel dettaglio della Marcia dei Colossali.

Attack on Titan – The Final Season Parte 3 – Cour 1: la violenza e la brutalità esaltate dalla qualità visiva

Attack on Titan – The Final Season Parte 3 – Cour 1 è molto probabilmente l’episodio più brutale e violento di sempre fino a questo momento, in attesa di paragonarlo con la puntata finale che chiude il cerchio aperto ormai molti anni fa.

Oltre la violenza la cosa che più salta all’occhio in questo speciale di 1 ora, riguarda la qualità delle animazioni e della CGI, sicuramente più curata e dettagliata rispetto alle scorse stagioni; in poche parole è stato fatto anche qui un salto di qualità non indifferente, che esalta maggiormente le sequenze action di distruzione e di violenza.

La scelta di chiudere il tutto con due finali dalla durata consistente è forse stata una delle giocate migliori di sempre, perché così, senza considerare anche la trovata commerciale di questa scelta, il pubblico si trova di fronte un mediometraggio di qualità elevata dove viene messa in risalto la Marcia dei Colossali.

La suddetta è il piano principale di Eren nel mettere a ferro e fuoco l’umanità, cercando di compensare le sue mancanze come persona decidendo di radere al suolo tutto, per tentare di ricominciare e vivere come si deve in un mondo non più adatto all’essere umano, dove quest’ultimo cerca sempre una strada per sovrastare e vincere sulla sua specie.

Come accennato nei nostri articoli, e anche dalla maggior parte del pubblico gli appassionati di Attack on Titan si trovano nella stessa situazione già vista con Thanos nel film Avengers, dove quest’ultimo per ristabilire un equilibrio distrugge mezzo universo, dando così spazio a nuove prole magari migliore di quella presente attualmente.

Quindi è facile capire il paragone e lo è ancora di più immedesimarsi nell’esistenza attuale di Eren, al momento alle prese con se stesso e le sue scelte di distruzione e ricostruzione; quest’ultimo è un vero e proprio villain senza dubbio, ma siamo sicuri che in un mondo come quello di AOT non fosse questa la strada da seguire per una rivincita totale?

Eren come Thanos: distruggere per ricostruire

La scelta di Eren è sicuramente sbagliata per tanti motivi, e tra i primi troviamo sicuramente quella di distruggere tutto e tutti a prescindere, senza usare un filtro su chi lasciare in vita o meno.

La Marcia dei Colossali da come avete visto, fa a pezzi intere città massacrando anche persone innocenti che non hanno mai fatto del male a nessuno, quindi per questo il piano del protagonista è totalmente sbagliato.

Gente in lacrime e bambini in fuga per non essere schiacciati dai Giganti guidati da Eren sono la cosa più raccapricciante di sempre in un anime, specie in uno commerciale, quindi oggettivamente è una scelta sbagliata colpire chiunque senza alcun motivo, anche se gran parte del pubblico ha condiviso questa scelta.

Tantissimi appassionati nel corso del tempo hanno appoggiato Eren, ammettendo che anche loro condividono la sua scelta di distruzione e ricostruzione svolta in questo modo, visto che alla fine in un mondo devastato come quello di Attack on Titan è forse la scelta più giusta. Voi cosa ne pensate?

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