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Kodansha Manga Awards: ecco i titoli premiati per la 50ª edizione
Eleonora Masala 13/05/2026

Sono stati finalmente svelati i vincitori dei Kodansha Manga Awards, giunti quest’anno alla loro 50ª edizione. Parliamo di uno dei riconoscimenti più importanti in assoluto, e la cosa bella è che i tre titoli premiati sono già tutti disponibili nelle nostre librerie. A decidere chi meritasse il podio è stata una giuria di veri pesi massimi, tra cui spiccano nomi che conosciamo bene come Hiro Mashima (Fairy Tail) e Hikaru Nakamura (Saint Young Men).
Nella categoria Miglior Shonen, il riconoscimento è andato a “Gachiakuta“ di Kei Urana. Ambientato in una baraccopoli abitata dai discendenti di criminali, il manga segue le vicende di Rudo, un orfano che combatte per la sopravvivenza in un mondo che lo ha scartato come spazzatura. L’opera, nota per il suo stile grafico graffiante e dinamico, ha già conquistato il pubblico italiano sotto l’etichetta Star Comics e ha visto il debutto della sua trasposizione animata nel 2025.
Per la categoria Miglior Shojo, la vittoria è andata a “Re Living my life with a boyfriend Who doesn’t remember me”, illustrato da Gin Shirakawa e basato sui romanzi di Eiko Mutsuhana. La storia segue Oriana, una ragazza che, dopo una morte misteriosa, torna indietro nel tempo cercando di salvare l’amato Vincent, il quale però non ha alcun ricordo di lei. In Italia, la serie è pubblicata da Star Comics.
Infine, il premio per la categoria General Manga è stato assegnato a “Darwin’s Incident” di Shun Umezawa, edito in Italia da Dynit Manga. La storia ci trascina dentro questioni etiche e sociali davvero forti attraverso Charlie, un “humanzee” (metà uomo e metà scimpanzé) che finisce suo malgrado nel bel mezzo di scontri ideologici e minacce terroristiche.
Oltre alla classica statuetta di bronzo, i vincitori si sono portati a casa anche un bel premio in denaro: 2 milioni di yen per le categorie Shonen e Shojo, e 1 milione per quella generale. Che dire, questa edizione conferma quanto il settore sia in salute, regalandoci storie che non solo ci intrattengono, ma ci spingono a riflettere su temi tutt’altro che banali.


