RECENSIONI

Sweet Tooth: recensione della serie fumettistica su Netflix

Federico Vascotto 04/06/2021

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  • Titolo originale: Sweet Tooth
  • Genere: distopico, apocalittico, drama, favolistico
  • Episodi: 8, Durata: 50-60 minuti ca.
  • Showrunner: Jim Mickle
  • Production Company: Team Downey in associazione con Warner Bros. Television
  • Cast: Christian Convery, Nonso Anozie, Adeel Akhtar, Will Forte, James Brolin
  • Data di uscita: 4 giugno 2021, Netflix

Arriva su Netflix Sweet Tooth la nuova serie fumettistica prodotta dal Team Downey’s Robert Downey Jr. e Susan Downey e tratta dall’omonimo fumetto scritto e disegnato da Jeff Lemire (Essex County) e con i colori di José Villarrubia (Batman: Year 100).

L’abbiamo vista in anteprima e vi raccontiamo com’è senza spoiler.

Sweet Tooth: l’Apocalisse vista con gli occhi di un bambino

La serie, in 8 episodi, racconta la storia del giovane Gus (Christian Convery, Beautiful Boy, Tiger Rising, Non si scherza col fuoco) – metà ragazzo, metà cervo – che lascia la sua dimora nella foresta per scoprire un mondo devastato da un evento catastrofico.

Quello che compie è un viaggio dell’eroe anomalo, perché uscendo dalla propria bolla in cui il padre (Will Forte, il comico del SNL già abbonato all’Apocalisse in The Last Man on Earth) lo aveva tenuto per proteggerlo dall’epidemia scoppiata nel mondo, Gus trova un mondo devastato, selvaggio, tornato allo stato brado.

Ancora una volta bambini e Apocalisse vanno a braccetto (come in Anna di Ammaniti) e ancora una volta la pandemia raccontata nel serial ricorda quella che stiamo vivendo, pur essendo molto diversa.

Da quando è scoppiata l’Afflizione, tutti i bambini sono nati come ibridi di animali, oppure è il contrario? E’ nato prima l’uovo o la gallina? In questo viaggio dell’eroe in cerca di risposte Gus è affiancato a Jepperd (Nonso Anozie, The Laundromat, Zoo, Il Trono di Spade), ex giocatore professionista ora cacciatore solitario, che non le manda a dire e mena senza precedenti, ma con Gus instaura un rapporto particolare, quasi paterno o da fratello maggiore.

Parallelamente viene raccontata la storia di Aditya Singh (Adeel Akhtar, I miserabili – la serie, Vittoria & Abdul, The Big Sick – Il matrimonio si può evitare), un medico che cerca disperatamente di trovare una cura per la moglie che ha contratto il virus, e di Aimee (Dania Ramirez, che torna alle favole dopo C’era una volta e Tell me a story e ai fumetti dopo Heroes), una psicologa che ha trovato rifugio in uno zoo.

A volte una storia comincia dall’inizio. In questo caso la storia inizia qui“.

A narrare le gesta di Gus e gli altri ci pensa, nella versione originale, James Brolin (Life in Pieces, Amityville Horror, Westworld).
Una voce narrante onnisciente che ricorda l’impianto favolistico, così come la fotografia e i colori sgargianti utilizzati nella serie, che contrastato fortemente col tono estremamente drammatico, selvaggio, distopico e apocalittico della storia raccontata.
Uno degli aspetti più interessanti messi in piedi dallo showrunner Jim Mickle che è riuscito a portare in tv in modo originale la controparte cartacea.

Sweet Tooth (“golosone”) si riferisce al soprannome che il rude Jepperd dà a Gus dopo averlo salvato, data la passione per i dolci di quest’ultimo, e anche al contrasto appena nominato.

Una serie originale e particolare va ad aggiungersi nel vasto catalogo di Netflix e in quello fumettistico sempre più ricco nell’audiovisivo, per un prodotto che colpisce prima gli occhi e poi il cuore, portando alla luce domande ancestrali importanti e una spasmodica ricerca dell’origine del tutto.

Recuperate il fumetto da cui è tratta Sweet Tooth!!

In breve

Giudizio Globale

8

Sommario

Un fumetto particolare per una trasposizione seriale particolare, interessante sia dal punto di vista visivo che narrativo, che racconta un mondo a metà tra quello adulto e bambinesco tutto da scoprire.

Punteggio Totale

8

stars

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