Quando iniziarono a essere pubblicati i primi videogiochi che riprendevano le più crudeli dinamiche dei Souls come Mortal Shell alcuni parlavano copie, perché i titoli creati dal Miyazaki cattivo, Hidetaka, allora erano gli unici a integrarle.

Da allora sono passati diversi anni e le “copie” dei Souls sono divenute sempre di più, ma chiamarle in quel modo sovente è davvero riduttivo: ad esempio, Salt and Sanctuary è un Metroidvania/Soulslike. “Soulslike”, un termine nuovo nato per definire con una singola parola un nuovo genere di videogiochi.

Fra questi per l’appunto rientra Mortal Shell, titolo realizzato da Cold Symmetry e pubblicato da Playstack pubblicato per PC, PS4 e Xbox One il 18 agosto 2020 e il 4 marzo 2021 per PlayStation 5 e Xbox Series X/S nella Enhanced Edition, che include anche la versione per PS4 del gioco e garantisce un framerate di 60 FPS, qualità video in 4K e texture migliorate:

Mortal Shell

in Mortal Shell i giocatori potranno indossare diversi tipi di Involucri (Shell) per sfruttarne le diverse abilità per farsi strada in un mondo avvolto dalla corruzione:

Il titolo dispone anche di un DLC chiamato Rotten Autumn che rende disponibili nuove tinture per i vostri Involucri e una particolarità decisamente gradita ai metallari là fuori: se lo vorrete, potrete scegliere di sostituire la colonna sonora originale delle Boss Fight di Mortal Shell con dei brani dei Rotting Christ, band black metal di origini greche:

Mortal Shell – il menu della casa

Mortal Shell

Già dal primissimo impatto, noterete una somiglianza con un certo Dark Souls. Gameplay e ambientazioni ricordano molto il titolo di Hidetaka Miyazaki, ma con un tocco di originalità.

In Mortal Shell non potrete spendere il vostro Tar, il corrispettivo delle Anime, per migliorare i vostri parametri, che di fatto resteranno sempre gli stessi, per via della meccanica degli Involucri.

Indossare un Involucro significa possedere il cadavere di chi è al suo interno, per cui, di volta in volta vi sarà possibile modificare unicamente i parametri dell’involucro che indosserete in quel momento.

Potreste comunque sempre scegliere di giocare completamente nudi per tutto il corso della partita, senza mai indossare alcun Involucro, per quel tocco di sfida in più e per guadagnarvi il rispettivo Trofeo/Achievement.

Sparsi in giro per le ambientazioni di gioco troverete 5 Shell, ognuno con caratteristiche e abilità diversi, in modo da darvi la possibilità di scegliere se preferite essere ad esempio un tank pesante, con vita molto alta ma pochissima stamina, o un ladro, con parametri inversi.

Per potenziare gli Shell vi serviranno Tar e Visioni, il corrispettivo dei Punti Intuizione di Bloodborne.

Sono disponibili anche diverse armi per il combattimento ravvicinato oltre a quella iniziale, che otterrete uccidendo un determinato Boss più volte, poiché egli è il Custode delle Armi di Mortal Shell. Esiste invece una sola arma a distanza, la Balestrazooka, che però dovrà esser riparata.

Mortal Shell – evitare di farsi ammazzare

Non esiste la magia in Mortal Shell, né tantomeno gli scudi, ma questo non significa che non potrete evadere o parare gli attacchi, anzi. Potrete parare in due modi:

  • Harden: con la pressione di un tasto il vostro corpo diverrà di pietra, assorbendo completamente l’attacco ricevuto, ma, come la Tonalità dell’Armatura in One Piece, se diverrete di pietra mentre caricate un attacco questo ne risulterà potenziato e sbloccando una abilità diventare di pietra in caduta causerà un’esplosione che danneggerà i nemici circostanti. Questa abilità si ricarica automaticamente dopo alcuni secondi.
  • Sigillo Appannato: parando al momento giusto farete anche perdere l’equilibrio al vostro nemico, aprendo una finestra per un potente contrattacco, se avrete anche accumulato sufficienti cariche di Risolutezza, para,etro, questo, utile anche per usare le abilità speciali delle armi, una volta sbloccate.

Ogni arma a corto raggio dispone di un attacco abse leggero e uno pesante, da integrare con eventuali abilità specifiche per ogni singola arma. Parare, usare l’abilità Harden, schivare e attaccare, il tutto con il giusto tempismo, vi garantirà la sopravvivenza, ma se doveste incassare qualche colpo, potrete usare uno degli oggetti di cura disponibili, ma occhio: niente Fiashette Estus come nei Dark Souls, ma solo oggetti consumabili come in Demon’s Souls.

Il gameplay risulta fluido dopo i diversi aggiornamenti che hanno migliorato notevolmente l’esperienza di gioco di Mortal Shell rispetto al lancio.

Se avete già familiarità con i giochi di questo genere non avrete grossi problemi e morirete di rado.

Se però così non fosse o vi doveste trovare comunque in difficoltà, potreste morire, perdendo così tutto il Tar, recuperabile recandovi nel punto in cui siete morti. Le vostre Visioni resteranno invece intatte.

Mortal Shell – giro turistico a Fallgrim

L’intera mappa di Mortal Shell non è molto vasta, nonostante al suo interno trovino spazio 4 macroaree e 13 aree in tutto, inclusa quella del tutorial (già, anche qui potrete cercare di uccidere il primo Boss al vostro primo incontro).

Un po’ come in Dark Souls, l’area centrale è collegata alle altre. Inizialmente, potrebbe risultare abbastanza dispersivo e difficile individuare il primo checkpoint, anche per via del fatto che l’area iniziale di Fallgrim è una location molto poco diversificata, composta da tante zone incredibilmente simili fra di loro.

Una grande foresta, una location infuocata, una completamente innevata ricordano ambientazioni tipiche dei Souls, riproposte in una versione ridotta, ma sempre con qualche elemento di originalità.

Visivamente, se pensate anche che Mortal Shell è stato realizzato da uno studio indipendente il risultato, è davvero ammirevole per la cura dei dettagli, che risaltano maggiormente nella Enhanced Edition. Alcune location sono davvero dispersive: divertitevi a esplorarne ogni angolo alla ricerca di oggetti utili!

Inizialmente non sarà possibile viaggiare da una Sorella Genessa all’altra (pensate a loro come a una via di mezzo fra i Falò di Dark Souls e la Vergine in Nero di Demon’s Souls), e le scorciatoie sono incredibilmente rare in Mortal Shell, ma niente panico: vedrete che conoscendo le location e correndo a più non posso evitando gli scontri raggiungerete qualsiasi luogo in pochi minuti.

Conclusioni

Mortal Shell è un Soulslike ammirevole, nato da un team che ama il genere come chi sta scrivendo questa recensione. I riferimenti alle opere di Miyazaki sono omaggi graditissimi, ma Mortal Shell è anche un titolo che, nonostante una mappa di gioco non molto estesa, presenta molte aree parecchio diversificate fra di loro, un vero piacere per gli occhi, come anche la scoperta dei diversi tipi di nemici che infestano queste aree, che presentano un character design e dei move set convincenti.

Che siate esperti del genere o meno, Mortal Shell vi garantirà molte ore di gioco, che naturalmente aumentano ulteriormente, se siete dei completisti.

Il gameplay e i sistemi di potenziamento di Involucri e armi sono semplici e intuitivi, ma al contempo appaganti, e a tutte queste caratteristiche va aggiunto anche un prezzo davvero contenuto per quello che il titolo ha da offrire.

Mortal Shell è un Soulslike che io stessa ero molto curiosa di provare e che mi sento di consigliare agli amanti del genere, ma anche a chi vuole approcciarlo per la prima volta, viste le meccaniche più semplici e le ambientazioni meno estese rispetto ai Souls.

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