Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7: 1945 Germania/Russia è il penultimo appuntamento con la riedizione cronologica delle grandi storie di guerra di Garth Ennis progettata da saldaPress.

Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7: 1945 Germania/Russia – la fine è vicina

Con Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7: 1945 Germania/Russia torniamo nuovamente al 1945, l’anno della fine della terribile Seconda Guerra Mondiale già in parte esplorato nel precedente volume – trovate la nostra recensione QUI.

Se però in quel volume eravamo stati testimoni delle vicende ambientate in teatri esotici o lontani – il Pacifico e il canale della Manica – questo penultimo volume ci porta nel cuore dell’Europa dove assistiamo alla stretta bilaterale alla Germania nazista e alle sue truppe ormai in fuga incalzate dagli Alleati a occidente e dalla Russia stalinista a Oriente.

Come consuetudine della collana anche questo volume raccoglie due storie autoconclusive.

La prima è intitolata Screaming Eagles e vede Garth Ennis accompagnato dal leggendario Dave Gibbons (Watchmen) alle matite. Un gruppo di soldati viene inviato dietro le linee nemiche ma non si tratta di una missione di spionaggio che potrebbe cambiare le sorti del conflitto.

I quattro devono semplicemente constatare in che condizioni si trova una magione occupata fino a poco tempo prima dai nazisti e se è in grado di ospitare un generale americano. Al loro arrivo i soldati scoprono che la villa è piena di soldi, opere d’arte e vino… anziché riferire subito al campo base del loro ritrovamento decideranno di spassarsela per qualche giorno in compagnia delle giovani del villaggio vicino. Il finale sarà tutt’altro che trionfale.

In Il Tiger di Johann invece Garth Ennis è accompagnato dalle matite di Chris Weston (Invisibles). I due ci portano sul fronte orientale dove un comandante carrista e il suo plotone a bordo di un Tiger cercano di sfuggire non solo alle truppe russe ma anche alla polizia militare nazista. Il comandante infatti ha un piano ben preciso: arrendersi agli alleati o morire, tutto pur di non finire prigioniero.

Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7, uomini soli

La fine della Seconda Guerra Mondiale è per Garth Ennis scevra da qualsiasi trionfalismo.

Se nel volume precedente l’abrasivo autore britannico aveva evidenziato la stanchezza e la brutalità degli uomini impegnato al fronte, in questo Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7: 1945 Germania/Russia invece i protagonisti sono uomini disillusi, svuotati dal conflitto sia a causa di quello che hanno visto che di quello che hanno fatto.

Anche una pagina leggendaria del conflitto come lo sbarco in Normandia, momento idealizzato in diversi racconti, è invece visto da un punto di vista inedito, amaro e ovviamente ironico come solo Ennis sa fare. Gli uomini d’onore, lo spirito di sacrificio e di abnegazione che popolavano l’esercito all’inizio della guerra (e della collana) vengono sostituiti da arrivismo, ufficiali fannulloni e pigri e menefreghismo diffuso a cui il Sergente Brewer non può rispondere se non con un odio viscerale e grottesco.

Non c’è invece ironia in Johan Kleist e nella sua fuga. Il comandate è consapevole invece delle atrocità commesse, di aver perso tutta l’umanità possibile in guerra anche se stava “solo eseguendo gli ordini”. Pur non rinnegando quanto fatto, e l’appartenenza all’esercito nazista, è convinto di poter salvare almeno i suoi uomini.

Una salvezza tanto effimera quanto idealizzata in cui tutti il conflitto, e la contrapposizione dei valori da esso rappresentato, si è svuotato di significato lasciando sul campo solo uomini tremendamente soli.

Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7: 1945 Germania/Russia è un volume crudo e diretto che, utilizzando una narrazione rapida, quasi comica nella prima storia e ricca d’azione nella seconda, inganno il lettore fornendo invece uno sguardo disilluso sugli orrori del conflitto e della natura umana.

Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7, i disegni

Dal punto di grafico, Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7: 1945 Germania/Russia è forse il volume più performante della collana complice la presenza di due disegnatori esperti e di un certo calibro.

Le linee tonde e la costruzione della tavola regolare di Dave Gibbons sono perfette per sgambettare il lettore che, rassicurato dal grottesco plot imbastito da Ennis, viene travolto dalle brutali pagine intere in cui Brewer ricorda i massacri delle varie battaglie.

Il tratto è semplice, il tratteggio è ridotto al minimo, e l’espressività marcata è la cifra principale del lavoro del disegnatore sia per quanto riguarda i volti che la prossemica e la postura. Nota a margine: la bellezza delle donne giunoniche di Gibbons.

Espressività è anche la cifra del lavoro di Chris Weston. Qui però il tratto tende maggiormente al realismo, le chine sono più robuste, e l’attenzione al dettaglio è più marcata.

Anche qui si predilige una chiarezza nello storytelling data da una costruzione abbastanza regolare in cui Weston non rinuncia a qualche soluzione geometricamente inusuale (eccellente nelle sequenze di battaglie fra carri armati) nonché un uso morigerato degli inserti alla luce anche di una presenza importante delle didascalie.

Le Storie di Guerra di Garth Ennis Volume 7: 1945 Germania/Russia | Recensione

Il volume saldaPress

Come di consueto è ineccepibile la cura carto-tecnica del volume cartonato confezionato da saldaPress in cui spicca il ricco l’apparato redazionale stilato dallo stesso Garth Ennis e corredato da bibliografie essenziali. Molto buono sia l’adattamento che la traduzione.

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