Nathan Never – Destinazione Luna riprende quella che è l’operazione della Sergio Bonelli Editore realizzata con Nathan Never – Stazione Spaziale Internazionale, ovvero una collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana che serve a fare intrattenimento, divulgazione e informazione.

Tra apparati redazionali che raccontano degli obiettivi dell’Agenzia spaziale italiana, e di cosa sarà la stazione orbitante attorno alla Luna, c’è ovviamente spazio anche per il fumetto, e per una storia che collega il 2124 di Nathan Never con il Ventunesimo secolo.

Nel volume viene raccontato del ritrovamento sulla Luna di una salma nel 2124, un corpo che si ricollega ad un episodio del Ventunesimo Secolo che riconduce ad una donna chiamata Sara Summers.

L’instabilità nella Federazione è tanta, considerando che c’è qualcuno che sta trasmettendo informazioni alla Fratellanza Pretoriana di Marte. L’arrivo di Nathan Never sul suolo lunare creerà ulteriori problemi, e rischierà di mettere in pericolo le stesse sorti del personaggio.

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Bepi Vigna e Sergio Giardo confezionano un volume che, oltre all’obiettivo di sancire la collaborazione tra la Sergio Bonelli Editore e l’Agenzia spaziale italiana, cerca di raccontare anche una bella storia.

Nathan Never Destinazione Luna riesce a tenere alta la suspense, con il lettore che rimane coinvolto da una trama che rimpalla eventi che si succedono su due piani temporali: il 2124 ed il Ventunesimo secolo si alternano, creando ulteriore intrigo.

Nathan Never è ben calato in una storia che rispetta tutti i canoni del thriller, ma che allo stesso tempo si concilia bene con l’ambientazione fantascientifica. Insomma, le basi delle storie di Nathan Never vengono rispettate e valorizzate anche in questo volume.

Ad impreziosire il racconto ci sono i disegni di Sergio Giardo, autore molto attento ai dettagli, e capace di valorizzare le tavole soprattutto con paesaggi ben definiti. L’aggiunta del colore ha però un po’ depotenziato il tratto di Giardo, che sul bianco e nero viene molto più valorizzato.

Resta comunque il fatto che anche a livello grafico la storia è interessante, e la rappresentazione dei paesaggi lunari riesce comunque a fare il suo effetto.

Nathan Never Destinazione Luna a livello narrativo è molto più efficace del primo volume realizzato in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana. In quella storia la presenza di Luca Parmitano e del suo sogno di diventare astronauta accompagna le avventure di Nathan Never, ma non riesce a creare un’amalgama perfetta.

Mentre in questo nuovo volume la storia ha la possibilità di muoversi senza particolari vincoli narrativi, tenendo come elemento di base unicamente la questione della colonizzazione del suolo lunare. Ed il tutto funziona e si integra perfettamente con lo stile delle storie di Nathan Never.

Insomma, Nathan Never Destinazione Luna non è solo un volume per appassionati collezionisti, ma è anche una storia che merita di essere letta, e che impreziosisce l’universo narrativo del personaggio.

Collaborazioni di questo genere rendono la Sergio Bonelli Editore ancora di più un punto di riferimento culturale in Italia. Nathan Never Destinazione Luna è un volume che riesce non solo a intrattenere ma anche ad informare ed a divulgare notizie. Insomma, il meglio di ciò che può fare la cultura.

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